Manfredonia, Azione ha imparato la lezione: errori del passato insegnano che non si va lontano da soli

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Si cresce facendo tesoro degli errori che si commettono, risparmiandosi di ripeterli. Questa è la lezione che Azione ha imparato a Manfredonia, all’esito delle scorse elezioni amministrative. Nonostante il consenso di circa 1.300 voti, i calendiani non hanno portato nemmeno un consigliere in seno alla massima assise cittadina. Tommaso Rinaldi, che da candidato Sindaco aveva raccolto un centinaio di consensi in più rispetto al suo partito, è rimasto inopinatamente fuori dal Consiglio comunale a causa della scelta – confermatasi deleteria e autolesionistica – di presentarsi da soli.

Era stata messa su una realtà interessante, che si presentava con tratti distintivi lontani da modi di fare politica consolidati nel tempo. Invece ci fu una vera e propria implosione, con la fuoriuscita di numerosi elementi che avevano animato il circolo sipontino, il coordinatore Antonio De Michele in primis. Nel marzo scorso, l’indiretta ammissione da parte dei vertici nazionali, che qualcosa non andava in Puglia, anche a Manfredonia.

È stato infatti nominato un commissario cittadino, individuato nella persona di Gaetano Brigida. Un volto noto del gruppo sipontino, tanto è vero che è stato tra i più convinti fondatori e ha rivestito l’incarico di vicepresidente nel comitato direttivo presieduto da Fabio Gentile. Anche Brigida era rimasto particolarmente scottato dalla precedente esperienza, quando non aveva esitato a biasimare aspramente come erano state gestite le amministrative del 2021.

La chiamata alla guida del gruppo – di quello che rimane, a dire il vero – è una mano tesa da Roma verso i riottosi, un riconoscimento di quanto fossero avvedute le obiezioni che erano state mosse a Manfredonia.

“La nostra partecipazione, in quel momento, era motivata dal voler offrire il nostro contributo in termini di energie positive per la città. Abbiamo provato a fare qualcosa che era sempre mancata: prima una proposta e poi la raccolta del consenso, processo inverso rispetto a quanto avviene solitamente nei partiti. Alla fine, sappiamo come è andata”, spiega Brigida a l’Attacco.

“In questi due anni in cui ho frequentato l’ambito politico, ho notato che gli incontri vertono troppo spesso su ‘a me che mi tocca?’ e ‘tu che vuoi?’. Per me, profano e neofita quale mi ritengo, sono dinamiche scioccanti”. Piuttosto, pensa che bisognerebbe porre temi quali “il meccanismo da adottare per la riscossione dei tributi, oppure il piano industriale dell’ASE o anche il discorso più generale dell’ARO”.

Il campo largo progressista “era l’unica strada percorribile a Foggia, anche se è una situazione piuttosto ingarbugliata visto che si rischia l’ingovernabilità”.

A Manfredonia, un simile raggruppamento “sarebbe ancora più complicato, perché c’è l’incognita rappresentata dal MoVimento 5 Stelle. Penso che siano ancora presenti – argomenta - le problematiche che ne impedirono la sua realizzazione due anni fa”.L’unico fattore che potrebbe far unire le strade di pentastellati e democratici “sarebbe il profilo del candidato Sindaco - a suo avviso -. Ma i nomi circolati sinora sono legati al passato, perciò improponibili”. In nove mesi (domani) alla guida di Azione Manfredonia è intervenuto nel dibattito politico senza mai lesinare sferzate, a tratti piuttosto vigorose e senza fronzoli, nei confronti dell’Amministrazione comunale che era guidata da Gianni Rotice.

Il presente e il futuro sono con le mani libere, nel senso che “questa volta non subiremo passivamente ordini dall’alto, in nessun modo. Mi è stato chiarito sin dall’assegnazione dell’incarico di commissario cittadino”. Azione sarà quindi libera di schierarsi con chiunque, “indipendentemente dai simboli rappresentati – anticipa Brigida – e dalle differenti visioni che ci possono essere a livello nazionale”.

La presenza contemporanea, al teatro Dalla, di alcuni esponenti di liste civiche era stata notata e l’Attacco ne ha dato conto due giorni fa.

Seduti uno accanto all’altro, infatti, stavano l’ex assessore Libero Palumbo (Città Protagonista), l’ex vicesindaco forzista Giuseppe Basta, l’ex coordinatore di Azione De Michele, l’ex candidato Sindaco Rinaldi e lo stesso Brigida. “Nessuna prova di coalizione - come si è premurato di precisare Rinaldi - anche perché la probabilità che io partecipi attivamente alla prossima tornata elettorale è praticamente nulla”.

In virtù della libertà di posizionamento riferita in precedenza, viene comunque da chiedere al commissario cittadino se Azione è interessata al campo civico e centrista che si sta aggregando intorno a Città Protagonista. “Se ci troviamo con quelle civiche e troviamo una convergenza di idee – la sua risposta -, perché dovremmo tirarci indietro? Al momento, come fanno tutti, stiamo dialogando”.

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet