Il periodo buio di Orta Nova: “Basta fare un giro per notare come tutto quanto ormai non funzioni”

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A luglio 2023 il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, deliberò l’affidamento a una commissione straordinaria, per la durata di 18 mesi, della gestione del Comune di Orta Nova, il cui consiglio comunale era stato sciolto a causa delle dimissioni del sindaco Domenico Lasorsa avvenute il 28 aprile 2024. La motivazione risiedeva nel fatto che il primo cittadino e il presidente del consiglio comunale Paolo Borea avevano partecipato al funerale del figlio del boss Francesco Gaeta, nonostante il divieto del questore di celebrarlo in forma pubblica, proclamando addirittura il lutto cittadino. Da allora, la cittadina di Orta Nova è sprofondata in un terribile stato di degrado e abbandono. A testimoniarlo a l’Attacco sono stati alcuni abitanti del centro urbano. 

“Sicuramente c’è una sorta di peggioramento da ogni punto di vista, per quanto riguarda i servizi”, esordisce un uomo del posto. “Da quelli basilari fino ad arrivare a quelli complessi. Quello che si nota, se si va ad esempio a fare una passeggiata nel centro storico, è innanzitutto una mancanza di manutenzione del patrimonio. Visitandolo, si notano, in pratica, tante panchine rotte e altre cose strane, ma da mesi e mesi nessuno si accorge di nulla”, sottolinea. “Poi, ad esempio, c’è un peggioramento relativo al servizio di rifiuti”, evidenzia l’uomo. “Adesso è anche aumentata la Tari, ma il paese è visibilmente sporco, con mucchi di rifiuti abbandonati in vari angoli del centro e della periferia. Su questo aspetto, da una parte non c’è una vera e propria presa di posizione da parte dei commissari straordinari, e dall’altra l’amministrazione precedente almeno forniva a noi cittadini i numeri relativi alla raccolta differenziata”, ricorda. 

“Parlo della percentuale legata alla raccolta differenziata. Invece, da quando sono arrivati i commissari, i numeri del servizio di raccolta differenziata non si conoscono. Non c’è trasparenza a riguardo. Noi non sappiamo a quanto sta la percentuale relativa alla raccolta differenziata cittadina”, dice ancora l’ortese. “Non si sa nulla, a dire il vero, non solo questo. Poi c’è la questione relativa al blocco che c’è stato nei lavori pubblici. Su qualsiasi tipo di lavoro pubblico. Ad esempio, si doveva dare avvio ai lavori sul campo sportivo. C’era un progetto approvato, che riguardava la trasformazione del campo sportivo in un campo polisportivo. Una struttura in cui ci potesse essere anche un campo da basket, per dire. Fatto sta che anche di questo lavoro, di questo progetto, che la gente vuole e chiede, non si sa nulla. In merito all’avvio, ovviamente. Ancora, c’era un progetto di video-sorveglianza. Era stato approvato durante l’ultima riunione di giunta un progetto di video-sorveglianza di circa 850mila euro, che non si comprende che fine abbia fatto”, racconta. “È presente una commissione, che dovrebbe tenere a queste cose. Invece non si sa che fine abbia fatto. Inoltre, sono in ritardo sulla questione relativa alla mensa scolastica. Diciamo, dunque, che dal punto di vista proprio della gestione complessiva del governo del paese la situazione è drammaticamente precipitata, e in ogni ambito si notano dei notevoli peggioramenti”, commenta l’intervistato. 

“Basta recarsi a Orta Nova, girare nelle piazze e nei locali del posto, parlare con la gente che le vive e le abita, e ascoltare cosa dicono. Chiunque dirà che inizialmente si era illuso che lo Stato potesse mettere finalmente un po’ le cose a posto, che tutto sarebbe funzionato meglio rispetto alle precedenti gestioni politiche, e invece da quel momento in poi il paese è andato allo sbando, e si è verificato un notevole peggioramento in ogni settore che riguarda la gestione della cosa pubblica. A cominciare dalle vie del centro e fino alle zone maggiormente periferiche”, conclude. 

Anche il rapporto dei nuovi commissari straordinari con le associazioni sportive locali non sembra essere dei migliori. “Lo sport a Orta Nova è morto”, scrive sul sito del Tennis Club Orta Nova il segretario dell’associazione sportiva dilettantistica Rocco Di Tonno. “Si comunica a tutti i soci che, a seguito di una decisione unilaterale dei commissari prefettizi, senza avere convocato la dirigenza del Tennis Club Orta Nova, con effetto immediato, è stata chiusa la disponibilità della struttura sportiva dei campi da tennis di Orta Nova”, prosegue Di Tonno. 

“Tale decisione non ci permette di iniziare il nuovo anno sportivo tennistico, con relativa chiusura dell’unica scuola di tennis riconosciuta dalla Federazione Italiana Tennis e Padel nei 5 Reali Siti, e con relativa sospensione di tutte le attività sportive della nostra associazione”, conclude. “Siamo dispiaciuti per quello che sta accadendo allo sport di questo paese, ma ci auguriamo che tutto possa ritornare alla normalità quanto prima”.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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