“Negli ultimi mesi ho ricevuto numerose segnalazioni da parte di cittadini e lavoratori in merito alle condizioni di sicurezza della viabilità in prossimità dell’ingresso della Zona ASI di Foggia – via Cerignola. Segnalazioni ripetute nel tempo, che evidenziano degrado del manto stradale, carenze di illuminazione e una situazione di rischio costante, in un’area strategica per l’accesso alla città e al sistema produttivo locale”, dice il consigliere comunale di Foggia Antonio De Sabato.
“A partire da queste segnalazioni, ho seguito con attenzione l’evolversi della vicenda e analizzato la documentazione ufficiale prodotta da Regione Puglia e Consorzio ASI, risposte indirizzate formalmente a un cittadino segnalante ma che oggi consentono di ricostruire in maniera completa e chiara il quadro delle competenze e delle responsabilità”.
“Dai documenti emerge che una parte della viabilità segnalata è riconducibile alla viabilità di servizio della Strada Statale 16, la cui competenza è in capo ad ANAS, e che il Consorzio ASI, pur non avendo titolarità diretta sulla manutenzione, ha più volte rappresentato alle istituzioni competenti la pericolosità del tratto Foggia–Cerignola, sollecitando interventi e momenti di confronto”.
“Allo stesso tempo, uno dei riscontri ufficiali richiama in modo esplicito il quadro normativo vigente, chiarendo che le strade ad uso pubblico ricadenti nel territorio comunale – comprese quelle interne o funzionalmente connesse agli agglomerati industriali – rientrano nella sfera di responsabilità del Comune, in particolare per quanto riguarda sicurezza, illuminazione e gestione ordinaria”.
“Questi atti – dichiara Antonio De Sabato – ci dicono una cosa molto chiara: non siamo davanti a un vuoto di competenze, ma a una responsabilità condivisa che chiama in causa in modo diretto sia ANAS, per gli interventi sulla SS16, sia il Comune di Foggia, per il ruolo di tutela della sicurezza su una viabilità ad uso pubblico.”
La viabilità in questione, infatti, è utilizzata quotidianamente non solo dalle imprese della zona ASI, ma anche da cittadini, lavoratori, fornitori e traffico ordinario, configurandosi come una vera e propria infrastruttura pubblica a servizio della collettività.
“In questo contesto – prosegue De Sabato – il Comune non è chiamato a subire il problema, ma ha gli strumenti e il dovere istituzionale di farsi promotore di un’azione decisa, anche sollecitando formalmente ANAS affinché intervenga con urgenza. È un ruolo di regia e di impulso che va esercitato nell’interesse della città.”
“Il mio interesse su questa vicenda nasce dall’ascolto delle segnalazioni dei cittadini e dalla volontà di evitare che una situazione nota e documentata continui a trascinarsi nel tempo. La chiarezza amministrativa oggi c’è: ora serve trasformarla in interventi concreti, attraverso una collaborazione leale tra enti, senza rimpalli e senza ulteriori ritardi.”
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