San Severo si prepara al voto europeo e ammnistrativo e nelle ultime quarantott’ore ha visto delinearsi, nelle tante incertezze che hanno caratterizzato la mancata unità nel centrodestra, le candidature di Anna Paola Giuliani (UdC) e Rosa Caposiena (FI) – non è escluso che possa esserci anche quella di Leonardo Lallo (FdI) – è la coalizione a sostegno del candidato sindaco, Angelo Masucci, ad attrarre le formazioni civiche e le forze moderate, com’è accaduto con Senso Civico di Francesco Sderlenga e Uniti per San Severo di Enrico Pennacchio. Sderlenga, persona corretta e politico sopra le parti, formatosi con i valori democratici e cristiani – nel suo ufficio non passa inosservata la fotografia di Aldo Moro – attuale consigliere comunale, conosce i pregi e difetti della politica locale. Ha ricoperto anche il ruolo di vicesindaco, con delega alle Attività produttive, dal 2014 al 2019. Queste le sue considerazioni a l’Attacco: “Attualmente, i candidati sindaci sono quattro e non escludo che Lallo possa diventare il quinto.
La questione è legata in modo chiaro, senza andare a scomodare la retorica o i retro pensieri, alla legge elettorale degli enti locali le cui elezioni avvengono con il sistema maggioritario – ha continuato Sderlenga –. Sistema che prevede due blocchi e che premia le coalizioni. Ci potrebbe essere anche un terzo blocco, per esempio, con forze moderate o civiche (o entrambe) che sia forte. Ecco perché, a mio modesto avviso il centrodestra è scivolato su questi concetti semplici, così com’è accaduto nel 2019. Ma non voglio entrare nelle cose e nelle case altrui”.
Nei mesi scorsi e al netto del patto federativo sottoscritto a marzo con il movimento San Severo Siamo Noi, c’è chi ha immaginato un avvicinamento di Senso Civico al centrodestra. “Per quanto ci riguarda, al netto di chi è ‘distratto’ o non sa argomentare, non è detto che saremmo usciti fuori dal nostro perimetro, solo perché abbiamo iniziato a dialogare con un’altra forza civica e moderata, come San Severo Siamo Noi, con Ciro Matarante. Il patto federativo sottoscritto resta in piedi e non ci sono incrinature o rotture. Il movimento sta facendo le opportune valutazioni interne, che noi abbiamo anticipato. La coalizione larga a sostegno del candidato sindaco, Angelo Masucci, persona preparata e seria, ha dato garanzie a tutti. Senso Civico è rimasta, quindi, coerentemente come forza moderata, nel suo alveo politico, trovando altre forze, seppur con situazioni diverse, che rafforzano il dialogo e la visione di città. Ci sono tanti punti che ci accomunano. Con San Severo Siamo Noi il dialogo continua nel solco tracciato”.
A novembre, Francesco Sderlenga aveva palesato la sua legittima candidatura a sindaco, visto che nel 2009, come forza civica, aveva ottenuto 3250 voti (attestandosi al 10%) e nella sua storia recente, nel 2019, con la lista, ne aveva ottenuti 1400. “Quello che non capisco, tornado alla legge elettorale maggioritaria è a cosa servano 4/5 candidature, al di là chi siano e al di là delle legittime aspirazioni di ognuno – ha ribadito Sderlenga a l’Attacco -. Ogni persona che si candidi a sindaco o a consigliere comunale è legittimata a farlo. Ma è anche legittimo dirlo agli elettori, come le candidature sono nate o si sono formate, oltre a ciò che si vuol perseguire. Ma sempre in virtù della legge elettorale. Alle elezioni europee, ad esempio, si voterà con un altro sistema, che è il proporzionale. Ed è molto diverso dal maggioritario: chiaramente, in bocca al lupo a tutti!”
Nessuna novità, quindi, sul posizionamento di Senso Civico, malgrado un certo periodo di riflessione: “Noi siamo rimasti nel nostro perimetro elettorale, con la coerenza di forza moderata – ha sottolineato Sderlenga -. Inoltre, in modo democratico e partecipato, oltre che condiviso, la nostra formazione ha dialogato all’interno, s’è posta in ascolto – come sta facendo con i cittadini – e poi s’è espressa nel tempo necessario e giusto per arrivare alla decisione finale. Tanto che, durante queste consultazioni interne ed esterne, abbiamo visto anche altre forze politiche moderate, sostenere Masucci. E, notizia mai divulgata, qualcuno all’interno del coordinamento di Senso Civico, voleva che scendessimo da soli, con la mia candidatura e poi avremmo aggregato. Ma l’avrei fatto se si fosse votato col proporzionale – ha detto Sderlenga -. Quello che conta, ora, sono le questioni di come attrarre investimenti (Pnrr, Fondi europei) e investitori; puntare sempre più sull’agricoltura (riscontri oggettivi dal Vinitaly e dalla giornata del Made in Italy) ed evitare la fuga dei giovani”.
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