Continuano ad essere infuocate le chat WhatsApp del M5S di Capitanata, dove la delusione e le tensioni degli attivisti sono palpabili. Adesso non sono più le disastrose comunali di domenica scorsa a tener banco, i cui risultati hanno portato lo stesso ministro degli Esteri Luigi Di Maio ad ammettere che mai il MoVimento era andato così male in precedenza. Un chiaro affondo contro il capo politico Giuseppe Conte.
Ora la discussione nel M5S della provincia di Foggia è sulle ultime nomine e sulla riorganizzazione del partito. La scelta di Leonardo Donno quale coordinatore regionale ha suscitato critiche e reazioni sarcastiche alla luce dello scarsissimo risultato del M5S nella sua Galatina. Tra gli stessi eletti c’è chi fa notare come il solo deputato foggiano Giorgio Lovecchio abbia salutato con entusiasmo l’incarico conferito a Donno.
“In tutta la Puglia Lovecchio è stato l’unico dei parlamentari ad essersi congratulato con lui”, commenta a l’Attacco uno dei vertici pentastellati, a conferma di quanto sia stata presa con freddezza la decisione dell’ex premier. Ma c’è un’altra nomina che rischia di causare ancor più attrito tra i parlamentari ed è quella del coordinatore provinciale.
Stando ai rumors l’incarico potrebbe andare proprio a Lovecchio, che con alcuni colleghi di partito ha avuto scontri vivacissimi, a cominciare da quelli con la deputata sannicandrese Marialuisa Faro. Intanto, tra gli attivisti più sfiduciati in questi giorni c’è chi sta mostrando apprezzamento per l’analisi fatta dalla ex consigliera comunale 5S di Vieste, l’avvocata Mariateresa Bevilacqua.
“La democrazia partecipata demolita dalle nomine territoriali. Contesto, perché questo non è il M5S”, ha scritto la viestana. “Non ho fatto attivismo e opposizione per ritrovarmi in un partito verticistico, ma per quei principi di condivisione, partecipazione e solidarietà che hanno attirato me come milioni di persone. Quel Movimento, quello vero, quello che ha legato e riunito da Nord a Sud gli italiani, non esiste più. Esiste un partito, i cui principi non conosco e che, guardando dalla finestra, dico che non mi piacciono. Resto iscritto e non ne uscirò. Non sono mie le responsabilità. Deve uscire chi ha demolito il sogno di una Italia diversa, onesta e coerente”, ha concluso Bevilacqua.
“Capisco il tuo scoramento e in parte lo condivido, però ritengo si debba lavorare per recuperare e non stare a guardare. Al momento opportuno bisogna essere pronti e si deve essere preparati”, è stata la replica dell’ingegnere Giovanni Quarato, ex candidato sindaco e consigliere comunale del MoVimento a Foggia. “Anni di lotta buttati nel water”, il commento, più prosaico, di un attivista garganico.
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