Dopo lunghi mesi di stallo dovuti alla nota contrapposizione politica tra il presidente Giuseppe Nobiletti e il dominus del Partito Democratico Raffaele Piemontese, la Provincia di Foggia torna a muoversi. Il Consiglio provinciale tenutosi ieri a Palazzo Dogana ha segnato infatti il passaggio politico che ha consentito di sbloccare una situazione rimasta congelata troppo a lungo. A risultare decisivo, come ampiamente anticipato da l’Attacco, è stato l’intervento diretto di Antonio Decaro, il cui peso politico, rafforzato dal recente passaggio elettorale regionale, ha favorito una ricomposizione del quadro anche a livello provinciale, spingendo le forze di maggioranza a ritrovare una linea comune. Il risultato è stato un Consiglio nel quale Partito Democratico, civici emilianisti e il gruppo di Nobiletti La Provincia Sei Tu sono tornati a votare compatti, consentendo l’approvazione di tutti i punti all’ordine del giorno. Unità che ha trovato immediata rappresentazione nel comunicato congiunto delle forze di maggioranza, che hanno parlato di “ritrovata armonia all’interno del quadro politico-istituzionale provinciale” e di un equilibrio “fondato sulla responsabilità istituzionale e sulla centralità dell’interesse generale dei cittadini della Capitanata”. L’aula ha affrontato un ordine del giorno articolato, a partire dalla surroga del consigliere provinciale Giuseppe Mangiacotti. A seguito della caduta dell’amministrazione comunale di San Giovanni Rotondo guidata da Filippo Barbano, Mangiacotti ha infatti lasciato il seggio provinciale, sostituito da Ciro Cataneo, consigliere comunale di San Severo, che ha fatto il suo ingresso ufficiale in Consiglio. “Oggi è necessario avere uno sguardo più profondo e consapevole. L’uomo solo non basta. Servono collegialità, confronto e condivisione per dare risposte adeguate ai bisogni delle comunità. Il mio contributo sarà sempre orientato a questo metodo di lavoro”, ha dichiarato Cataneo. Subito dopo la surroga, il Consiglio ha approvato i verbali della seduta precedente e, soprattutto, il rendiconto di gestione 2024, vero spartiacque politico della travagliata stagione ormai alle spalle. Approvate anche la ricognizione annuale dei servizi pubblici locali, la rilevazione delle partecipazioni pubbliche e il riconoscimento dei debiti fuori bilancio. Tutti i punti sono passati grazie a una maggioranza tornata compatta, con l’unica eccezione rappresentata da Pasquale Ciruolo, che ha scelto di restare fuori dall’intesa.
Il presidente Nobiletti ha scelto di leggere l’esito del Consiglio come un passaggio politico che chiude una fase e ne apre un’altra. “Negli ultimi mesi la Provincia di Foggia ha attraversato una fase complessa, segnata da confronti duri, passaggi delicati e votazioni che hanno reso evidente la necessità di ritrovare equilibrio, chiarezza e una direzione condivisa”, ha affermato. Nobiletti ha rivendicato di non essersi sottratto al confronto. “È stato un momento politico dal quale non mi sono sottratto, perché le istituzioni crescono quando affrontano le difficoltà con responsabilità”. L’approvazione del rendiconto viene indicata come una scelta politica precisa. “L’approvazione del rendiconto rappresenta oggi una scelta politica chiara”. Centrale, nel suo ragionamento, il contesto regionale. “Il recente passaggio elettorale regionale, vissuto con un impegno condiviso a sostegno di Antonio Decaro, ha contribuito a ricomporre il quadro politico-istituzionale anche a livello provinciale”. Da qui l’impegno a guardare avanti. “Riavvolgiamo il nastro anche guardando avanti: opere strategiche, interventi attesi dai territori, una programmazione condivisa che tenga insieme sviluppo, coesione e responsabilità istituzionale”. E la conclusione, rivolta alla maggioranza ritrovata. “È questo l’impegno che assumo