Più ci si avvicina al 25 settembre e più sembra in salita la strada del Pd, anche nella Capitanata del super dominus dem Raffaele Piemontese. Persino il vicepresidente della Regione con delega al bilancio, l’uomo dei 21.518 consensi delle regionali 2020 (quando fu il secondo piddino più votato dell’intera Puglia), deve stare molto attento. Stando agli ultimi sondaggi ed umori, infatti, rischierebbe di non farcela nemmeno al proporzionale, dove la sua candidatura appariva fino a pochi giorni fa blindatissima e faceva ritenere che il quarantenne di origine montanara fosse già a Roma.
Un’esperta conoscitrice delle campagne elettorali quale l’ex europarlamentare Pd Elena Gentile invitava su queste colonne alla cautela gli ex compagni di partito Piemontese & Co.: “C’è da ricordare quello che successe 5 anni fa a Michele Bordo, eletto con i resti nonostante la posizione blindatissima, la stessa che oggi appartiene a Piemontese. In campagna elettorale nulla è scontato e tutto invece è possibile, anche il capolista deve stare attento se il Pd crolla. E stiamo vedendo come, nei sondaggi, il Pd perda un punto a settimana. So che molti dei voti del Pd andranno al Terzo Polo e a Conte”.
Piemontese deve recuperare tutto il possibile, la foltissima e compattissima rete di amministratori garganici non basta a conquistare quei 35mila voti che mancherebbero all’appello oggi. Ha dunque il sapore della mobilitazione decisiva l’appuntamento che si terrà stasera a Lucera a partire dalle ore 19,00, alla presenza del presidente della Regione Michele Emiliano e dei candidati dem Piemontese, Valentina Lucianetti e Teresa Cicolella. Una grande manifestazione organizzata dal coordinatore del movimento Insieme per la Capitanata, Rosario Cusmai, e dal Sindaco di Lucera, Giuseppe Pitta, al Cineteatro dell'Opera, a sostegno della coalizione Italia Democratica e Progressista. All'evento prenderanno parte anche i Sindaci e gli amministratori civici di Capitanata. A moderare, il direttore de l’Attacco Piero Paciello.
C’è un potenziale bacino di 40mila voti circa che il civismo emilianista può portare in dote al Pd. Ma il sostegno è condizionato: Cusmai e i suoi hanno piena consapevolezza che si è di fronte all’inizio di una nuova stagione politica e che si apre per loro un varco che non è possibile lasciarsi sfuggire. E’ evidente che dietro l’aiuto ai dem c’è il desiderio di protagonismo all’interno di una rinnovata classe dirigente, con riferimento non solo al governo della Regione ma anche ad altro. Ma nel Pd c’è già chi sta lavorando per prendere il posto di Piemontese in giunta, primo tra tutti il consigliere regionale sipontino Paolo Campo. Come evidenziato da l’Attacco ieri, le macchine elettorali sono per lo più rimaste “dormienti” finora. Per i civici il risveglio, la vera operosità, passano da queste condizioni.
Né Piemontese non può permettersi la mazzata pazzesca anche nel plurinominale Foggia-BAT. Chi lo segue da tempo osserva che “pensava di fare la stessa campagna elettorale delle regionali, salvo accorgersi solo ora che la situazione è completamente diversa”.
E’ allarmante il dato relativo al Pd, inferiore al 20%, del sondaggio realizzato dall’Istituto Demoscopico Noto, relativo alle intenzioni di voto a livello nazionale. Per il campione di Noto, Fratelli d’Italia oggi sarebbe il primo partito italiano con il 24,3% (+0,8). Al secondo posto il Pd+Art 1-PSI al 19,5% (-0,5), seguono il M5S al 13,5 (+1), la Lega con il 13% (-0,5), Azione - Italia Viva 7,7% (-0,3), Forza Italia al 6,9 (-0,6) %, Sinistra Italiana-Europa Verde 2,7% (-0,3), Italexit per l’Italia 2,7 (+0,7), Noi Moderati 2,5% (-), Impegno Civico 2,2 (+0,7) +Europa 1,3% (-0,7). Gli indecisi scendono di due punti, al 28%.
Noto ha anche dato un valore complessivo agli schieramenti: il centrodestra (Fdi-Lega-Fi- Noi moderati) raggiungerebbe il 46,7%, mentre il centrosinistra (Pd-Art1-Psi-Si-Europa verde- +Europa e Impegno civico) il 25,7%. Il centrodestra otterrebbe tra i 122 e i 132 seggi al Senato, mentre alla Camera ne otterrebbe tra i 250 e i 260. Noto poi stima che il centrosinistra otterrebbe tra i 37 e i 47 seggi al Senato, mentre alla Camera ne conquisterebbe tra i 79 e gli 89. Il M5S conquisterebbe tra i 15 e i 19 seggi al Senato e 32-36 alla Camera. Il Terzo Polo Azione/Italia Viva prenderebbe 8-10 seggi al Senato e tra i 19 e 23 alla Camera.
“Domani (oggi, ndr) interverranno Sindaci e amministratori, ponendo i temi che interessano questo territorio: dal PNRR all'agricoltura, dall'acqua al dissesto idrogeologico”, spiega Cusmai a l’Attacco.
“Parleremo, inoltre, dei valori del civismo e di come Michele Emiliano sia stato in grado di costruire questa forza in Puglia, che ha permesso alla coalizione progressista di vincere e rivincere le elezioni. Lavoriamo ininterrottamente dal 2014 insieme, a livello locale e soprattutto sovracomunale, e i risultati si vedono. Ci aspettiamo di poter fare di più non solo sui territori ma anche a livello di governo regionale, dove vogliamo contribuire maggiormente come civismo di Capitanata”, sottolinea il consigliere politico di Emiliano per gli enti locali.
“Il civismo ha pesato per oltre il 20% alle regionali scorse, con circa 40mila persone che scelsero Emiliano e la coalizione di centrosinistra. Noi non ci arroghiamo assolutamente il diritto di parlare in nome e per conto di quei cittadini, che però espressero una posizione netta contro il centrodestra. Oggi possiamo tentare ora di cambiare un risultato che per tanti è già scontato. Questa alleanza ha un peso maggiore del centrodestra in provincia di Foggia”, continua Cusmai, che definisce “orrida” l'attuale legge elettorale e ne chiede l’immediato cambiamento a chi sarà andrà al governo del Paese. “Noi civici ci siamo: siamo alleati ma anche concorrenti del Pd, siamo una forza politica autonoma e faremo la nostra parte ma vogliamo contribuire di più”, conclude.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).