Confermato qualche giorno fa il finanziamento regionale per la realizzazione dell'impianto di trattamento e recupero plastica previsto già in precedenza a Monte Sant'Angelo.
Ora al dirigente della sezione ciclo rifiuti e bonifiche spetterà l'adozione degli atti conseguenti alla delibera di giunta, tra cui l'adozione e sottoscrizione dello schema di disciplinare regolante i rapporti tra Regione e Ager Puglia, soggetto beneficiario e attuatore dell'intervento.
L'opera risponde all'indirizzo strategico della Regione Puglia che ha previsto il rafforzamento delle dotazioni impiantistiche per il trattamento e per il recupero, anche di energia, ai fini della chiusura del ciclo di gestione, in base ai principi di autosufficienza, prossimità territoriale e minimizzazione degli impatti ambientali e la realizzazione dei migliori sistemi di raccolta differenziata e di una adeguata rete di centri di raccolta, di cui la Regione è storicamente carente. Particolare attenzione è stata riservata al potenziamento dell'impiantistica per il trattamento e il recupero della frazione secca da raccolta differenziata, unitamente alla crescita delle raccolte differenziate e alla diffusione delle modalità di raccolta porta a porta.
La sezione ciclo rifiuti e bonifiche nel dicembre 2017 ha pubblicato l'avviso "Manifestazione di interesse finalizzata alla localizzazione di tre impianti destinati al trattamento e recupero, rispettivamente di vetro, plastica, carta e cartone rivenienti dalle raccolte differenziate degli Rsu, per la produzione di materie prime secondarie (Mps)". A giugno 2018 sono stati approvati gli esiti della commissione di valutazione delle istanze pervenute dai Comuni. In particolare, le aree candidate dai comuni di Monte Sant'Angelo, Ugento e Statte destinate ad alcune tipologie impiantistiche sono state selezionate con riserva e i rappresentanti legali delle medesime amministrazioni comunali parteciparono alla successiva fase di negoziazione con Ager Puglia e Regione in considerazione dell'esigenza di garantire l'attuazione dei flussi nel rispetto del principio di prossimità.La Giunta Regionale nel febbraio 2019 ha infine adottato la strategia regionale in materia di trattamento e recupero dei rifiuti urbani differenziati prevedendo l'impianto di trattamento e recupero di carta e cartone nel Comune di Ugento; trattamento e recupero di plastica nel Comune di Monte Sant'Angelo; trattamento e recupero di vetro nel Comune di Foggia; trattamento percolato nel Comune di Brindisi; trattamento e recupero di rifiuti da spazzamento stradale nel Comune di Statte.
In quella fase la giunta condizionò l'ammissione definitiva della proposta progettuale relativa all'impianto localizzato nel Comune di Monte Sant'Angelo, all'acquisizione del parere positivo del Nucleo di Valutazione e Verifica degli investimenti Pubblici (Nvvip); l'Autorità Ambientale ha ritenuto la proposta progettuale dell'impianto di Monte intrinsecamente sostenibile dal punto di vista ambientale in quanto garante della chiusura del ciclo dei rifiuti con conseguente minor ricorso allo smaltimento in discarica. La proposta progettuale dell'impianto è stata quindi esaminata dall'autorità ambientale che a giugno scorso si è espressa positivamente, valutando un deficit di finanziamento del 54,92%. Per questo si è resa necessaria una variazione di bilancio atta a dare copertura agli interventi per un importo complessivo pari a 16 milioni di euro.
A parte questo, poco o nulla si sa del progetto se non che dovrà trattare prioritariamente i rifiuti generati nella Regione Puglia i cui processi di recupero consentiranno la produzione di end of waste e che l'impianto, alla fine del processo, produrrà granulo.Quale sarà la quantità di plastica in arrivo a Monte, quale l'impatto ambientale, tra quanto tempo l'opera potrebbe entrare in funzione, quanto personale verrà impiegato, chi ha realizzato il progetto? A queste domande per il momento non vi è risposta, né dal numero uno di Ager, Gianfranco Grandaliano né dal Comune di Monte (entrambi contattati, senza esito, da l'Attacco).
Nei mesi scorsi su queste colonne anche i Verdi di Manfredonia posero delle questioni: "Il progetto Ager relativo a un impianto destinato al trattamento e recupero della plastica ci sta bene ma vogliamo sapere che ne è dell'impianto della partecipata comunale Ase per la plastica, realizzato e mai autorizzato dalla Regione. Questo progetto di Ager è un impianto diverso da quello di Ase? E perché non si usa quello di Ase?".
Oggi osservatori fanno notare proprio la stranezza di questa mancanza di informazioni e di come si faccia fatica a reperirle, sebbene si tratti di un'operazione pubblica.
Proprio ieri ne ha parlato il sindaco di Pierpaolo d'Arienzo intervenuto a Manfredonia: "Temi così importanti superano le divisioni comunali - ha ricordato il sindaco -, il nostro ruolo è anche di vigilare. I nostri territori sono stati spesso preda di imprese, vogliamo evitare che ciò si ripeta; si sta facendo una grande discussione sulle aree industriali ma è evidente che non c'è alcuna intenzione di ripercorrere i fatti del passato. Oggi siamo attenti anche perché si tratta di un'area industriale adiacente al centro abitato di Manfredonia: rassicuro tutti che la prima priorità è coniugare salute e sviluppo dei territori", ha concluso d'Arienzo riferendosi anche alle polemiche sull'impianto di trattamento della plastica ex Enichem di Macchia, a Monte Sant'Angelo.
Cinzia Celeste
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