“Il lavoro svolto dalle opposizioni negli scorsi due anni a Manfredonia porta inevitabilmente il M5S a intrattenere interlocuzioni importanti con le altre forze che hanno rappresentato quella minoranza consiliare”, afferma a l’Attacco l’ex consigliere comunale pentastellato Raffaele Fatone, che fu il candidato sindaco del M5S nel 2021. “C'è un'alleanza naturale, che si concretizzerà se ci saranno alcune condizioni: una chiara discontinuità rispetto al passato, un'intesa su alcuni punti fondamentali, una visione comune della città. Con la convergenza su questi punti noi come M5S siamo aperti all'alleanza col centrosinistra, senza preclusioni di alcun tipo. Deve essere netta la rottura con il passato, del resto è la nostra battaglia da ben 10 anni. Il nostro progetto resta quello ed è incentrato sull'ambiente, sulla legalità e sulla discontinuità. Il cambiamento ha la necessità di una base esperta e solida che garantisca alla prossima amministrazione di lavorare fin da subito e di restare in carica per cinque anni, senza beghe personali al proprio interno”. Fatone appare rinfrancato dal confronto con Furore. “Mario sta facendo un passo di maturità straordinaria, sta cercando di valutare l'opportunità e le specificità legate a ogni singolo territorio. Comprende bene che qui c'è stata un’opposizione coesa e che quindi è naturale un dialogo col centrosinistra. Ci lascia la massima libertà di scelta investendoci al contempo di una grande responsabilità, io e Totaro apprezziamo moltissimo questa sua disponibilità”.
“E’ chiaro che a Manfredonia esiste una situazione differente rispetto a San Giovanni Rotondo e San Severo, dove il M5S è stato finora opposizione rispetto al Pd”, continua l’ingegnere.
L’identikit di massima del candidato sindaco è chiaro: “Nella costituenda coalizione, che sta dimostrando uno scatto di maturità, c’è la volontà di indicare una figura politica con esperienza amministrativa e che rappresenti di per sé un altro segnale di discontinuità. Sarebbe una grave irresponsabilità pensare di poter mettere veti a qualcun altro”.
Ma chi? “Non abbiamo fatto valutazioni specifiche su chi possa essere ma serve trovare a breve una soluzione, per noi è fondamentale che sia espressione di discontinuità. Siamo molto fiduciosi. In questo momento si stanno facendo valutazioni all'interno di ogni forza politica. L'obiettivo è trovare una persona che abbia esperienza politica e amministrativa e che riesca a tenere assieme più forze politiche. Ora fare un nome non avrebbe senso, è prematuro. Io sono sicuramente al servizio del M5S e avverto la responsabilità di far nascere il progetto migliore da proporre alla città. In questa fase storica è fondamentale la preparazione, è condiviso da quelle forze che rappresentano la base di partenza di questa coalizione”, ovvero l’ex minoranza consiliare – M5S, Pd, Molo 21, Progetto Popolare – più la civica dell'ex assessore comunale Giuseppe La Torre, legato a Rosario Cusmai di CON.
Rispetto agli annusamenti dell’ex sindaco Gianni Rotice la risposta è secca. “Abbiamo avuto segnali da altre forze politiche e civiche non di minoranza, ma non abbiamo risposto finora nulla perché la priorità in questo momento storico è questa alleanza naturale. L'idea è di chiudere per metà gennaio rispetto al perimetro della coalizione, perché il nostro obiettivo è fare una campagna elettorale lunga. Non vogliamo ritrovarci nelle ultime settimane a dover spiegare ai cittadini quale sia la nostra visione della città. C’è il programma messo in piedi due anni fa, che però va in parte rivisitato alla luce delle alleanze che andremo a fare. Ecco perché chiediamo un'accelerazione a tutti”, conclude Fatone.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).