Vecchie volpi e nuove leve, apparato dem e anime belle. Il ritorno (con Aida) di Cassitti e Di Paola

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Quanto è forte la costruenda squadra del campo largo? Il M5S è entusiasta di esser riuscito a imporre al resto della coalizione la propria scelta, Marida Episcopo, finora a capo dell’Ufficio scolastico territoriale, ritenuta una scommessa vincente: “E’ brava, studia approfonditamente, è una persona autonoma che non risponde al Pd. Stupirà tutti. Piace a tanti, specie nel settore della pubblica istruzione e nel mondo sindacale. E poi è una donna, è rassicurante e pacioccona, ma al contempo determinata”. Sono note, invece, le fortissime remore che fino all’ultimo sono state nutrite sia dal presidente della Regione Michele Emiliano che dal suo vice Raffaele Piemontese, dominus del Pd in Capitanata, entrambi persuasi che Episcopo non fosse il profilo migliore su cui puntare. Tanti che ricordano Episcopo nella giunta Mongelli non la ritengono un’esperienza memorabile né pensano che abbia palesato doti da amministratrice pubblica degne di essere coltivate. Il foggiano medio troverà più fiducia in Episcopo o in Raffaele di Mauro, con la sua eterna faccia da bravo ragazzo? La sfida più scontata appare questa.

Al di là della candidata sindaca, il peso delle chance del campo largo ricade in primis sui due principali partiti, vale a dire Pd e M5S. La lista dei dem mette assieme vecchie volpi e nuove leve, apparato e anime belle. C’è la presidente del Pd pugliese Lia Azzarone, costretta a ricandidarsi quando in realtà avrebbe preferito farne a meno. Un ingresso che, stando ad alcuni analisti, porterebbe via voti al segretario cittadino Davide Emanuele, la cui elezione appariva scontata. Ci sono gli storici campioni di consenso Italo Pontone, Pasquale Dell’Aquila e Annarita Palmieri. Tornano gli ex consiglieri comunali Francesco De Vito e Michele Norillo (che nella scorsa consiliatura lasciò il M5S per il Pd). In lista anche l’ex Articolo 1 Gianluca Ruotolo, Claudia Palmieri, Sandro Brescia, Mimmo Galante, l’insegnante Rachele Occhionero (attiva nell’associazionismo), il ricercatore universitario Unifg di origini albanesi Arbri Merkaj, i giovani dem Alice Amatore e Mario Caggiano.

Nel M5S si sta procedendo un po’ alla volta. “La lista è in via di completamento, lunedì scorso abbiamo fatto una piccola riunione, con Mario Furore, Rosa Barone, Giorgio Lovecchio e Marco Pellegrini. E’ stato accolto il primo nucleo di candidati”, spiegano alcuni contiani a l’Attacco. Al momento sono certi gli ex consiglieri comunale Giovanni Quarato (candidato sindaco nel 2019 e poi presidente della Commissione ambiente e territorio) e Giuseppe Fatigato, Mario Dal Maso, Lucia Aprile e Francesco Strippoli del comitato di cittadinanza attiva La Società civile, il direttore generale di Anpis Antonio Lo Conte (che i 5S avrebbero “strappato” al candidato sindaco Antonio de Sabato di Progetto Concittadino), Francesco Cisky Salemme, l’ex sindacalista UIL per la p.a. Nicola Formica, la giovane Valeria D’Antonio di Save the children, Roberta Iannice (che con colleghe bidelle della coop Astra denunciò negli scorsi anni, il patron Ludovico Maffei, indagato al pari del figlio ex consigliere comunale Danilo), Francesco Citro (figlio dell’ex eletto Paolo), l’ambientalista Acli Giorgio Cislaghi.

Puntano a un rotondo risultato i civici emilianisti di CON, coordinati da Rosario Cusmai, consigliere politico del governatore per i rapporti con gli enti locali. Ci sono l’ex sindaco di Deliceto Antonio Montanino, il candelese Rocco Ceglia, l’ex dirigente scolastica Gabriella Grilli, la giuslavorista Gabriella Guida (moglie dell’avvocato Vincenzo De Michele), l’avvocata Paolillo, la dottoressa Stella Vitarelli, Mimmo Di Molfetta del CONI, la dentista Roberta Apicella, Pasquale Ciruolo, Achille Capozzi, Antonello Rizzi, l’orsarese Lorenzo Cericola, Matteo Caldarella, il tipografo Fabio Candella (fratello di Umberto), il commercialista Attilio Solimando, l’ortopedico Giuseppe Ricciardi, Amato Petrone, il bancario Giulio De Santis (fratello dell’ex eletto Leonardo), l’avvocata Leonarda Savino, Libera Pinto (sorella della più suffragata di Vico) e Stella Gramazio.

Nessun candidato per i Verdi, mentre si chiamerà Riscossa Civile la lista messa in piedi dal PSI di Mino Di Chiara (con l’ex eletto campione di consensi Giulio Scapato) e da Senso Civico di Graziano Paolo Mongiello.

Ancora top secret i candidati della civica di Episcopo. Altra lista sta nascendo da calendiani, renziani (con Lorenzo Frattarolo segretario regionale candidato) e gruppo del consigliere regionale Sergio Clemente. Tra i nomi l’ex comandante dei vigili Paolo Frattulino ma qui ha trovato casa, in quota a Clemente, anche Antonello Di Paola, che Landella volle nel cda di Amiu spa. Stando ai rumors torna in pista il controverso mister preferenze Saverio Cassitti, che anni fa, dall’opposizione, balzò in aiuto di Landella con Iaccarino e Clemente e che del sindaco fu il delegato all’emergenza abitativa. Sarà tra i candidati del campo largo.

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