Archiviati i festeggiamenti per la vittoria al primo turno, il campo largo progressista che ha portato Marida Episcopo a diventare la prima sindaca donna di Foggia è già proiettato sulle decisioni relative a giunta, tecnostruttura, nomine nelle società partecipate e controllate. La proclamazione degli eletti è attesa tra oggi e domani, mentre il passaggio di consegne coi commissari straordinari (Cardellicchio, Giangrande, Grandolfo) si terrà la prossima settimana, tra lunedì e mercoledì. Indiscrezioni sul possibile esecutivo si inseguono da tempo e sono state già raccontate da l’Attacco: prima che le urne individuassero il peso elettorale delle dieci liste e quali fossero i 20 consiglieri, già trapelavano dal fronte giallorosso rumors relativi ad un assessorato per il segretario cittadino Pd Davide Emanuele (il più suffragato di tutti, l’unico oltre il migliaio di consensi), la presidenza del consiglio – appetita da parecchi - per la riconfermata consigliera Pd Lia Azzarone, il ruolo di vicesindaco bramato da Rosario Cusmai coordinatore provinciale della civica emilianista CON, l’intenzione di Episcopo di affidare il delicato assessorato al bilancio all’esperto docente Unifg Massimo Russo. Adesso c’è chi vuole fare i conti, in senso stretto, con le preferenze e i voti emersi e chi, invece, reclama un’altra via.
Episcopo, stando ai beninformati, al pari dei vertici M5S che ne hanno espresso la candidatura, punta ad una giunta di esperti, composta da persone di alto profilo e spiccata competenza, per riuscire ad affrontare subito di petto la difficile sfida di rilanciare la città capoluogo, di continuare l’opera di risanamento finanziario dell’ente e di cogliere al meglio l’occasione unica del PNRR. In questa ottica l’idea di Russo si inserisce alla perfezione, ma chi altri oltre allo statistico ed ex amministratore unico di Sanitaservice?
Alcuni, tra i collaboratori di Episcopo nel campo largo, propongono l’idea di un esecutivo composto soltanto da esterni, insomma di puri tecnici, recuperando professionalità come la ex presidente dell’Ordine degli ingegneri Maria Rosaria De Santis, che non ha brillato affatto come candidata Pd.
“Voglio il meglio per i nove assessori, vedremo dopo il risultato delle urne. Mi piacerebbe, inoltre, che le pieghe del bilancio offrissero la possibilità di nominare un city manager, ricordo l'esperienza positiva di Pazzaglia all'epoca di Gianni Mongelli sindaco”, disse l’ex assessora di Mongelli su queste colonne un mese fa, a settembre.
Proprio sull’ipotesi di un city manager, o direttore generale che dir si voglia, si scatenano i rumors in queste ore. Una voce porta a Micky de Finis, giornalista storico ed ex dirigente della Provincia, che ha guidato lo staff di Episcopo in campagna elettorale, ma i beninformati garantiscono che in realtà aspirerebbe ad un assessorato. Più concreta un’altra ricostruzione: nel campo largo qualcuno avrebbe pensato di proporre tale incarico di vertice a Carlo Dicesare, che però non ne avrebbe alcuna voglia.
Il ruolo può infatti essere attribuito anche a un dirigente dell’ente, che si porrebbe in aspettativa e farebbe un significativo balzo in avanti nella retribuzione, passando dai 100mila euro attuali come dirigente di prima fascia ai 120mila euro del city manager. Pazzaglia era un ex segretario generale, andato in quiescenza; nel Comune di Bari l’incarico di direttore generale è stato conferito al capo di gabinetto Davide Pellegrino, che per l’appunto si attesta su questa cifra. Qualcuno insinua che Paolo Affatato, dirigente dei lavori pubblici e in pensione tra tre anni, sia interessato alla nomina.
Ma col tramonto dell’ipotesi Dicesare potrebbe venir meno, in Episcopo, la stessa intenzione di nominare tale figura. Del resto sarebbe una scelta non esente da critiche, considerando che la dotazione organica di Palazzo di città è fortemente deficitaria a cominciare dai dirigenti. Peraltro, a dicembre andranno via due dirigenti assunti ex articolo 110 Tuel, dunque a tempo determinato, entrambi funzionari nei rispettivi enti di provenienza: Manfredonia per la sipontina Silvana Salvemini, Sant’Agata di Puglia per l’attuale capo di gabinetto e responsabile del personale Giuseppe Marchitelli, che prese il posto mesi fa della seconda dirigente assunta da Landella, la cerignolana Concetta Valentino.
Altra questione riguarda le deleghe: dopo gli ottimi risultati raggiunti negli scorsi anni sul fronte delle politiche culturali l’idea di restituire tale settore a Dicesare rimetterebbe la città capoluogo in carreggiata dopo lo stallo dei due anni e mezzo di gestione commissariale di Palazzo di città.
C’è infine il capitolo delle nomine dei consigli di amministrazione delle controllate Ataf spa, Amgas spa, AM Service srl e della partecipata Amiu Puglia spa. La decisione assunta dal commissario Cardellicchio, nei mesi scorsi, è stata nominare i due consiglieri del cda Amiu espressi dal Comune di Foggia, ovvero il super tecnico torinese ed ex vendoliano Raphael Rossi (apprezzatissimo dalle Prefetture) e la 40enne avellinese Adelina Di Pietro. Cardellicchio chiarì subito che entrambi sarebbero stati pronti “a restituire l’incarico laddove l’amministrazione eletta ritenesse di dover formulare diverse scelte rappresentative”. Episcopo manifestò a settembre su queste colonne apprezzamento nei confronti di Rossi (“ora in Amiu c’è un nuovo cda con professionalità rispettabili e onorabili come Raphael Rossi”) e probabilmente lo lascerebbe volentieri a presidiare la spa barese.
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