In tema di nomine degli assessori, nella serata di venerdì, il Movimento Cinque Stelle ha organizzato un incontro del gruppo territoriale foggiano per un confronto con la base e con gli eletti, al fine di capire la migliore strategia da mettere in campo in vista della fase di consultazione per la composizione della nuova giunta. Ha esordito Mario Furore, che ha aperto le danze con un intervento non troppo enfatico, a dimostrazione di come il momento richieda cautela e ascolto a partire dalle molteplici sensibilità in seno al gruppo consiliare. Dopodiché, è stato concesso ampio spazio ai candidati eletti. Giovanni Quarato non si è sbilanciato ma ha lasciato chiaramente capire che l’assessorato ai lavori pubblici è uno snodo di potere e interessi che va governato. Mario dal Maso, invece, prudentissimo, si è tenuto lontano da qualsivoglia ipotesi di gestione anche indiretta. Lo stesso distacco di Lucia Aprile comunque molto concentrata sui temi sull’ambiente. Quadrato è apparso anche il suo collega Francesco Strippoli, pacato nell’intervento e molto esplicito nelle dichiarazioni. Francesco Salemme si è presentato con leggero ritardo, e ha immediatamente battuto sul tema dell’arte. Sono intervenuti anche Marco Pellegrini e Giorgio Lovecchio mentre Rosa Barone ha preso sporadicamente la parola, senza sbilanciarsi troppo, visto il suo ruolo politico.
A un certo punto, Furore ha chiesto agli eletti di proporsi spontaneamente, probabilmente nella speranza che qualcuno accettasse un assessorato, in maniera tale da fare entrare in Consiglio comunale anche uno tra Antonella Zoppo, sostenuta dall’assessora regionale al welfare, e Nicola Formica, ex economo del Provveditorato e pupillo della neo Sindaca Episcopo.
Dagli interventi, è emerso come gli assessorati maggiormente considerati siano quelli all’urbanistica, al bilancio e ai servizi sociali.
Antonio Dembech, vicino al Partito Democratico e a Marida Episcopo, ha cercato di convincere gli altri a non coinvolgere esterni, ma a pescare direttamente in seno al gruppo di Palazzo di città. Poi, ha invitato il partito a punire i traditori, che secondo lui avrebbero fatto del male al Movimento Cinque Stelle. L’ipotesi è che potesse avercela proprio con Quarato, oppure addirittura con Fatigato (grande sponsor di dal Maso e con il dente avvelenato con il gruppo dirigente). Infine, Furore ha affermato che Episcopo vorrebbe tenere per sé la cultura (e il pensiero è corso a Peppino D’Urso del Partito Democratico), e che almeno tre assessorati non fossero politici, lasciando lievemente attoniti i presenti in sala.
Tra le assenze, si segnala quella di Giorgio Cislaghi. Presenti, invece, Lo Conte, Iannantuoni e Sisbarra. Raggiunto telefonicamente dal quotidiano l’Attacco, Giovanni Quarato ha mantenuto la conversazione bilanciata, senza scomporsi più di tanto, e facendo leggere soltanto tra le righe qualcosa riguardo le proprie intenzioni.
“Non ci sogneremmo mai di condizionare la Sindaca Episcopo nella scelta degli assessori”, ha provato a spiegare. “Siamo certi, però, di avere ottime competenze in ogni ambito, e sicuramente ognuno dei candidati eletti può dire la sua anche da questo punto di vista”, ha proseguito. “Da parte mia, ritengo necessario capire a fondo come andranno le cose prima di sbilanciarmi. Credo di essere più portato per un ruolo tecnico, vista la mia professione, piuttosto che un altro. Vediamo, però. Oggi non saprei dire nulla di più a riguardo. Siamo in una fase preliminare delle consultazioni. Valutiamo l’esito delle trattative con la Sindaca prima di esporci. Insomma, almeno per il momento, manteniamo la massima riservatezza”.
Il riferimento di Quarato, in realtà, sembrerebbe essere piuttosto esplicito. Se c’è un assessorato che all’ex candidato Sindaco farebbe piacere ricoprire, infatti, è proprio quello ai lavori pubblici. Lo stesso a cui ha fatto riferimento durante l’incontro di venerdì.
“Questo incontro è stato solo un primo passo”, ha concluso. “Un modo per confrontarsi con la base del partito e valutare la strategia più opportuna da utilizzare in trattativa. Con il tempo, sarà tutto più definito, e saremo in grado di dare delle risposte maggiormente soddisfacenti”.
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