“Care amiche e cari amici, quello che sto per raccontarvi non è una barzelletta. Molti di voi sanno cosa mi accadde nelle amministrative del 2014 relativamente al conteggio dei voti. Oggi nel dare uno sguardo alle preferenze mi è caduto lo sguardo sulla sezione dove abbiamo votato io, mia moglie e i residenti del mio condominio. Avrei dovuto trovare di sicuro almeno il mio voto e quello di mia moglie e probabilmente qualche voto dei miei amici condomini del civico 87 di Viale Michelangelo e invece, con mia grande meraviglia e sorpresa, ho verificato che la cifra presente nella casella della mia sezione era zero. A questo punto mi rivolgo a tutti voi se, in maniera volontaria, potete farmi sapere il numero della sezione dove avete votato perché possa verificare se ci sono stati altri errori. Per me è importante. Probabilmente c'è in gioco un posto in consiglio comunale”.
Parte così, senza giri di parole, la richiesta che Nino De Rogatis, candidato nella lista civica di “Giuseppe Mainiero Sindaco” che ha voluto scrivere nei confronti dei suoi elettori dopo aver riscontrato anomalie nel conteggio delle preferenze. Dati alla mano Nino De Rogatis ha riscosso 258 voti. Lo stesso ha voluto però far luce su di un conteggio che a suo dire non tornerebbe. E la prova provata del fatto risulterebbe proprio dalla mancanza del suo stesso voto al seggio di competenza. Proprio così perché se è vero che una volta dietro alle urne solo il buon Dio sa ciò che scriviamo, immaginare che nemmeno lui stesso si sia dato il voto è davvero un’ipotesi irrealistica.
Fatto sta che, a suo dire, nella sua sezione non risulterebbero voti a suo favore. Proprio in virtù di questo lo stesso candidato ha quindi dichiarato di valutare l’ipotesi di controllare quanto accaduto. Nino De Rogatis non è una persona “nuova” al mondo politico ed elettorale. Fu consigliere dal ‘99 al 2004 con Alleanza Nazionale sotto l’amministrazione allora guidata da Paolo Agostinacchio e deteneva la delega allo spettacolo.
“Pensare di non saper votare a questa età e dopo tanti anni di esperienza è davvero una cosa fantasiosa – commenta a l’Attacco Nino De Rogatis – qui c’è davvero qualcosa che non va. Domenica 22 ottobre mi sono recato al seggio di competenza insieme a mia moglie per votare. Dal tabulato del Comune ho poi appreso che dal mio seggio non avevo preso nemmeno una preferenza. Lì dove tra l’altro vota anche il mio condominio dove riscuoto, cioè, un certo consenso. Eppure in quel plesso, in quel seggio, avevamo dei rappresentanti di lista. Uno in particolare ha assistito allo scrutinio prendendo segno di tutte le preferenze. Parliamo di 11 voti presi in quel seggio e segnati dal rappresentante ma mancanti sul tabulato del Comune di Foggia. Ma la cosa strana è un’altra: solitamente sono una persona che crede nella buona fede, so che ci possono essere errori di sorta durante la fase di spoglio dei voti. Nel mio seggio, alla lista 1 di Mainiero Sindaco, composta da ben 32 consiglieri, solo due hanno preso appena tre preferenze: dagli altri 30 non è uscito nemmeno un voto. Ora vorrei verificare tutte quelle sezioni dove risultano zero preferenze”, confessa a l’Attacco.
“Ho fatto l’accesso agli atti e, appena chiamato, mi recherò all’Ufficio elettorale del Comune per verificare tutti verbali di sezioni, e non quelli di trasmissione, dove cioè sono riportati i voti del registro per verificare se effettivamente non ho preso voti o se ci sono stati altri errori. Una volta svolte le opportune verifiche capiremo come muoverci. Consideriamo che ci sono circa migliaia di schede nulle: parecchie, come dettomi, apparterebbero proprio alle liste civiche e, in particolare, a Mainiero. Verificheremo e accerteremo tutto. Non abbiamo un seggio in consiglio per lo 0,15%, che numericamente parlando corrisponde a circa 90 voti. Se farò ricorso al Tar? Lo vedremo in seguito, una volta appurato l’interesse, ovvero se con gli eventuali voti che ne verrebbero fuori la lista Mainiero prenderebbe un seggio in consiglio comunale”, conclude.
A dire la sua sulla vicenda anche l’ex candidato Sindaco Giuseppe Mainiero. “È qualcosa che si ripete ogni volta. certo il 3,5/4% di schede annullate risultano essere troppe. Parliamo di oltre 2mila voti annullati. Molte nulle sono le mie e di Nunzio Angiola per un rapporto di 7 a 3. Purtroppo sul disgiunto, avendo inserito entrambi il nome nel simbolo, molte persone hanno messo la X sul simbolo Mainiero, la croce sul simbolo del candidato consigliere a cui esprimere la preferenza e il nome. Per quanto la volontà dell’elettore sia chiara, in questo caso il voto è comunque nullo. Certo noi perdiamo un quoziente, rispetto a Forza Italia, per uno 0,15%. Basterebbero circa 93 voti per prendere il secondo seggio che toglieremmo a Rignanese, ultimo quoziente per Forza Italia. Fermo restando che bisognerebbe verificare la corrispondenza tra le tabelle di scrutinio e i verbali che potrebbero portare alla diversa attribuzione del seggio. Vedremo come si metteranno le cose”.
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