Tutolo ha messo (per forza) tutti d’accordo: exploit applaudito in Consiglio che guarda al prossimo voto locale

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La regina Elisabetta d’Inghilterra ha sempre tenuto fede alla sua intenzione di non entrare mai nel merito delle questioni di governo del suo Paese. Tuttavia esprimeva la sua opinione ogni volta che ne aveva l’occasione, ricorrendo spesso a un codice espresso con il proprio abbigliamento. Tanto per dire, si capì (anche se piuttosto dopo) che fosse contraria alla “Brexit” quando alla vigilia del referendum indossò un abito con i colori giallo e blu, gli stessi della bandiera europea. Se si dovesse e potesse trasferire questa simbologia al Comune di Lucera, si vedrebbe che il Sindaco Giuseppe Pitta si è presentato al Consiglio di mercoledì sera con delle insolite scarpe verdi. Prima dell’inizio della seduta le battute si sono sprecate, e quelle più verosimili lasciavano intendere che quella tinta fosse da un lato la speranza di una sua rielezione e dall’altra il semaforo chiesto alla sua stessa coalizione per una seconda candidatura. Perché tutti questi ragionamenti apparentemente contorti? Perché la straordinario e recentissimo exploit elettorale di Antonio Tutolo, rieletto consigliere con un plebiscito cittadino di oltre 6 mila voti (a cui si aggiungono altri 4 mila ottenuti nel resto della provincia), peraltro con un’affluenza che ha portato ai seggi solo circa 11.500 persone effettive, ha dovuto per forza mettere tutti d’accordo sulla valutazione di una prestazione che resterà nella storia amministrativa della città. I riflessi dell’esito delle urne sono caduti inevitabilmente sul quadro politico in vista del prossimo impegno elettorale di primavera che prevede proprio il rinnovo dell’assemblea locale. “Bisogna solo stringergli la mano e fargli i complimenti – hanno sussurrato un paio di consigliere che non hanno certamente votato Tutolo – perché un risultato del genere è fortissimo, inequivocabile e bisogna prenderne atto”. Un altro, schierato apertamente con il centro-destra, ha ammesso di aver avuto grandi difficoltà in campagna elettorale: “Molti di noi hanno trovato un muro davanti, la gente non voleva sentire parlare di altri candidati se non Tutolo, e non c’era verso di far cambiare idea”.

Una delle circostanze che non potranno mai essere dimostrate è che il vero traino sia stato il mondo agricolo non solo lucerino, tant’è vero che i maggiori rappresentanti sindacali della categoria sarebbero stati costretti a “virare” dopo aver visto che moltissimi associati inamovibili dalle proprie intenzioni di voto.

Dal canto suo, Pitta ha continuato a fare la sfinge, non ha nemmeno chiarito se si sia recato egli stesso al seggio, perché stavolta non si è mostrato in foto con la scheda in mano, come di solito è abituato a fare: “Posso dire di aver presenziato a tutte le presentazioni dei candidati avvenute in città - ha specificato per cercare di allontanare la sua adesione elettorale a Rosario Cusmai che però ha totalizzato solo 296 preferenze – ma devo anche aggiungere che la conferma di un nostro rappresentante a Bari sia un’ottima notizia per la nostra comunità. Assieme anche al neo presidente Antonio Decaro, sono sicuro che ci sarà una costruttiva e positiva interlocuzione istituzionale fondata sulla condivisione degli interventi e delle soluzioni ai tanti problemi del territorio. Un pensiero in effetti va anche a tutti i candidati e le candidate della nostra città che hanno investito le proprie energie nella competizione elettorale. Tutti si sono impegnati al massimo, hanno ottenuto risultati più o meno soddisfacenti, ma bisogna fare loro i complimenti, perché so bene che ogni singolo voto racchiude in sé stima nella persona e speranza in un futuro migliore. E chi ci mette la faccia, a mio avviso, va sempre ringraziato. Da qui alle prossime elezioni amministrative dovremo, appunto, impegnarci tutti per convincere le cittadine e i cittadini a partecipare più numerosi alla vita comunitaria, alla definizione degli obiettivi da raggiungere ed a concludere questo percorso con un consapevole esercizio di voto”.

E il riferimento finale non è casuale, perché fa subito capire che è partita la lettura critica del quadro cittadino, compresa le performance non entusiasmanti dell’assessore Antonio Buonavitacola di Forza Italia e dei candidati associati al Partito Democratico, ma pure la presunta incidenza del settore locale “Cultura ed Eventi”.

Tutti gli elementi inducono a fare una riflessione sulla tenuta stessa della maggioranza, sebbene siano esclusi scossoni clamorosi. Piuttosto è il momento di guardare agli avversari, e la bella prestazione di Francesca Niro (quasi 3.000 voti e terza della lista “Per la Puglia”) proprio sulla scia di Tutolo lasciano pensare che sia lei la prescelta per competere alla carica di Sindaco, assieme a una presumibile altra donna (Maria Barbaro assessora fino a tre mesi fa) che dovrebbe uscire dalla mini coalizione che si è formata dagli ultimi transfughi della maggioranza in carica.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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