Adesso che ci sono i candidati, servirebbero anche i programmi. Nel M5S nessuno osa sbilanciarsi troppo

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Scelto il candidato sindaco, o meglio la candidata sindaca, il centrosinistra dovrebbe cominciare a ragionare anche sul programma da offrire alla cittadinanza, o quantomeno sui suoi punti principali. In questo, peserà sicuramente molto il parere del Movimento Cinque Stelle, che è il vero fautore dell’operazione Episcopo, e del Partito Democratico. Più di tutti, infatti, saranno i pentastellati e i democratici a dettare le linee guida della coalizione, e a stabilire quali saranno i caratteri fondamentali della proposta politica del campo largo progressista. Tenendo conto di ciò, l’Attacco è andato ad interrogare direttamente Rosa Barone, e tre big in fatto di preferenze: Michele Norillo, Giuseppe Fatigato e Mario Dal Maso.

“La caratteristica principale del programma politico del campo largo progressista sarà la totale discontinuità con la precedente amministrazione. La rottura, oserei dire. La nostra sarà una proposta ambientalista, legalitaria, fortemente incentrata sulla giustizia sociale e che starà attenta a non lasciare indietro nessuno. Il nostro proposito principale è quello di svecchiare la politica foggiana, è per questo che nelle nostre liste elettorali troverete un buon numero di giovani pronti a restituire colore e armonia alla città di Foggia”, ha detto Rosa Barone.

“Legalità, moralità e cultura. Sono questi i tre punti principali da cui deve ripartire la città di Foggia”, le ha fatto eco Michele Norillo, del Partito Democratico. “La legalità è la prima cosa. Foggia deve diventare un posto sicuro. Poi, è importante la questione morale. Bisogna recidere col recente passato. Infine, bisogna fare leva sulla cultura. Foggia, oggi, è una signora sciatta. Io voglio che diventi una signora elegante. Per quanto riguarda la pulizia, va fatta chiarezza rispetto al contratto di 9 anni con la ditta Amiu. Non dico che debba essere annullato, ma bisogna capire quali sono i punti focali dell’accordo. Mi lasci dire che sono incazzato nero per il degrado in cui versa Foggia.  Via Arpi, che dovrebbe essere un importante polo culturale, è completamente abbandonata a sé stessa. Ciò è inconcepibile. Si deve intervenire al più presto”, ha concluso Norillo.

“Dobbiamo ancora fare delle riunioni importanti per stabilire la linea e il programma della coalizione. Io parlo solo dopo avere saputo e accettato le cose, non prima. Mi dispiace”, ha spiegato Giuseppe Fatigato. “Legalità e trasparenza sono da sempre i punti centrali del Movimento Cinque Stelle, e lo saranno anche in occasione delle prossime elezioni comunali”, ha ricordato Mario Dalmaso.

“Abbiamo, però, ancora diversi incontri per definire linee e strategia, per cui non mi sbilancio. Sulla questione Amiu, invece, sicuramente va fatto un approfondimento e vanno stabilite delle modifiche. Ma, ripeto, tutto verrà col tempo. Ad oggi posso dire poco”. Nessuno si sbilancia più di tanto, dunque. Questo viene fuori dal primo sondaggio tematico sulla coalizione di centrosinistra. Il PD, tuttavia, sembra avere le idee più chiare. Il Movimento Cinque Stelle, invece, che dovrebbe essere il trascinatore di questa campagna elettorale, attualmente si chiude a riccio, in attesa di quelle che saranno le prossime riunioni di partito, che dovrebbero definire meglio la strategia da adottare e il programma ufficiale da presentare alla gente.

In ogni caso, la parola chiave sembra essere “legalità”. Da destra a sinistra, forse anche in maniera abusata, è questo lo specchietto per le allodole che partiti e movimenti sventolano maggiormente fino a questo momento.

Per il resto, le idee per modificare realmente Foggia sembrano essere davvero poche e sparpagliate. Magari il tempo riordinerà le cose. Il problema principale, però, è che quest’ultimo comincia a scarseggiare. I giorni effettivi a disposizione per stilare un programma serio e ragionato sono ormai pochissimi. E all’orizzonte non sembra esserci un’idea strutturata di futuro per la città.

Per alcuni candidati, addirittura, non è questo il momento per parlare di programmi. Ci si chiede quando sarà, allora. A un mese e mezzo di distanza dalle elezioni. I pentastellati sostengono che prima di esporsi devono confrontarsi meglio con il partito. La cosa sorprendente, però, è che ciò avviene dopo mesi di ricerca di un candidato, e dopo due anni e mezzo di commissariamento. Come se il tempo avuto a disposizione fosse stato poco, o non sufficiente per avere la possibilità di esporre in maniera esaustiva il proprio programma politico alla stampa e alla popolazione.

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet