“Impraticabile” l’ipotesi di ritorno del Comune di Manfredonia alla gestione diretta del servizio tributi. E’ quanto ha scritto lo scorso 4 febbraio il sindaco Domenico la Marca in una nota inviata alla dirigente del settore finanziario Maricarmen Distante, al segretario generale Giacomo Scalzulli e all’assessora piddina al bilancio Cecilia Simone. Ecco perché è partita la macchina organizzativa della nuova gara, visto che a maggio prossimo giungerà a scadenza il contratto attualmente in essere dal 2020 con C&C srl di Margherita di Savoia (impresa guidata da Michele Carbonaro Calò), relativo all’affidamento in concessione di tutte le fasi di gestione dell’imposta comunale sulla pubblicità, dei diritti sulle pubbliche affissioni, del canone occupazione suolo pubblico e, a partire dal 01/01/2021, del canone unico patrimoniale, nonché del canone acquedotto rurale, censi, canoni e livelli (accertamento, riscossione ordinaria e coattiva), oltre alle fasi di accertamento, riscossione coattiva, assistenza legale e contenzioso delle entrate comunali dell’ente. Prima dell’esternalizzazione con C&C, c’era stata l’esperienza fallimentare della partecipata Gestione Tributi spa, col dominus Gino Mastroluca che oggi ripunterebbe al servizio tramite Publiparking srl, l’impresa che si sta da anni occupando dei parcheggi pubblici nel Golfo. Quel Mastroluca che era il coordinatore della spa oggi in liquidazione con il clamoroso stipendio monstre di 228mila euro, superiore a quello del Capo dello Stato Sergio Mattarella, che era fermo a 185mila euro lordi l’anno. Oltre all’affidamento del servizio di supporto al rup per l’attività di progettazione del servizio di accertamento e riscossione delle entrate comunali da mettere in gara, per cui è stato scelto l’esperto avvocato piemontese Maurizio Fogagnolo, emergono ora nuovi particolari di questa calda fase che sta precedendo la procedura.
La prima riguarda il primo cittadino, che ha chiesto alla dirigente integrazioni rispetto alla relazione tecnica acquisita volta a supportare giunta e consiglio comunale in vista della scelta che dovranno compiere in tema di gestione, accertamento e riscossione del Canone Unico nonché accertamento e relativa riscossione coattiva dei tributi e delle altre entrate extratributarie. “Con l’affidamento, risalente al 2020 e tuttora in essere, sono state appaltate ad una società esterna: il servizio delle pubbliche affissioni; il servizio di gestione, accertamento, riscossione ordinaria e coattiva del canone unico patrimoniale; il servizio di gestione, accertamento, riscossione ordinaria e coattiva del canone mercatale; il servizio di riscossione coattiva degli accertamenti anche esecutivi delle entrate che l’ente ritiene di affidare (IMU, TASI, TARI e ogni altra entrata che si ritiene di affidare”, ha ricordato la Marca.
“Inoltre, come riferito dall’Ufficio, vista la carenza di personale, alla medesima società, è stata affidata l’attività di supporto all’ente nella fase concreta della gestione del servizio, oltre a funzioni di front office. Oggi siamo chiamati compiere preliminarmente una scelta, anche alla luce dell’esperienza maturata, tra l’affidamento dei predetti servizi a un soggetto esterno mediante gara, ovvero riconsiderare la gestione diretta di tali attività. La seconda soluzione, alla luce della cronica carenza di risorse umane e così come si evince anche dalla stessa relazione, sembra allo stato attualmente impraticabile. Tale dichiarata difficoltà è stata anche alla base degli affidamenti aggiuntivi susseguitesi nel tempo relativi all’attività di supporto”, ha puntualizzato il sindaco.
“Ciò detto, al fine di consentire all’amministrazione comunale di procedere a una valutazione circa l’efficacia, efficienza ed economicità della prestazione offerta dal terzo, e individuare adeguate soluzioni da fornire all’Ufficio onde consentire la predisposizione degli atti di gara, risulta necessario acquisire ulteriori informazioni. In primis, si evidenzia che dalla lettura dei dati in tabella forniti dall’Ufficio, mentre si rileva l’ammontare delle somme riscosse dall’ente in relazione agli anni 2020 – 2024, manca qualsiasi riferimento al 2025, anno per il quale non si riscontra alcun dato relativo alle attività affidate al terzo. Pertanto, si chiede di implementare le tabelle con il riepilogo delle singole voci riferito anche al 2025. Inoltre, al fine di avere maggiori strumenti di confronto con le forze politiche di maggioranza, chiediamo chiarimenti ulteriori, in relazione ai seguenti dati: l’ammontare degli accertamenti emessi dalla società per singolo anno ed in relazione ad ogni singolo tributo (2020 – 2025), notificati e riscossi ed eventuali residui al 2026 (rettifica dichiarazioni incomplete o infedeli o dei parziali o ritardati versamenti) e la misura percentuale dell’aggio riconosciuto alla società; l’ammontare di eventuali residui relativi alle annualità di imposta precedenti al 2020 riscosse in costanza di rapporto (2020 – 2025) e la misura percentuale dell’aggio eventualmente riconosciuto; l’ammontare di quanto accertato e riscosso in relazione a ogni singolo tributo per omessa dichiarazione/omesso versamento (evasione totale) e la misura percentuale dell’aggio eventualmente riconosciuto; resoconto degli ultimi 5 anni di Gestione Tributi (quante e quali erano le entrate con Gestione Tributi, quante e quali le entrate di C&C, quali e quanti i costi di aggio, notifiche, supporto, etc. per l’amministrazione comunale. In riferimento alla modalità di organizzazione nella gestione delle entrate, si chiede, rispetto alle opzioni (gestione internalizzata, gestione ‘mista’, gestione completamente esterna) di conoscere quali possono essere punti di forza e di criticità per ognuna delle opzioni”. Una nota che conferma come la maggioranza di centrosinistra sia spaccata al proprio interno rispetto alla strada da seguire.
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