Il passo di lato è durato appena un mese. Joseph Splendido torna ufficialmente alla guida della Lega in provincia di Foggia, dopo le dimissioni di fine settembre. La decisione di Matteo Salvini di respingere quelle dimissioni sancisce la piena continuità della linea politica del partito in Capitanata e riporta l’ex commissario provinciale al centro della scena.
Stamattina, in una conferenza al bar Cairoli di Foggia, Splendido ha chiarito la sua posizione spiegando che non c’è mai stato un vero addio alla Lega ma solo un gesto di cortesia per evitare accuse di gestione personalistica nella composizione delle liste.
“Io non ho mai lasciato la Lega”, ha ribadito, rivendicando la propria coerenza e fedeltà a Salvini. Un messaggio che, tra le righe, suona come una risposta alle manovre dell’altro vicecommissario regionale, Napoleone Cera, con cui i rapporti restano tesi. Entrambi saranno candidati nella lista della Lega alle regionali del 23 e 24 novembre, ma la loro convivenza politica rimane complicata.
Splendido ha confermato di non riconoscere le nuove nomine territoriali decise dal commissario regionale Roberto Marti. “Non c’è un mio uomo”, ha detto, sottolineando che le tre caselle affidate a lui resteranno vuote.
Accanto ai due contendenti, la lista leghista comprenderà anche Giusy Moscatelli di Manfredonia, mentre gli altri nomi arriveranno dagli alleati Udc e Nuovo Psi, con possibili candidature di Michaela Di Donna e Danilo Maffei. Ma più che una corsa alle preferenze, quella del Carroccio in Capitanata si profila come una sfida interna per la leadership del partito.
Domani su l’Attacco l’approfondimento completo.
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