Nobiletti si riorganizza dopo insanabile rottura con Raf&Cusmai: dimissioni di La Torre, Damato in Fondazione

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Tra ente Provincia e Comune di Vieste, continua la riorganizzazione della strategia del presidente e sindaco Giuseppe Nobiletti dopo la rottura definitiva dei rapporti da parte del dominus Pd Raffaele Piemontese e, al seguito di quest'ultimo, del coordinatore provinciale della civica emilianista CON Rosario Cusmai. La guerra tra Nobiletti e Piemontese, risalente al 2024 ed ampiamente raccontata da l’Attacco, ha raggiunto il culmine con la mozione di sfiducia di dem ed emilianisti contro il presidente della Provincia, cui sono state chieste invano le dimissioni. I tentativi, che pure ci sono stati da più parti, di favorire un riavvicinamento ed una riconciliazione tra il viestano e il vicepresidente della Regione sono stati tutti inutili, essendo diventata anche una questione personale. Il risultato è che l’amministrazione provinciale continua a lavorare in un’atmosfera resa tesa dalle fratture interne. Coerentemente con la linea di Cusmai, ha scelto di andar via il sipontino Giuseppe La Torre, che come l’Attacco spiegò ad ottobre 2023 fu uno dei due prescelti da Nobiletti – che era stato eletto a gennaio di quell’anno grazie all’accordo tra Pd, M5S e civici di Emiliano – all’esito dell’avviso pubblico per l’assunzione di due istruttori amministrativi con contratto a tempo pieno e determinato, per l’ufficio di gabinetto del presidente della Provincia. L’altro è l’ex dem di Orta Nova Antonio Di Carlo, che è il capo di gabinetto e il braccio destro di Nobiletti, tanto da aver rotto ogni rapporto col Pd di Capitanata anche rispetto alla campagna elettorale per le elezioni comunali ortesi di maggio prossimo. Cusmai, che fu col contiano Mario Furore tra i principali artefici dell’elezione di Nobiletti, è da sempre amico fraterno di La Torre, prima forzista nel Pdl e poi civico, assessore nel Riccardi bis (2015-2018), più volte consigliere comunale nel Golfo, dove da anni si è ritirato dalla politica attiva e si dedica alla sola attività di ristorazione col proprio Capolinea, che in estate è anche uno dei maggiori stabilimenti balneari di Siponto. Risalgono allo scorso 4 marzo le dimissioni rassegnate “in modo inequivocabile” da La Torre, con decorrenza dal primo aprile. E difatti dall’inizio di questo mese non lo si è più visto a Palazzo Dogana.

A questa lacerazione qualcuno ora prova a ricollegare anche una decisione assunta lo scorso 4 aprile dal presidente: la revoca dell’incarico dirigenziale ad interim del Settore Avvocatura alla dottoressa Rosa Lombardi, assegnandolo al segretario generale Luigi Di Natale. Fonti interne agli uffici rivelano che Lombardi, dirigente del Settore finanziario e cognata di La Torre (oltre che moglie del funzionario della Prefettura Francesco Fasano), abbia incassato malissimo tale decisione. Altri, invece, ricordano che Di Natale è avvocato e dunque sicuramente più competente rispetto alle questioni legali.

Un’altra scelta di Nobiletti è quella legata all’organo di indirizzo della Fondazione Monti Uniti di Foggia, che si accinge al rinnovo della propria governance. Il 26 marzo scorso il presidente designò il sanseverese Michele Santarelli (candidato nella lista del presidente, La Provincia sei tu, alle elezioni del consiglio provinciale del 2024) quale rappresentante dell’ente Provincia in seno all’organo di indirizzo: dopo pochi giorni è capito di aver effettuato un grave errore “considerato che il designato non possiede i requisiti richiesti per ricoprire l’incarico” poiché avente un ruolo politico come segretario provinciale del PSI di Capitanata. Una chiara incompatibilità, perché per lo statuto dell’ente di via Arpi non possono ricoprire cariche negli organi della Fondazione coloro che ricoprono un ruolo esecutivo o direttivo di partito politico nei territori oggetto di intervento della Fondazione.

Ma non era tutto, perché per Santarelli non erano trascorsi nemmeno i due anni dalla cessazione dalla carica (richiesti dallo statuto) di consigliere comunale a San Severo, ricoperta fino al 2024. Da qui la necessità di procedere alla nomina di un nuovo rappresentante: si tratta della dottoressa 66enne Giovanna Damato, ex dipendente del Comune di Foggia (dov’è stata per decenni funzionaria assistente sociale) oggi in quiescenza, esperta di politiche sociali e moglie dell’ex dirigente di Comune e Provincia Micky de Finis. Quest’ultimo oggi, oltre che giornalista e segretario regionale Direl (il principale sindacato della dirigenza pubblica), è anche collaboratore e persona di massima fiducia dell’europarlamentare M5S Mario Furore, rimasto alleato fedele di Nobiletti.

Sullo sfondo ci sono, infine, le tappe di avvicinamento alle elezioni regionali d’autunno. La candidata di Giuseppe Nobiletti è, come rivelato sin dal 2024 su queste colonne, la fedelissima assessora viestana Graziamaria Starace, che correrà nella civica del presidente Antonio Decaro in quel Gargano che è oggi pressochè monopolizzato da Piemontese. La seconda civica decariana sarà invece, stando ai rumors, quella in cui confluiranno gli emilianisti di CON come Rosario Cusmai, i candidati di Per la Puglia come il consigliere regionale ed ex sindaco lucerino Antonio Tutolo, come pure i nomi della calendiana Azione.

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