C’è chi torna al Sud per necessità, e chi lo sceglie con convinzione. Elena Allegretti, professionista foggiana con un curriculum internazionale costruito nel cuore pulsante del digitale europeo, appartiene alla seconda categoria. Dopo sei anni nella sede di Google a Dublino, la manager ha deciso di rientrare in Puglia – una scelta di vita prima ancora che professionale –, portando con sé un bagaglio di competenze unico nel settore del marketing strategico. Cresciuta a Foggia, Allegretti ha lasciato la sua città per formarsi e lavorare nel mondo, trascorrendo più di dieci anni all’estero tra gli Stati Uniti, l’Europa continentale e il Regno Unito, prima di approdare a Dublino, dove ha costruito la parte più importante della sua carriera in Google. Un percorso che non l’ha mai fatta smettere di sentirsi figlia del Sud. Allegretti assume oggi il ruolo di Growth & Strategy Director in Fragos Media, agenzia fiorentina d’eccellenza. Una sfida che la manager ha deciso di intraprendere restando nel suo territorio d’origine, grazie alla modalità full remote, confermando come la Puglia stia diventando un hub d’elezione per i talenti dell’innovazione che scelgono il cosiddetto “South Working”. “Siamo orgogliosi che una professionista del suo calibro abbia scelto noi”, ha affermato Valerio Ronchi, CEO & Founder di Fragos Media, “l’ingresso di Elena è un traguardo fondamentale per la nostra crescita”.
La carriera professionale di Elena Allegretti parte da lontano. Decollata a Londra e passata per gli Stati Uniti, ha trovato la sua comfort zone a Dublino, non prima di altre esperienze all’estero: una girovaga per scelta e non per costrizione. “Sono cresciuta a Foggia fino al liceo. Poi, spinta dal desiderio di viaggiare, ho deciso di prendermi un anno sabbatico dallo studio, trasferendomi a Londra. Per circa un anno, ho fatto diversi lavoretti. Uno di questi all’interno di un negozio di abbigliamento, dove ho scoperto la mia passione per il mondo dell’imprenditoria – ha raccontato a l’Attacco la manager foggiana –. Da quel momento ho ripreso a studiare, iscrivendomi all’università. La mia esperienza in Inghilterra mi fece comprendere l’importanza della lingua inglese. Decisi quindi di intraprendere un percorso formativo di stampo anglosassone. Scelsi la Ca’ Foscari di Venezia, una delle poche università pubbliche italiane che offriva il percorso di studi in lingua inglese. Per me quella è stata una svolta importante, perché da lì ho vinto una borsa di studio per andare negli Stati Uniti e conseguire lì il titolo universitario. Dopo la laurea girai molto, sono stata in circa sette paesi nel giro di pochi anni. Quindi arrivo a Dublino. Ero alla ricerca di un tirocinio per validare il master, poi però si è presentata l’opportunità di entrare in Google con un contratto full-time. Qui ho piantato le radici, rimanendovi sei anni”.
Il ritorno a Foggia è stata una scelta fatta con il cuore. Alla paura iniziale è seguita la convinzione di aver intrapreso la decisione giusta. “Sono rientrata a Foggia da un paio di anni. È stata una scelta ponderata, fatta principalmente per motivi personali. Ho sempre amato viaggiare, però crescendo e cambiando anche un po' lo stile di vita mi sono resa conto che avevo tanta voglia di tornare – ha spiegato Elena –. Il momento preciso è stato durante il Covid. Ero rientrata per qualche mese per via della chiusura dell’ufficio a Dublino. All’inizio, ero molto spaventata, poi invece mi sono resa conto che mi stavo perdendo tante cose belle: relazioni più autentiche, la vicinanza con la mia famiglia e una vita meno frenetica”.
Quello di Elena Allegretti è un caso di tornanza, di chi ha lasciato il proprio paese ed è tornato con un bagaglio culturale espanso e da condividere con il resto della comunità. La vera domanda è: la Capitanata ha le opportunità per aprirsi ai fenomeni di tornanza e restanza? La manager foggiana la pensa così: “Sono stati fatti tanti passi avanti e ci sono tante startup che stanno nascendo anche sul territorio. Probabilmente, non è ancora sufficiente. Però, vedo in maniera positiva lo scenario e il trend – aggiunge –. Quello su cui proverei a lavorare, che può essere un suggerimento anche per le istituzioni, sono le infrastrutture e i servizi”.
Lavorare per una big tech come Google ha numerose differenze rispetto a farlo in una startup o in una piccola-medio impresa come Fragos Media. La nuova Growth & Strategy Director dell’agenzia fiorentina ne ha spiegato le principali distinzioni: “Nelle big tech hai tendenzialmente il grande vantaggio di essere all’interno di una macchina molto grande e che funziona in maniera metodica e con tanti processi già strutturati. Questo è un vantaggio perché ti crea una forma mentis molto strutturata. L’altro grande vantaggio è quello di lavorare con persone provenienti da tutto il mondo. Sei quindi esposto a tante culture diverse, tanti modi di lavorare diversi e tante competenze diverse. Quello che apprezzo particolarmente del mondo startup o comunque delle piccole-medio imprese è l’impatto, perché c’è un team molto più piccolo che aumenta indirettamente il tuo senso di responsabilità”.
Alla luce della sua carriera professionale, ma anche della sua vita personale, Elena ha un’esperienza tale da lasciar un consiglio, seppur soggettivo, per orientare le scelte future che i giovani del territorio avranno intenzione di intraprendere. “Il mio consiglio, forse banale, è quello di seguire sempre il proprio cuore. Se il desiderio fosse quello di restare io consiglierei di farlo. Non bisogna per forza darsi come obiettivo quello di andare all’estero, si può fare carriera anche restando sul proprio territorio. L’importante è dare il massimo, quindi cercare di impegnarsi concretamente anche nel migliorare la realtà in cui viviamo tutti i giorni – ha concluso –. Per chi, invece, ha il desiderio di andar via come ho fatto io, il suggerimento è di partire, di cogliere le opportunità senza farsi frenare dal timore e dal punto di vista delle persone che ci ruotano attorno”.
“Scegliere la Puglia non ha mai significato ridimensionare le ambizioni – ha affermato l’esperta di digital marketing –. È stato, al contrario, il punto di partenza per costruire un modo di lavorare più consapevole. In Fragos Media ho trovato la visione ideale: un’agenzia che mette la strategia e il dato al centro, valorizzando il talento ovunque esso si trovi. Lavorare dalla mia terra per far crescere aziende in tutta Italia è la sintesi perfetta tra vita professionale e identità”. Il percorso di una figura senior come Allegretti – da una Big Tech come Google a una realtà italiana come Fragos Media, passando per un radicamento territoriale scelto e non subito – testimonia la maturità crescente del mercato digitale nazionale e il valore della Puglia come hub per i professionisti dell’innovazione. Una storia che parte da Foggia e arriva fino ai vertici del marketing digitale europeo, per poi tornare – con orgoglio – alle proprie radici.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).