La pattuglia dei civici che sarebbe pronta al ribaltone in aula. Ecco gli scontenti di coalizione

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Non ancora proclamati ufficialmente gli eletti in Consiglio comunale (potrebbe riservare non poche sorprese quanto ad assegnazione dei seggi il ricalcolo dei voti di lista e candidati in corso all’Ufficio elettorale centrale presso la scuola Garibaldi che, tra l’altro, starebbe andando per le lunghe) e con una formazione della giunta che appare ancora in altissimo mare dopo il primo giro di consultazioni (cui molto probabilmente ne seguirà un secondo) tra le neo Sindaca e gli attori della coalizione che, con 10 liste, ne hanno permesso la vittoria al primo turno, fonti interne alla maggioranza ascoltate da l’Attacco già intravedono, però, grossi problemi di governabilità per Marida Episcopo alla guida del Comune di Foggia.

Questo perché ci sarebbero acclarati malcontenti non solo tra quei partiti e liste di minor peso che comunque sono riusciti ad esprimere, all’esito delle urne, almeno un consigliere comunale, ma anche tra le formazioni di maggior consistenza elettorale, come Con del dominus territoriale - e consigliere politico di Michele Emiliano - Rosario Cusmai (con in forza 4 consiglieri, almeno al momento) e Azione-Tempi Nuovi (3 i consiglieri eletti) alla cui regia c’è il consigliere regionale Sergio Clemente. “Episcopo – racconta la fonte - ha cambiato atteggiamento rispetto alle intenzioni manifestate in campagna elettorale, quando ragionava come un ‘io plurale’ lasciando intendere di voler attribuire, in caso di vittoria, il giusto valore anche in giunta a molte liste che hanno concorso alla sua vittoria. Ora invece sta chiudendo la porta a diversi attori della coalizione di maggioranza, pretendendo di dettare lei stessa le condizioni e privilegiando soltanto Pd e 5 Stelle, fermo restando che questi partiti sono quelli che hanno preso più voti di tutti”.

La neo Sindaca, negli ultimi giorni, avrebbe inanellato un fuoco di fila di no agli assessorati verso chi ritiene di poter legittimamente rivendicare contropartite in giunta.

Dopo aver preteso, in piena campagna elettorale, la defenestrazione di Max Di Fonso (ex eletto tra le file del centrodestra) dalla regia della lista Popolari per Foggia, Episcopo ora non avrebbe alcuna intenzione di ricambiare l’apertura mostrata alle sue condizioni dall’assessore regionale Gianni Stea (dominus pugliese dei popolari di centrosinistra di Capitanata). Benché Popolari per Foggia sia una lista che, come ha sostenuto lo stesso Stea, con oltre il 3% di preferenze acquisite a queste comunali, è risultata determinante per la vittoria del campo largo al primo turno.

No anche a Pasquale Cataneo (l’unico eletto di Italia del Meridione) che, probabilmente avendo fatto i conti, in precedenza, senza l’oste Episcopo, era riuscito a condurre nella sua lista il portatore di voti Nicola Russo (primo dei non eletti di Italia del Meridione) garantendo a quest’ultimo l’ingresso in giunta qualora lui stesso fosse entrato in consiglio.

Esclusa anche l’opzione Cusmai vicesindaco: quest’ultimo, se la lista Con perdesse un seggio (lasciando così spazio all’ingresso di Iorio di Riscossa Civile), come si vocifera rispetto al ricalcolo dei voti, potrebbe allora trovarsi in ulteriore difficoltà in caso di pressione dell’ultimo degli eletti della sua lista, Antonio Pio Mancini, il quale, vedendosi fuori aula consiliare, potrebbe rivendicare un assessorato per mettere da parte il suo lavoro in Sicilia e dedicarsi all’amministrazione foggiana. Stando ai rumors, Episcopo avrebbe deciso per Con e Azione-Tempi Nuovi un solo assessorato a testa. Poca cosa rispetto alle aspirazioni di due attori che in totale hanno portato al campo largo progressista quasi il 17% del consenso elettorale. E ora c’è chi vocifera che Clemente sarebbe pronto a fare squadra con gli altri scontenti del centrosinistra per un eventuale ribaltone in consiglio comunale (nel caso in cui la Sindaca decidesse di non dare visibilità politica ad una simile pattuglia di civici neppure attraverso l’attribuzione delle presidenze delle municipalizzate foggiane).

Uno scenario che dovrebbe preoccupare Episcopo, la quale, anche perdendo solo 3 consiglieri comunali di maggioranza (ma, come detto, i dissidenti potrebbero essere di più), dovrebbe a quel punto iniziare a cercare col lanternino il sostegno dei numeri in aula.  A maggior ragione perché il ricalcolo dei voti potrebbe attribuire un nuovo seggio all’opposizione, nello specifico tra le file di Mainiero, che lo sottrarrebbe, in tal caso, al Pd o al 5 Stelle (si passerebbe così a 19 seggi di maggioranza contro 13 di opposizione). Tutto ciò mentre c’è chi prevede che il primo consiglio comunale non andrà in scena prima dell’ultima decade di dicembre, così come pure la formazione della nuova giunta.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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