Da una decina di giorni a questa via, Don Calò ha aperto i battenti al pubblico. Il nome dell’attività – che Orazio Siragusa ha aperto esclusivamente con le sue forze economiche - si deve ad una dedica “alla memoria di mio padre, che si chiamava appunto Calogero. Anche mia madre si chiama Calogera, come pure mia sorella”.
Tra permessi, autorizzazioni, licenze e, finalmente, i lavori di totale restyling del chiosco sono serviti ben due anni. L’attività si trova sul frequentato viale della Stazione di Manfredonia e propone dolce e salato, in un assortimento che spazia da tipicità territoriali a gusti più esotici, come può essere nel caso del kebab per esempio. “Arriva direttamente da Istanbul e ha tre stratificazioni: pollo, agnello, tacchino. Tutto tenuto in marinatura per 36 ore”.
La tipicità sicula è assicurata da un servizio di fornitura del quale si occupa Orazio in prima persona. I prodotti “vengono preparati la mattina” e partono alle 19 dalla Sicilia. Il mattiniero titolare di Don Calò va a incontrare il corriere già alle prime luci dell’alba - almeno un paio di volte a settimana - per trasportare tempestivamente, lui stesso, il prezioso bottino che sarà servito nel corso della giornata.
L’arancino – con salsiccia e zafferano, oppure con prosciutto cotto e mozzarella, o anche il classico con riso bianco, mozzarella e ragù ai piselli - pesa circa 350 grammi (fritto sono 4 etti) e arriva crudo da un’attività che, quando ci sono i festeggiamenti per Santa Lucia, ne vende anche 20.000 in un solo giorno. “È assolutamente fresco. Né congelato e né surgelato. È fresco – rimarca Orazio con orgoglio -. Noi lo friggiamo qui al momento, rispettando i tempi della tradizione siciliana che prevedono 8 minuti”.
I cannoli siciliani arrivano in confezioni da 4, imbustati però singolarmente. Sono vuoti perché la ricotta è un altro elemento che arriva fresco da Palermo e viene inserita come farcitura soltanto nel momento dell’ordinazione.
Ieri mattina c’erano Valentina Ciociola e Leonardo D’Addetta, entrambi sorridenti e professionali - con quest’ultimo che svolge anche mansioni di supervisione -, ma sono complessivamente quattro i dipendenti che si alternano a coppie. Gli orari di apertura al pubblico sono un po' diversi da quelli canonici: dalle 19 alle 13 del giorno dopo. In pratica, si può definire un vero e proprio presidio permanente del buongusto per 18 ore di fila.
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