come presidente, insieme alle forze di maggioranza che hanno scelto di mettere al centro il futuro della Capitanata”. Sui contenuti amministrativi si è soffermato Emilio Di Pumpo, Sindaco di Torremaggiore e consigliere provinciale dem, che ha legato il voto favorevole agli effetti immediati sul territorio. “Si è appena concluso il Consiglio provinciale nel quale abbiamo espresso parere favorevole al rendiconto di gestione per l’esercizio 2024 e al bilancio consolidato 2024”, ha spiegato. “Un passaggio amministrativo fondamentale che ha consentito di sbloccare oltre 2 milioni di euro di risorse destinate a interventi concreti e attesi da tempo”. Di Pumpo ha elencato le opere previste. “Sarà possibile avviare la riqualificazione di importanti arterie stradali, a partire dalla SP 30 Torremaggiore-San Severo, dalla SP 142, dalla rotatoria di via San Paolo fino al centro abitato di San Severo, oltre alla SP 32”. Interventi che comprendono fresatura e bitumazione, ripristino delle cunette, taglio di erba e arbusti, nuova segnaletica, messa in sicurezza dei giunti del ponte sulla SS16. Accanto alle strade, anche le scuole. “Si aggiunge la riqualificazione dell’area esterna della palestra del Liceo Fiani-Leccisotti, un intervento atteso da tempo”. Per Di Pumpo “questo risultato è il frutto di un lavoro serio e costante svolto in Consiglio provinciale”. Più politica la riflessione di Leonardo Cavalieri, consigliere provinciale del Pd, che ha ricostruito i mesi di tensione. “In questi mesi, sulla questione Provincia si è detto davvero di tutto”, ha dichiarato, denunciando come spesso “si sia superato il confine del confronto politico, trasformando un problema generale in attacchi personali”. Cavalieri ha spiegato la scelta del silenzio. “Ho scelto di difendermi mantenendo la calma di fronte a strumentalizzazioni che nulla hanno a che fare con la buona politica”. Poi l’annuncio. “Da oggi la Provincia riparte”. E il passaggio chiave. “Riparte da un no detto in precedenza. Saper dire no è parte della responsabilità istituzionale”. Un no che, secondo Cavalieri, ha prodotto risultati concreti. “Se oggi si parla di allargamento della strada Troia-Foggia e non solo di messa in sicurezza, non è il risultato di una singola persona. È il risultato di quel no”. E la rivendicazione finale. “Un consigliere provinciale ha il dovere di rappresentare l’intera Capitanata, non una sola realtà. Le scelte difficili non si evitano, si assumono”. Fuori da questo schema si è collocato Pasquale Ciruolo, che ha preso le distanze dalla ritrovata unità. “Oggi ho assistito all’ennesimo teatrino”, ha detto, parlando di “giochi di palazzo, incoerenze e compromessi senza visione”. Ciruolo ha rivendicato la sua posizione. “Orgoglioso di non averne fatto parte. Perché la dignità e la coerenza non sono in vendita”. E ha concluso con un giudizio netto. “Una faccia sola, sempre. Il resto è falso moralismo, utile solo ad allontanare i cittadini dalle istituzioni”. Dall’opposizione, il consigliere di Fratelli d’Italia Maurizio Accettulli ha attaccato frontalmente la maggioranza. “Quest’oggi l’Aula ha approvato rendiconto e bilancio, atti fondamentali per la vita dell’Ente”, ha premesso, per poi sottolineare che arrivano dopo oltre un anno di paralisi. Secondo Accettulli: “Questa Provincia è stata bloccata da una parte della stessa maggioranza che oggi vota compatta”. Da qui l’accusa politica. “Per due anni si è impedito a questo Ente di programmare, di intervenire, di dare risposte”. Il riferimento alle regionali è esplicito. “Guarda caso, tutto questo avviene dopo le elezioni regionali”. E l’affondo finale. “Non è ammissibile che la Provincia sia stata paralizzata per ragioni politiche mentre le comunità attendevano interventi urgenti”.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).