E’ ormai iniziata la quarta settimana dalla vittoria di Marida Episcopo alle elezioni comunali di Foggia. Non c’è più molto tempo per la definizione della Giunta. Entro 10 giorni dalla proclamazione degli eletti bisognerà convocare la prima seduta di Consiglio, che dovrà necessariamente approvare bilancio e Dup entro la scadenza del 31 dicembre. Trovare la quadra all’interno del campo largo progressista, però, resta assai complicato e in questo momento sono i civici che stanno causando i principali problemi.
“Il Pd è tranquillo, non sta dando pensieri. Piuttosto, il vero guaio è ora Cusmai”, dice una fonte del M5S a l’Attacco smentendo litigi tra Episcopo e il vicepresidente dem della Regione Raffaele Piemontese, che come la sindaca sottolinea la necessità di una “giunta di alto profilo”.
Un proposito rispetto al quale stridono fortemente le pretese che i beninformati ricollegano al “blocco centrista” delle liste civiche CON e Tempi Nuovi. Il riferimento è ai due nomi avanzati da Rosario Cusmai e Sergio Clemente al tavolo di coalizione, nomi di due personalità che cozzano in modo irrimediabile anche rispetto alla promessa di rinnovamento.
Se Cusmai, leader dei civici emilianisti, ha proposto il proprio braccio destro e coordinatore cittadino Gianni De Rosa, il consigliere regionale di Azione ha indicato il commissario provinciale ed avvocato Matteo Iacovelli. Entrambi, De Rosa e Iacovelli, furono assessori nella giunta Chirolli nella remota prima metà degli anni Novanta sebbene il primo venga ricordato più per la più recente e sfortunata esperienza nell’esecutivo del primo Franco Landella.
C’è chi racconta che, ascoltando questi due nomi, Piemontese sia andato su tutte le furie e abbia abbandonato il tavolo di maggioranza, spazientito. “Non possono mai essere graditi rispetto ai propositi di rinnovamento, competenza e merito”, dice una fonte a l’Attacco. “Se CON e Tempi Nuovi fornissero, invece, due indicazioni di elevato profilo allora Episcopo potrebbe assegnare loro addirittura non più due bensì tre assessorati, chiedendo loro di accordarsi su come dividerseli”.
La partita è chiusa rispetto ai big Pd e M5S, che avranno due assessorati ciascuno con in più la presidenza del consiglio per i dem cui pare destinato il più suffragato di tutti gli eletti, il segretario cittadino Pd Davide Emanuele (che però vedrebbe pesare molto tale incarico sulla propria attività professionale di avvocato, oltre a dover rinunciare per ragioni di opportunità al ruolo di commissario straordinario dell’ASP de Piccolellis di Foggia).
La presidente dell’assemblea regionale Pd Lia Azzarone potrebbe avere un ruolo puramente politico, quello di capogruppo. E’ noto che Episcopo non la voglia in giunta, come pure è conosciuta la situazione legata all’impresa del marito Luigi Colucci aggiudicataria di molti appalti pubblici.
I potenziali conflitti di interesse sono tra i rischi che la sindaca intende evitare. Quanto ai due assessorati per i contiani, i rumors continuano ad indicare come le più quotate due donne esterne quali Simona Mendolicchio e Mariana Iannantuoni.
Di certo l’ultima parola sui nomi da spendere spetta al coordinatore provinciale ed europarlamentare M5S Mario Furore. Marida Episcopo tratterrebbe per sé tre deleghe, che scenderebbero a due nel caso di tre postazioni assegnate alle civiche CON e Tempi Nuovi. Uno degli assessorati residui in mano alla prima cittadina potrebbe andare alle civiche più piccole.
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