"A seguito della diffusione sui social di immagini indecorose e inquietanti che ritraggono comportamenti criminali da parte di immigrati extracomunitari, la risposta della sindaca Episcopo è stata sorprendente quanto deludente: invece di rafforzare le azioni amministrative concrete per contrastare fenomeni di violenza, inciviltà e degrado urbano, ha scelto di intensificare la propria presenza mediatica, privilegiando la comunicazione su stampa e social network".
"Questa strategia, puramente cosmetica, non risponde alle esigenze reali dei cittadini foggiani, sempre più esposti a una quotidianità segnata da insicurezza e paura. L’assessore De Santis, dal canto suo, ha preferito scaricare le responsabilità sullo Stato, confondendo superficialmente due entità distinte: Stato e Governo. Un atteggiamento che denota non solo impreparazione, ma anche una volontà di deresponsabilizzazione. De Santis, invece di cogliere l’occasione offerta dalla senatrice Fallucchi - che ha sollevato con coraggio e chiarezza il tema della sicurezza urbana — preferisce rifugiarsi nelle solite frasi fatte e nei luoghi comuni, dimostrando ancora una volta una sorprendente incapacità di andare oltre la retorica vuota".
"La lunga lista di interventi vantata dall’amministrazione - assunzioni, videosorveglianza, presidi - si è rivelata inefficace. Se la situazione è peggiorata, significa che la gestione è stata fallimentare. E non basta invocare la carenza di organico nelle forze dell’ordine per giustificare l’assenza di risultati: la verità è che manca una visione strategica e una volontà politica forte".
"Il degrado che investe Foggia e molte città italiane è figlio di una visione ideologica pericolosa: quella dell’“accoglienza a tutti i costi”, promossa storicamente dal Partito Democratico e dalla sinistra. Una visione che ha riempito le nostre strade di soggetti sbandati, spesso protagonisti di episodi di violenza e illegalità. A peggiorare il quadro è la cosiddetta “cultura dell’impunità”, secondo cui chi delinque - soprattutto se straniero - va compreso, non punito. Questo approccio mina l’autorità delle forze dell’ordine, che rischiano di essere processate prima mediaticamente e poi penalmente per aver semplicemente fatto il proprio dovere".
"La sindaca Episcopo è doppiamente responsabile: direttamente, per non essere riuscita a garantire decoro e sicurezza; indirettamente, per appartenere a quella cultura politica che ha favorito il degrado e ostacolato l’azione repressiva. Invece di mobilitare giornalisti “di partito” per attaccare sui social chi denuncia il fallimento, farebbe bene a prendere esempio da amministratori come Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, che ha recentemente sconfessato la linea immigrazionista del suo stesso partito, scegliendo di tutelare i cittadini con misure dure ma efficaci. Foggia merita un’amministrazione capace, pragmatica e libera da ideologie paralizzanti. I cittadini non chiedono slogan, ma sicurezza, ordine e rispetto".
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