Risultato un po’ così... ma “è solo il primo passo di un lungo percorso. Ci collochiamo in un’area moderata”

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Strada Facendo “non è più una semplice matricola, ma un solido punto di riferimento politico per l’area civica e moderata. I dati elettorali delle amministrative di Manfredonia, infatti, dimostrano come si sia consolidato il consenso a favore del nostro progetto”, è stato il primo commento dell’ex Sindaco Gianni Rotice all’esito del voto. Quel “soggetto politico che dà voce alla società civile nel segno delle buone prassi e dell’interesse del bene delle comunità” non ha ottenuto numeri esaltanti. Le preferenze sono state 1.818 a fronte delle 2.989 delle scorse amministrative. O, per usare i numeri portati da Strada Facendo – che invece sono la somma delle preferenze dei singoli candidati -, l’altra volta erano state 4.269 e in questa occasione 2.384. Sono numeri motivati dal fatto che “siamo partiti in gran ritardo, ci siamo presentati in una coalizione con sole tre liste e non abbiamo avuto il tempo per educare gli elettori al voto per noi – la spiegazione che Libera Scirpoli fornisce a l’Attacco -, poi nella scorsa occasione eravamo parte della maggioranza che aveva vinto le elezioni, inoltre stavolta non sono venuti leader nazionali di partito né c’è stato un effetto trainante da parte di altre liste”. 

Scirpoli è la coordinatrice di Strada Facendo e ricorda che quella appena conclusa è stata la sua diciannovesima campagna elettorale. E’ passato tempo dalla sua ultima, che era stata a favore di Michele Bordo quando anche lei militava nel PD. Adesso invece “è stata la campagna elettorale della maturità”. Il suo gruppo civico “sta cambiando il suo connotato. Dopo aver iniziato insieme a Forza Italia, adesso si sta collocando in un’area moderata che riscrive in parte il suo aspetto politico – spiega Scirpoli -. Perciò sono soddisfatta del risultato ottenuto, davanti a partiti strutturati e presenti da tempo. Penso al MoVimento 5 Stelle, per esempio, che ha portato Giuseppe Conte a Manfredonia ma ha avuto meno voti di noi. Come tutti i partiti di centrodestra”. Durante il mese e mezzo di campagna elettorale per Vincenzo Di Staso come candidato Sindaco, la coordinatrice ha dovuto esercitare appieno il suo incarico. Nel senso che, stando a fonti interne, Scirpoli si è data un gran da fare per ricucire lo strappo dopo la scelta di Di Staso per la fascia tricolore. Ha mediato e ricomposto buona parte delle rotture. Non può negarlo, anche se resta sorpresa quando le si chiede conferma.

“Mi sono impegnata tantissimo, è vero. Come hanno fatto insieme a me tutti, compresi i candidati neofiti della politica. Proprio loro mi hanno chiesto se adesso fosse finito tutto e, invece, ho risposto che adesso comincia tutto”. Il proposito, infatti, è continuare per “costruire un sano e bel percorso politico per la città”. “Questo patrimonio umano e di esperienze – continua - non poteva andare disperso. Possiamo diventare un punto di riferimento non solo per i cittadini ma anche per altre liste civiche. E il fatto stesso di non dover amministrare ci permette di avere dalla nostra il tempo per la costruzione di un percorso politico”. Dal canto suo, continua a essere coordinatrice di Strada Facendo “per rinvigorire la sua componente politica, attraverso iniziative pubbliche ma anche per mezzo dell’individuazione di una segreteria e un direttivo”. Dopo la lunga conta che dal commissariamento ha portato alle elezioni, adesso ce n’è un’altra più breve che conduce al ballottaggio. Tra due settimane si sfideranno Ugo Galli e Domenico La Marca, nel frattempo potrà succedere di tutto. 

“Non so dire ora cosa farà Strada Facendo – dice la sua coordinatrice -. Valuteremo se restare fuori, oppure se sostenere qualcuno. È una decisione comunque difficile, qualunque potrà essere. che scaturirà soltanto dopo un prossimo confronto interno”. L’anno prossimo si voterà a Mattinata, la città di nascita di Libera Scirpoli. Sta forse prendendo la rincorsa per una prossima candidatura come Sindaca? “Quasi non mi rendo conto di essere tornata a fare politica attiva – premette – e me la voglio godere. Poi, quando uno fa politica le cose vengono da sé”, la sua risposta nel merito. Nel 2025, si eleggerà anche il nuovo Consiglio regionale e all’espressa domanda se augura a Gianni Rotice di provarci, la sua compagna nella vita risponde di sì “anche se con lui non ho parlato”.

“Gianni è in gamba e generoso, una risorsa più che valida per il territorio come ha mostrato alla presidenza di Confindustria Foggia. Meno da Sindaco – riconosce –, dove non si è espresso per come è davvero visto che era in qualche modo condizionato dalle sue alleanze, che non erano le migliori possibili (con ovvio riferimento ai forzisti dell’onorevole Giandiego Gatta, ndr). Gli auguro di provarci, se è questo che vorrà fare. Sicuramente avrebbe tutto il nostro supporto”.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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