Piazza Giordano ha fatto da cornice, ieri sera, alla maratona oratoria finale promossa dai comitati cittadini per il Sì alla riforma della giustizia, alla vigilia del referendum.
Un appuntamento che ha provato a riportare il confronto sui contenuti, in un clima segnato da forte polarizzazione. A moderare l’incontro è stato il giornalista Gianvito Casarella.
Tra gli interventi, quello dell’avvocato Massimiliano Mari, presidente della Camera Penale di Foggia. “Questi incontri servono a spiegare cosa cambia davvero e in che cosa consiste la separazione delle carriere”, ha detto, collegando il voto al tema del giusto processo. “La terzietà del giudice è un principio cardine e la riforma interviene proprio su questo”. Sulle critiche: “Non si riduce l’autonomia della magistratura”.
A seguire Anna Lops, del Comitato Sì Riforma. “Andare a votare è essenziale. Separazione delle carriere, Alta Corte disciplinare e sorteggio al Csm servono a ridurre il peso delle correnti e rafforzare il merito”, con l’obiettivo di un processo più equo.
È intervenuto anche il penalista Giulio Treggiari. “Io non credo molto ai sondaggi. Ho visto attenzione, ma il dibattito è stato caricato politicamente. Se si fosse parlato di norme, sarebbe stato più chiaro”.
Sul palco anche l’ex magistrato Salvatore Russetti e la presidente Aiga Foggia Simona Lafaenza.
Domani su l’Attacco il racconto integrale della serata.
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