“Torna! Sta casa aspetta a te”: il gruppo di Tasso e Ritucci sta rientrando nel Movimento 5 Stelle

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Nell’immaginario di qualcuno sarebbero un po' come personaggi in cerca d’autore. Quelli raccontati da Pirandello erano 6, mentre i consiglieri su cui si succedono spesso voci di corridoio sono 2 e, a differenza di chi li vorrebbe ora da una parte e ora dall’altra, rivendicano una propria identità e un copione – utilizzando la metafora teatrale – scritto da loro stessi e interpretato in prima persona. Sono tornate a circolare insistenti le indiscrezioni secondo cui Antonio Tasso e Massimiliano Ritucci sarebbero destinati a interrompere l’esperienza di Sipontum e AgiAmo – le liste con cui sono stati rispettivamente eletti – per tornare alla casa madre del MoVimento 5 Stelle. Non è però ben chiaro se questo possa essere un desiderio dei due eletti, oppure una necessità dei pentastellati sipontini. Entrambe le due tesi avrebbero significato ma quella che appare più credibile sarebbe proprio quest’ultima, dal momento che a Manfredonia il MoVimento non se la passa un granché bene, in termini di seguito e partecipazione. Il consigliere Gianluca Totaro è l’unico presente nella massima assise comunale, l’unico che ha saputo resistere allo sfaldamento della base pentastellata. I suoi impegni professionali lo costringono molto spesso a stare lontano da Manfredonia e non gli permettono più di seguire da vicino tutto quello che accade nell’ambito cittadino. Sopperisce con le indubbie capacità e l’esperienza che porta con sé, tuttavia è chiaro che il MoVimento se ne gioverebbe se ci fossero due nuovi innesti in Consiglio. Ancora di più per via del fatto che Tasso e Ritucci sono sempre sul pezzo e la loro opposizione “costruttiva” – così la definiscono - si fonda sul merito degli argomenti. Il mancato riconoscimento di Tasso nel gruppo parlamentare del MoVimento 5 Stelle, con cui era stato eletto a furor di popolo, era dovuto principalmente all’intransigenza di Luigi Di Maio. Il parlamentare sipontino - dopo aver accusato il colpo - si è dato comunque da fare, anche con maggiore libertà d’azione rispetto a quella che probabilmente avrebbe avuto se Di Maio avesse fatto un passo indietro su quell’abiura che gli aveva rivolto. Oltretutto, Tasso fu sostenuto dai cinquestelle nella sua candidatura a Sindaco di Manfredonia alle elezioni amministrative del 2024. 

In quella tornata elettorale era stato il coordinatore provinciale Mario Furore a sottolineare che la scelta era stata sostenuta “fortemente” da Giuseppe Conte “che non ha dimenticato prima la proficua collaborazione durante l’esperienza parlamentare ed ora il coraggio di una proposta di governo tesa a rifuggire alleanze vantaggiose ai soli fini elettorali”. Proprio questo rapporto diretto e privilegiato con Conte è uno dei fattori principali per il ritorno sia di Tasso che di Ritucci nel MoVimento. 

Interpellato da l’Attacco poco prima di entrare in aula per la sessione di Consiglio comunale che si è svolta ieri, l’onorevole ammette che è vero: “Torniamo nel MoVimento 5 Stelle”.

A suo dire, si tratta di “una logica conseguenza del sostegno che ho ricevuto dal presidente Conte all’atto della mia candidatura a Sindaco, imponendosi anche si qualcuno che era particolarmente riluttante nei miei confronti. Ha detto anche pubblicamente che mi ritiene uno dei parlamentari più alleati che abbia avuto con sé, ricordando anche che questo costò al mio gruppo misto la nomina di un sottosegretario che, invece, poteva esserci attribuita in virtù dei 10 onorevoli e 10 senatori che vi facevano parte”.

Conte “ha piacere che io rientri – continua – ma, ovviamente, sto seguendo tutto l’iter previsto per l’iscrizione senza alcuna corsia preferenziale”. 

Tasso non è l’unico, anzi ce n’è più di uno dei membri di AgiAmo e Sipontum – tra i quali il sodale Ritucci - che ha anche già concluso le procedure burocratiche. “In alcuni centri del Gargano ci sono persone che aspettano che si concretizzi il nostro ingresso nel MoVimento, chissà questo possa contribuire a ricompattare un po' alcuni ambienti che si sono un po' allontanati”.

La prassi vuole che debbano trascorrere 30 giorni prima di ricevere risposta e poter entrare nel gruppo territoriale, poi ci vogliono altri 6 mesi prima che si possa votare nel MoVimento. “Avevo commesso un errore nei riferimenti di posta elettronica che avevo fornito, perciò ho rifatto la procedura. In questo momento, mia moglie è iscritta e io non ancora”, racconta sorridendo.

Qualche mese fa, Tasso ha preso parte all’incontro del MoVimento 5 Stelle provinciale “quando si è discusso dei criteri da utilizzare per le prossime elezioni regionali. Sono stato accolto bene e mi è stata data occasione di intervenire nel dibattito”.

L’europarlamentare Furore ha verificato se fosse possibile andare in deroga rispetto a questi tempi, in funzione delle prossime elezioni regionali, ma non sembra che ce ne siano le condizioni. Bisogna aspettare.

Quando sarà il momento, “dovremo ridiscutere un po' tutti i ruoli – anticipa -, dal rappresentante del gruppo territoriale fino al segretario. L’intenzione è di rilanciare operativamente il MoVimento a Manfredonia, in modo che se ne abbia anche una maggiore percezione sul territorio”.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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