La Procura di Foggia a metà maggio ha chiesto l’archiviazione per l’omicidio e l’occultamento di cadavere di Michele Mastromatteo e l’avvocato della famiglia del peschiciano – Giuseppe Falcone – ha ribadito che da una decina di giorni ha chiesto la copia del fascicolo delle indagini ma che è stato solo in parte accontentato.
Il 46enne di Peschici era scomparso il 25 settembre di due anni fa e poi era stato ritrovato senza vita alcune settimane dopo, nelle campagne in agro di San Nicandro Garganico. Per il fatto due persone furono iscritte, in due momenti differenti, nel registro degli indagati: il primo per le ipotesi di reato di omicidio volontario e occultamento di cadavere, il secondo con una posizione subalterna.
Il legale della famiglia di Mastromatteo ha aspramente criticato il modus operandi di chi ha condotto le indagini e aveva anche denunciato lo strazio subito dai suoi assistiti di vedere il corpo del proprio caro bloccato in obitorio per quattro mesi, ‘ostaggio’ della burocrazia.
L’avvocato, infine, ha annunciato che domani lunedì 5 giugno a Peschici “ci sarà un corteo per protestare contro la richiesta di archiviazione e per ottenere giustizia”.
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