“È stata un’esperienza molto bella quella in Lega”. Così Marco Trombetta, candidato al consiglio comunale di Cerignola.
“Con la candidatura alle Regionali del 2020 ho avuto la possibilità di conoscere a fondo un territorio, vasto e culturalmente differente, come quello della provincia di Foggia. Quello che a me piace chiamare ‘La Capitanata’. Le quasi 2mila preferenze mi hanno fatto conoscere tanti amici a Foggia, nei 5 Reali siti, sul Gargano, nel basso Tavoliere, nel Subappennino Dauno. 60 comuni con 600mila abitanti. Uno diverso dall’altro. Dimezziamo il consenso rispetto le Europee. Qualcosa non funziona”.
“Poi le Comunali del 2021 a Cerignola, commissariata per mafia. Non la mia città. Una competizione durissima, fortemente clientelare. Raggiungo la soglia dei 200 voti in una Lega posizionata a destra e poco compresa al Sud, dopo averne presi 700 l’anno precedente. Qualcosa non funziona ancora”.
“Perseverare sulla linea non riconosciuta non è corretto in politica. Ora si apre un nuovo scenario: Quirinale, Politiche e Amministrative a Foggia città. I prossimi due anni saranno eccezionali. E bisogna farsi trovare pronti. In Capitanata gli elettori hanno indicato più volte e insistentemente la strada. Moderati ed europeisti. Pragmatici. In una sola parola: convintamente ‘Mediterranei’. Riparto da qui. Grazie Lega. Grazie Matteo”.
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