L'idea nata da una vicenda tristemente nota: a dicembre 2009 sette capodogli si arenarono lungo l'Istmo di Capoiale.
Dopo aver assistito a tutto ciò, Silvestro Regina ha realizzato un docufilm che narra la loro triste storia.
Lo spiaggiamento dei capodogli fu uno %u2018spettacolo' atroce, che mi suscitò sentimenti di rabbia e di dolore, oltre al disagio per l'incapacità di poter offrire un soccorso adeguato", afferma a l'Attacco l'artista sanseverese Silvestro Regina. "Sono stato %u2018spettatore' quell'agonia, lenta e priva di senso; incrociai i loro sguardi e disperati, percepii le loro emozioni; la vicinanza %u2018biologica', consapevole di avere di fronte dei mammiferi; ascoltai i loro suoni per la prima volta in una dimensione surreale tra l'incubo e una fiaba crudele. Ascoltai e sentii ritmi e suoni che la mia mente ha registrato e che mai cancellerà.
Il M° Silvestro Regina, direttore del Centro Ricerca Le Arti, di San Severo, entra così nel merito: Da questa terribile esperienza è emersa la volontà di trasformare un grande dolore in un canto; la violenza dell'uomo nei confronti del suo stesso habitat in un'opera generatrice di vita, di creazione e di riscatto. Una missione che può compiere solo l'alchimia dell'arte in uno spazio-tempo indivisibile dalla scienza, dalla natura, in un'unica formula di un linguaggio universale. Così ho avuto l'idea di realizzare qualcosa che documentasse tutto ciò. Le %u2018urla' silenziose dei capodogli sono state più pesanti del mare in burrasca. Dopo la morte sono stati portati a riva con l'ausilio di caterpillar e oggetto di studio per scienziati venuti da tutta Italia. Il risultato è stato incredibile! All'interno dell'intestino dei cetacei sono stati trovati gomitoli di ferro, matasse di reti da pesca pesanti decine di chili, pezzi di teloni di tir, buste di plastica di ogni specie e misure, lattine di alluminio, bidoni di detersivi e tanto altro, che scambiavano per calamari e per cibo. I capodogli erano %u2018sazi' del nostro degrado.
Tutto ciò è diventato un penetrante documentario dal titolo emblematico: Dalla forte indignazione emergono 7 Dee, che saranno l'espressione di 7 I-Dee, che intercetteranno le loro anime leggere, accogliendole tra le braccia, cullarle, per lenire e trasformare l'immenso dolore in un canto lirico in opere che saranno sulla spiaggia utilizzando %u2018i rifiuti' del mare: Dea Madre d'Acqua, l'opera primordiale, la purezza, la riflessione; Dea del Mare, il ritmo vitale, la forza; Dea delle Conchiglie, la geometria dinamica dell'universo, l'eros; Dea del Vento e delle tempeste, la libertà, l'avventura; Dea delle Albe e dei tramonti, la luce, il tempo, i colori; Dea della Notte, l'infinito, l'animo umano; Dea del Sale, la conservazione, la sapienza. Ho creduto necessario storicizzare con un documentario la grande esperienza che m'ha condotto a raccontare e presentare l'idea in alcuni contesti importanti, tra questi, a Venezia all'Arsenale napoleonico durante le 5 giornate dell'integrazione. Il documentario ha l'obiettivo di attivare un grande interesse verso la nostra terra e parteciperà al Festival del Cinema Europeo, di Lecce, nella sezione documentari. Il trailer %u20187 Dee per 7 Capodogli' è in rete. Il video art documentario", conclude Regine, "racconterà le emozioni in un'esperienza plurisensoriale, è che avrà come obiettivo quello di comunicare e sensibilizzare bimbi, giovani e adulti al maggior rispetto delle risorse naturali, paesaggistiche ed educare alla bellezza.
Beniamino Pascale
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