Marida, come farai per 5 anni? Se sarà Sindaca, Episcopo dovrà anche tenere testa al campo ‘larghissimo’

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A diciannove giorni dal primo turno delle amministrative foggiane resta sempre Marida Episcopo la candidata sindaca da battere, secondo i pronostici dei più, nella sfida contro Raffaele di Mauro, Giuseppe Mainiero, Nunzio Angiola e Antonio de Sabato. E’ per questo motivo che alcuni analisti già riflettono sull’impegno gravoso che la professoressa – finora dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale – qualora si insediasse realmente a Palazzo di città si troverebbe ad affrontare. Non si tratta solo di provare a risollevare Foggia dopo gli scandali degli scorsi anni e a invertire la traiettoria di declino iniziata due decenni fa. Obiettivi che già, da soli, fanno tremare i polsi a chiunque. Episcopo dovrà anche, e sin da subito, dimostrare di saper tenere testa ad una amplissima coalizione. Il campo largo ha schierato attorno a lei ben dieci liste: Comunità Politica per Foggia, CON Foggia, Italia del Meridione Foggia, Movimento 5 Stelle, la civica di Episcopo chiamata Nessuno Escluso, Noi Popolari, Partito Democratico, Popolari per Foggia, Riscossa Civile (Senso Civico, Partito Socialista Italiano, Europa Verde) e Tempi Nuovi (Popolari Uniti, Italia Viva, Azione). 

Una coalizione in cui i leader sono molteplici: dal dem Raffaele Piemontese al contiano Mario Furore, dal civico Rosario Cusmai al consigliere regionale Sergio Clemente, all’assessore regionale Gianni Stea. 

Rispetto ai precedenti primi cittadini del centrosinistra, come Orazio Ciliberti e Gianni Mongelli, Episcopo appare forse più determinata e in grado di dire no. Dell’integrità non si discute ma latita il senso politico. E’ per questo che sin da ora alcuni si domandano come un’eventuale amministrazione da lei guidata possa garantire una serena consiliatura.  

 

“Dovrà reggere il punto e garantire l’equilibrio”. “Coi 5S forti alle urne sarà più garantita la tenuta”
I fattori di preoccupazione sono diversi. L’amministrazione Ciliberti, come ricorda un addetto ai lavori a l’Attacco, aveva due “camere di compensazione” che stemperavano le tensioni e la corsa agli interessi personali: il dem Sabino Colangelo e il socialista Lello Di Gioia. Questo sarebbe stato il segreto della durata di quella consiliatura. Adesso i partiti hanno perso consistenza, al pari dei rispettivi leader. In più ci sono due elementi destinati a causare squilibrio: da una parte un’opposizione che si prevede più debole del passato; dall’altro il ritorno di alcuni vecchi volponi rimasti per troppo tempo lontani dalla gestione del potere (e il pensiero corre subito a nomi come il piddino Italo Pontone). 

“Oggi non ci sono politici di quel livello e forse è un bene, perché si decideva tutto altrove, non certo in giunta”, commenta a l’Attacco un ex amministratore della giunta Ciliberti, il quale preferisce restare dietro le quinte. “Quella capacità adesso non c’è più, anche per via della eterogeneità della coalizione. Speriamo che l’integrità di Marida Episcopo faccia la differenza, quando al suo senso politico è tutto da misurare ancora. Non è una politica pura ma siamo sicuri che questo sia un male? Deve circondarsi di persone valide, di professionisti integerrimi e in gamba. Io, fossi in lei, nominerei un city manager come ha detto di voler fare. Io sono sì preoccupato ma dalla difficoltà di amministrare un Comune come Foggia, valido per chiunque sarà eletto. Lo stesso Mainiero, che conosce bene la macchina amministrativa, avrebbe difficoltà estreme. Un problema serio, cui non si pensa, è risolvere il problema della tecnostruttura. Che farà il dirigente dei lavori pubblici Paolo Affatato nei prossimi tre anni, prima di andare in pensione?”. 

Per l’ex assessore della giunta Ciliberti Episcopo sarebbe aiutata da un buon risultato del M5S: “Spero che i 5S prendano un sacco di voti, la tenuta dell’amministrazione si baserà sul bilanciamento tra le forze principali della coalizione, ovvero sull’assenza di una forza predominante. Nella lista M5S hanno la stessa conoscenza della macchina amministrativa che ha Episcopo ma un bilanciamento serve”. 

“Inevitabilmente, si verificherà un gioco di forza tra Marida e le forze politiche del campo largo”, ammette a l’Attacco un big dello schieramento. “Lei dovrà tenere il punto rispetto a chi proverà a battagliare. Per questo è importante il risultato della lista M5S, che ha espresso la candidata sindaca, come pure di altre liste. Ma anche una parte del Pd si sta mostrando responsabile, come il segretario cittadino e candidato Davide Emanuele, oltre alla stessa Lia Azzarone”, è il riferimento alla candidata nonché presidente dell’assemblea regionale Pd.

“Per me si tratta di un falso problema. Per come ho conosciuto finora Marida Episcopo, si tratta di una persona risoluta, che sa usare il bastone e la carota”, dice a l’Attacco Fabrizio Cangelli, candidato e coordinatore provinciale dei Verdi. 

“E’ molto gentile ma anche di carattere. Molto dipende però anche dal risultato delle urne, dal fatto ad esempio che la candidata sindaca possa prendere più o meno delle proprie liste. Detto questo, non mi sembra che Episcopo sia una che ha bisogno di badanti al proprio fianco, né una persona che si faccia dettare l'agenda da altri. Come Verdi abbiamo chiesto che sia lei il garante dell'equilibrio all'interno della coalizione, assicurando costantemente pari dignità a chi ha partecipato a questa sfida elettorale. Il mio invito è ad aspettare il risultato delle urne, perché tanti ragionamenti possono cambiare. In caso di conflittualità interna conta il tavolo politico, ovvero la capacità dei segretari di partito di gestire la situazione. Il tema è la riappropriazione da parte della politica e dei partiti della capacità di condurre e gestire la mediazione. Episcopo non deve fare la segretaria di partito ma amministrare Palazzo di città, la questione politica è appannaggio di altri soggetti. La sfida è garantire la coalizione prima, durante e dopo le urne. Il campo largo deve mantenersi tale”, continua Cangelli, che corre nella lista Riscossa Civile. 

Insomma, nessuna ansia rispetto al futuro. “La volontà di capire ed imparare c'è, noi di certo non l'abbandoneremo una volta che sarà stata eventualmente eletta. Deve interpretare la svolta in questa fase, per me ha tutte le carte in regola per essere all'altezza del ruolo che la attende, sempre che tutto vada come deve andare”.

E’ netto, invece, l’ex big del centrodestra Bruno Longo, che fa il tifo per il genero ed ex assessore comunale Claudio Amorese, tra i nomi di punta nella lista di Fratelli d’Italia. “La questione della tenuta dell’ipotetica amministrazione comunale targata campo largo non riguarda solo Episcopo: nessuno riuscirebbe a governare quella coalizione, soprattutto con i signori M5S all’interno”, sentenzia Longo a l’Attacco. 

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testatina dillo al direttore WEB

 



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