Una discussione molto costruttiva e concreta. Con una prima sessione di lavoro dedicata al multilateralismo e alla governance globale e la seconda pomeridiana dedicata interamente al continente africano. Ma l'evento del G20 di Matera si è arricchito di una seduta congiunta dedicata agli esteri e allo sviluppo durante la quale è stato affrontato il tema clou in agenda, ovvero quello della sicurezza alimentare.
"C'è la necessità - ha detto il ministro Di Maio durante la conferenza stampa conclusiva del summit tra i Sassi - di creare un mondo più giusto e sostenibile. E' una priorità della politica estera, uno dei prossimi passi per costruire un mondo migliore è garantire che tutti abbiano di che sfamarsi. Occorre quindi invertire la tendenza attuale che vede la fame nel mondo in aumento dal 2014 con numeri impressionanti nel prossimo decennio".
Un numero che nel 2030 si stima possa sfiorare circa 850 milioni di esseri umani. Ma si teme che questa cifra possa crescere di ulteriori 100 milioni di persone a causa della pandemia. "Una tragedia - ha detto Di Maio - di fronte alla quale non possiamo chiudere gli occhi. La sicurezza alimentare è fondamentale per la coesione sociale e lo sviluppo pacifico dei territori e delle nazioni. Conflitti, emigrazioni forzate, tensioni di ogni genere sono direttamente correlate all'insufficienza alimentare come è stato purtroppo nel Corno d'Africa".
"Per queste ragioni - ha detto il ministro degli Esteri italiano - sono particolarmente orgoglioso per l'esito dei lavori perché abbiamo ribadito l'impegno comune contro l'insicurezza alimentare adottando la 'Dichiarazione di Matera' sulla sicurezza alimentare e la protezione dei sistemi alimentari". "E sono orgoglioso - ha aggiunto - del fatto che l'adozione del documento sia avvenuta qui a Matera confermando il ruolo di leadership internazionale che l'Italia dimostra di poter esercitare. Si tratta di un documento concreto, è un invito all'azione di tutta la comunità internazionale che si fonda su due principi fondamentali: mantenere la sicurezza alimentare e la nutrizione quali temi prioritari nell'agenda politica internazionale e concentrare gli sforzi in politiche e investimenti che producono effetti stabili anche nel lungo termine".
"La Dichiarazione di Matera resterà una pietra miliare nella lotta contro la fame nel mondo" ponendosi anche come contributo del G20 al Food System Summit delle Nazioni Unite. "Un contributo in cui il G20 assume un ruolo di leadership in questo settore. Ma l'adozione della dichiarazione di Matera è anche un esempio concreto dell'importanza di quel multilateralismo efficace che è stato al centro degli incontri". "D'altra parte la risposta internazionale al Covid - ha sottolineato Di Maio - ha reso evidente l'importanza di un approccio cooperativo a livello internazionale alternativo alla nazionalizzazione degli interventi".
"E questo approccio - ha detto il Ministro - è valido anche per altre grandi sfide globali. Il contrasto al cambiamento climatico e lo sviluppo sostenibile sono questioni che non conoscono confini e che non possono essere affrontate con approcci nazionali. Con l'adozione della Dichiarazione di Matera oggi abbiamo voluto lanciare un forte messaggio al multilateralismo efficace e alle istituzioni multilaterali quale strumento fondamentale per la governance globale. Una chiara dimostrazione di questo modello l'abbiamo avuta con i vaccini. L'Italia è stato tra i primi Parsi a promuovere un'alleanza internazionale per rispondere alla pandemia. Si tratta di un esempio all'interno di una visione più ampia che nel programma della nostra presidenza abbiamo sintetizzato nelle cosiddette 3 P: persone, pianeta, prosperità. Abbiamo discusso inoltre di come contrastare l'impatto della pandemia e promuovere una ripresa sostenibile attraverso lo strumento multilaterale. Il tutto nel quadro che condurrà al G20 di Roma il 30 e 31 ottobre prossimi. Ci siamo su come costruire la nostra società in maniera equa e sostenibile in previsione dell'agenda 2030 in tutte le Regioni e Paesi del mondo. In questa cornice è chiaro il contrasto ai cambiamenti climatici, un elemento fondamentale della nostra strategia. Nessuna ripresa economica potrà essere sostenibile - ha concluso Di Maio - se non si investirà in maniera massiccia nella salute del nostro Pianeta".
Onofrio D'Alesio
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