Dopo le indiscrezioni riportate da l’Attacco circa lo scontro che ci sarebbe stato tra Mario Furore, principale artefice e ispiratore del campo largo progressista, e la nuova Sindaca di Foggia, Marida Episcopo, è arrivata la secca smentita dell’europarlamentare M5S. “Ritengo che quanto apparso sui giornali, in seguito alla riunione di questo fine settimana, sia completamente destituito di ogni fondamento”, ha spiegato Furore a l’Attacco. “Prima di tutto, Rosa Barone non era neppure presente alla riunione, per cui la ricostruzione fantasiosa che la vedrebbe sollevare il telefono per chiamare Giuseppe Conte è assolutamente inventata”, ha aggiunto il leader pentastellato.
“Le parole di Conte, di conseguenza, non sono mai state pronunciate. Per quanto riguarda, invece, la frase su Giorgio Cislaghi, che secondo la ricostruzione della stampa sarebbe stato pubblicamente offeso, posso dire con certezza che è altrettanto falsa”, ha specificato Furore. “Giorgio Cislaghi, infatti, non è mai stato nominato nel corso della riunione. Nessuno dei presenti, dunque, si è permesso di apostrofarlo in certi termini. Anche le parole scambiate dal sottoscritto con la Sindaca sono state ingigantite. Marida non ha mai parlato di Mainiero e non ha mai ironizzato su un’ipotetica chiamata a Conte. Sono stato io, anzi, ad aver detto che, prima di procedere, mi sarei dovuto confrontare con i vertici del partito”, ha continuato l’europarlamentare.
“Persino i virgolettati attribuiti al nostro coordinatore regionale sono campati in aria. Donno, su questa storia, non è proprio intervenuto. È la base del partito che non vuole un assessore barese, perché preferisce un professionista foggiano. Poi, che in riunione si sia discusso circa la figura di Galasso è vero”, ha chiosato Furore. “Così come è vero che il M5S abbia fatto determinate richieste alla Sindaca, non lo posso negare. Ma tutto il resto è assolutamente falso”. A confermare le parole di Mario Furore è stata la stessa Episcopo. Eloquente il suo commento su Facebook, sotto un post di Furore, che ritrae l’europarlamentare con il presidente Conte e la Sindaca. “Siamo un unicum”, ha scritto Episcopo.
Fonti interne al partito, tuttavia, riferiscono l’esatto opposto. Secondo loro, infatti, il rapporto di collaborazione tra il gruppo dirigente del M5S e Marida Episcopo sarebbe ormai ai minimi storici.
Come se non bastasse, fanno riferimento ad un presunto faccia a faccia, anche piuttosto colorito, tra lo stesso Furore e Barone, avvenuto nel corso della campagna elettorale, durante il quale l’europarlamentare si sarebbe pesantemente rivolto alla collega. Anche su questo punto Furore ci ha tenuto a fare chiarezza. “È tutto assolutamente falso”, ha affermato l’europarlamentare. “Il mio rapporto con Rosa è ottimo, come sempre. Non è la prima volta che sento dire questa cosa e devo ammettere che mi infastidisce molto, perché è completamente inventata”, ha asserito Furore. Che ci sia una distanza di vedute su alcuni punti è naturale e persino legittimo. Furore non ha smentito, infatti, le perplessità del M5S rispetto all’ipotesi Galasso, così come il desiderio iniziale di avere ben tre assessori a Palazzo di Città.
Un altro nodo che disorienta la coalizione è legato alla questione dell’assessorato all’ambiente. Inizialmente, il M5S aveva proposto Lucia Aprile o Francesco Strippoli, referenti del movimento civico La Società Civile, entrambi eletti consiglieri nelle liste del partito, in modo tale da far entrare in aula anche Nicola Formica e Antonella Zoppo, cari ai vertici. Nel gruppo dei consiglieri pentastellati l’ambiente è prioritario e lo dimostrano battaglie portate avanti da Strippoli, Aprile e Cislaghi rispetto all’inefficiente servizio di igiene urbana svolto dalla partecipata barese Amiu Puglia spa.
Per il bilancio, invece, si sarebbe candidato Formica, che lo avrebbe esplicitamente chiesto durante l’ultima famigerata riunione dopo che nelle settimane precedenti dal M5S era stato precisato che era interessato alla pubblica istruzione, forte della propria esperienza di economo dell’Ufficio scolastico provinciale (che lo renderebbe in realtà più legato ad Episcopo che ai contiani).
Chi reclama di essere coinvolto nella discussione sull’assessorato all’ambiente, quantomeno per dire la sua, però, è Fabrizio Cangelli di Europa Verde. I Verdi, infatti, pur avendo contribuito alla stesura del programma proprio sulle questioni ambientali, fino a questo momento non sono minimamente ascoltati e consultati.
A dispetto dell’alone di tensione che starebbe caratterizzando il rapporto tra Episcopo e 5S, seppur ripetutamente smentito, fa infine da contraltare il rapporto sereno che in questo momento pare intercorrere tra la Sindaca e Raffaele Piemontese, dominus del Pd. E già c’è chi rimarca come Episcopo provenisse dall’area dem prima di avvicinarsi a giugno scorso al M5S.
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