Dopo la sconfitta al primo turno a Foggia il centrodestra di Capitanata si riorganizza in vista dei prossimi appuntamenti elettorali del 2024, dalle provinciali di gennaio per il rinnovo del consiglio (ancora come ente di secondo livello) alle amministrative di giugno in numerosi comuni. I tre principali partiti della coalizione sono attesi dai congressi per la scelta dei nuovi coordinatori provinciali. La triade che guida Fratelli d’Italia, che andrebbe a congresso dopo Atreju tra dicembre e gennaio, sta cercando di trovare una soluzione unitaria. L’ipotesi principale è quella del consigliere regionale Giannicola De Leonardis, che rappresenterebbe un punto di equilibrio tra i due parlamentari Giandonato La Salandra e Annamaria Fallucchi. L’imprenditrice sannicandrese preferirebbe, stando ai beninformati, il sindaco di Biccari Gianfilippo Mignogna, uno dei migliori primi cittadini di Capitanata da molti anni, alla fine dell’ultimo mandato e cresciuto nelle file di AN. Ma se si guarda alle circa 2.200 tessere dei meloniani la prima opzione appare come quella di gran lunga più probabile. Peraltro, Mignogna non viene considerato equidistante e terzo da parte degli altri big di FdI, dopo il sostegno alle regionali 2020 in favore di Fallucchi. Di sicuro il partito sta per mettere fine al lungo commissariamento iniziato nel 2021 dopo gli scandali dell’amministrazione Landella e affidato da allora all’attuale viceministro Galeazzo Bignami, vicinissimo alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Lo stesso De Leonardis, stando ad alcune indiscrezioni, potrebbe poi rappresentare il candidato del centrodestra alla presidenza della Provincia, liberando (dopo i tanti mandati svolti) il posto in consiglio regionale al cerignolano Gianvito Casarella, cui l’approdo a Bari è stato promesso da tempo. Ma De Leonardis non sarebbe affatto convinto di tale strada e si mostrerebbe titubante. Da FdI si limitano, in questa fase, a dire a l’Attacco che prima di luglio 2024 non si inizierà concretamente a ragionare delle elezioni provinciali, che potrebbero svolgersi in autunno (se non in primavera 2025) a seguito della riforma grazie alla quale la Provincia tornerà ente di primo livello. Ma c’è anche chi rimarca il saldissimo rapporto tra Fallucchi e l’ex presidente Nicola Gatta, che costantemente continua a intervenire sulle vicende di Palazzo Dogana e del suo successore Giuseppe Nobiletti.
La Lega è il partito di centrodestra attualmente più debole e dilaniato in provincia di Foggia, né se la passa bene nel resto della Puglia e del Sud. Qui l’intenzione del dominus ed europarlamentare Massimo Casanova sarebbe affidare la segreteria provinciale all’ex assessore regionale Leo di Gioia, da sempre molto legato al segretario della Fiera e salviniano Raimondo Ursitti. Il commercialista potrebbe, grazie a competenza e trasversalismo, favorire la nascita di una nuova e più convincente classe dirigente della Lega a Foggia.
In casa Forza Italia il consigliere regionale Paolo Dell’Erba sarà il candidato unico per la segreteria provinciale, dove prenderà il posto del foggiano Raffaele di Mauro, candidato sindaco sconfitto nel capoluogo da Episcopo.
Sulla futura leadership di Dell’Erba fanno affidamento a Manfredonia l’ex sindaco Gianni Rotice e il proprio gruppo, dopo la caduta dell’amministrazione insediatasi nel 2021 e l’inizio del cammino che condurrà alle elezioni comunali di giugno 2024. L’edile sipontino e l’imprenditore apricenese sono sodali da tempo, ovvero sin da quando a gennaio 2023 – insieme alla Lega di Casanova e al partner storico di Dell’Erba, il sindaco di Apricena Antonio Potenza – decisero di rompere col centrodestra che sosteneva l’uscente Gatta e di proporre una terza offerta, incentrata sul primo cittadino di Lesina, il salviniano Primiano Di Mauro.
Rotice non si ripresenterà agli elettori come candidato sindaco ma conta, insomma, sul legame col prossimo segretario provinciale di Forza Italia per garantire al gruppo – il cui candidato resta da decidere – il supporto necessario del partito, che due anni fa fu il primo a portare voti, e per mettere in un angolo l’ormai acerrimo nemico Giandiego Gatta. Ma è pensabile che Dell’Erba agisca dimenticando il parlamentare, numero uno del centrodestra del Golfo?
Gli addetti ai lavori scommettono che interverrebbero, in ogni caso, livelli superiori del partito e sottolineano come con le europee sia improponibile pensare di fare a meno di Gatta.
Nel frattempo anche a centrosinistra e M5S sono arrivati i rumors relativi al lavoro che Rotice sta facendo per costruire una civica. Fonti beninformate affermano, inoltre, che in questo momento sarebbe in corso una interlocuzione con l’ex parlamentare Antonio Tasso e il suo gruppo civico AgiAmo. Tutto sta avvenendo, in ogni partito e probabile schieramento, dietro le quinte. L’obiettivo cui si punta, nel centrosinistra, è ovviamente quello di replicare il campo largo progressista vincitore a Foggia, ma nel M5S ammoniscono gli alleati che nulla è stato deciso e la coalizione non è da considerarsi scontata.
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