Lo scorso 2 aprile, presso la sede di Confagricoltura Foggia, si tenne una riunione operativa per valutare la situazione di emergenza che stava interessando l’intera provincia a causa della violenta ondata di maltempo abbattutasi sul territorio. In occasione di quella riunione era stato annunciato un tavolo di confronto operativo, tenutosi ieri mattina presso la sede provinciale di Confagricoltura, tra i vertici dell’organizzazione di categoria e i componenti della Commissione Consiliare Agricoltura della Regione Puglia espressione della provincia di Foggia. L’incontro è servito, oltre che a fare il punto della situazione all’indomani della pesante alluvione che ha colpito la Capitanata, come primo momento di dialogo sulle questioni di interesse generale che interessano il comparto a livello territoriale. All’incontro hanno preso parte: Antonio Tutolo, presidente della Commissione, con i due vicepresidenti, Rossella Falcone e Nicola Gatta, e il consigliere Paolo Dell’Erba. Il presidente di Confagricoltura Foggia, Filippo Schiavone, ha illustrato a l’Attacco i temi che nel corso dell’incontro sarebbero stati posti sul tavolo dall’associazione di categoria ai consiglieri regionali. “Da un lato è un momento per conoscerci, perché mai come in questa stagione storica abbiamo una Commissione Agricoltura della Regione Puglia targata Foggia – evidenzia –. Dall’altro affronteremo quelli che sono i temi emergenziali più importanti. La Xylella e questo focolaio individuato a Cagnano Varano, che va contenuto ed esaminato, perché si tratta del focolaio più vasto individuato in Puglia da quando il batterio si è abbattuto sulla nostra regione. Dobbiamo salvaguardare il patrimonio olivicolo e anche paesaggistico del Gargano, della Capitanata e di tutta la Puglia. Nonostante abbiano provocato dei danni, seppur marginali, le abbondanti piogge hanno nuovamente riempito i bacini idrici, quindi il Consorzio di Bonifica potrà svolgere la sua stagione irrigua regolare a beneficio di tutta l’agricoltura foggiana – aggiunge –. Per quanto riguarda la conta dei danni, oggi (ieri, ndr) faremo un giro, probabilmente accompagnati anche dai consiglieri regionali, recandoci nelle zone più colpite per capire fino a che punto ci sono stati dei danni nella nostra provincia”.
Il presidente della Commissione Consiliare Agricoltura della Regione Puglia, Antonio Tutolo, ha messo in evidenza la forte contraddizione che le piogge abbondanti degli scorsi giorni hanno generato sul territorio di Capitanata. “Il paradosso è che fino alla settimana scorsa piangevamo la mancanza d’acqua, mentre oggi troppa acqua è un problema – dice a l’Attacco –. Mi pare chiaro che la lettura da dare sia quella che le infrastrutture sono a zero. Oggi stiamo buttando acqua, mentre dieci giorni fa non poteva partire la stagione irrigua degli agricoltori perché mancava l’acqua. Questa storia non credo che deponga a favore del nostro territorio. Bisogna chiedere con ancora più forza le infrastrutture che mancano da sempre”. Su questo tema, Tutolo è netto: “Siamo ancora a zero”. “C’è la progettazione di questa famosa condotta, quella di Palazzo d’Ascoli e di Piano dei Limiti, che era stata anche finanziata ma di cui non se ne parla più. C’è bisogno della richiesta forte di tutto il territorio, non soltanto della parte politica, che mi pare quella più assente, ma anche degli agricoltori e delle associazioni di categoria”.
Un’emergenza che si è fatta sentire soprattutto sui Monti Dauni, territorio di cui il presidente della Commissione è rappresentante. “Se c’è un problema di dissesto idrogeologico, questo riguarda la provincia di Foggia, e in maniera particolare i Monti Dauni – conclude –. Lo viviamo sulla pelle di quei cittadini che ancora resistono in questi centri bellissimi da abitare, ma che hanno una fragilità che fa diventare complicato rimanerci”.
Tanti sono i temi messi in luce dal vicepresidente della Commissione Consiliare Agricoltura della Regione Puglia, Nicola Gatta, che a l’Attacco ha sottolineato l’impegno del Governo nazionale per superare le difficoltà che ancora patisce il comparto agricolo. “Ci sono tanti dossier da affrontare – afferma –. C’è la questione del caro gasolio che incide fortemente sui costi di produzione, sul quale il Governo nazionale ha previsto un credito di imposta del 20%. È un segnale, ma bisogna fare sicuramente di più e spero che anche il Governo regionale faccia la sua parte. Come Commissione Agricoltura stiamo lavorando per migliorare la legge 7, quella cosiddetta dei pozzi: una legge sbagliata, lo dissi già in campagna elettorale, per la quale finalmente il Governo regionale ha assunto la consapevolezza di modificarla. Spero che possa essere migliorata e quindi meno iniqua per le aziende agricole e più confacente a quelle che sono le loro esigenze. La crisi idrica, al momento, è stata superata, ma bisogna programmare nuove infrastrutture. Su questo, il Governo nazionale sta lavorando con degli stanziamenti importanti, quali i 15 milioni per la condotta dal Molise e i circa 9 milioni per la progettazione di Palazzo d’Ascoli. Tutta una serie di interventi infrastrutturali che possono sicuramente migliorare il nostro territorio che è quasi interamente a vocazione agricola”.
Ma al momento, non è soddisfatto di come la Regione Puglia stia affrontando l’emergenza. “Non ha stanziato ancora un euro, si aspetta il provvedimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri per lo stato di calamità, ma immaginavo un impegno più robusto”, dichiara.
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