Nel precedente articolo pubblicato su l’Attacco e dedicato alla vicenda dei rapporti tra il Comune di San Severo e la Fondazione Felice Chirò è stato riportato un passaggio che richiede una puntualizzazione. L’approfondimento successivo, maturato anche a seguito di interlocuzioni formali pervenute alla redazione, impone infatti una ricostruzione più precisa dell’assetto dei rapporti tra alcuni dei soggetti coinvolti. È corretto riconoscere che la ricostruzione proposta allora non delineava con sufficiente puntualità tali relazioni. Sulla scorta delle informazioni pubblicamente consultabili e delle ricerche effettuate, emerge che il dirigente comunale interessato dai fatti in questione, Benedetto Di Lullo, intrattiene rapporti di diretta conoscenza e familiarità con alcuni membri del consiglio di amministrazione della Fondazione. La natura di questi legami, documentabile attraverso fonti ufficiali, configura una relazione diretta tra la sfera personale del dirigente e la governance dell’ente interessato dai procedimenti amministrativi. Si tratta di un elemento fattuale che richiede una rappresentazione chiara e priva di equivoci, senza introdurre valutazioni giuridiche, che spettano eventualmente alle sedi competenti, ma consentendo di ricostruire con maggiore rigore il contesto relazionale entro cui si colloca la vicenda. In un passaggio amministrativo che incide su scelte patrimoniali e culturali di rilievo per la collettività, la corretta esposizione dei dati e dei rapporti personali coinvolti rappresenta un presupposto essenziale per garantire completezza informativa e trasparenza.
Formulo la presente in nome e per conto dell'Ing. Benedetto E. di Lullo nella qualità di Dirigente del Comune di San Severo che, domiciliato presso lo studio legale dell'odierna scrivente, mi ha conferito espresso mandato di significarVi quanto segue. In data 03/02/2026 sulle pagine del quotidiano on line “l'Attacco” veniva pubblicato (a pag. 11) l'articolo a firma di Domenico Suriano recante il titolo “L'immobile comunale Pascoli “ceduto” alla Fondazione Chirò, l'operazione di Carmine Esposto che va a riaprire un'antica ferita”. In tale articolo si lege testualmente: “... Sul piano amministrativo emerge inoltre un elemento che impone particolare attenzione. Secondo verifiche anagrafiche il Dirigente Comunale Di Lullo, coinvolto nei procedimenti istruttori, risulterebbe essere cugino di primo grado di Vincenzo Chirò, attuale gestore della fondazione in quanto la madre del dirigente e la moglie di Felice Chirò sarebbero sorelle. Un dato che, pur non configurando automaticamente profili di illegittimità, rende necessaria una valutazione rigorosa sotto il profilo dell'imparzialità e dell'opportunità amministrativa...”.
Da quanto sopra esposto si evince che la testata giornalistica on line “l'Attacco” non abbia tuttavia preventivamente proceduto essa stessa a quelle richiamate “verifiche anagrafiche”, dalle quali risulta incontrovertibilmente che tra l'Ing. Benedetto E. di Lullo e il dott. Vincenzo Chirò non esiste alcun rapporto di parentela né diretto né indiretto né tantomeno alcun rapporto di cuginanza e che anche tra la madre del Dirigente e la moglie di Felice Chirò non esiste alcun rapporto di parentela né diretto né indiretto né tantomeno alcun rapporto di sorellanza.
Alla luce di quanto innanzi avendo il quotidiano on line “l'Attacco” adombrato, con illazioni dalle finalità palesemente diffamatorie, paventando - su presupposti frutto della sola fantasia o poca informazione del giornalista Domenico Suriano - un preteso comportamento del Dirigente Benedetto E. di Lullo illegittimo e/o viziato “sotto il profilo dell'imparzialità e dell'opportunità” per presunti ed inesistenti rapporti familiari, - Vi invito ad una immediata rettifica dei fatti e con risalto analogo (anche sui profili social di facebook) a quello riservato al brano giornalistico a cui ci si riferisce evidenziando che: tra l'Ing. Benedetto E. di Lullo e il dott. Vincenzo Chirò non esiste alcun rapporto di parentela né diretto né indiretto né tantomeno alcun rapporto di cuginanza; -tra la madre del Dirigente Ing. Benedetto E. di Lullo e la moglie di Felice Chirò non esiste alcun rapporto di parentela né diretto né indiretto né tantomeno alcun rapporto di sorellanza. Vi diffido inoltre dal compiere ulteriori atti diffamatori e/o illazioni nei confronti dell'-Ing. Benedetto E. di Lullo riservandomi sin da ora, in mancanza, di agire in giudizio per la miglior tutela del mio Assistito. Tanto ad ogni effetto di Legge. Distinti Saluti.
Avv. Raffaella Persiani.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).