Sono trascorsi 48 anni da quando, il 26 settembre 1976, i veleni dell’ex petrolchimico Anic-Enichem si riversarono sul territorio del Golfo. Avvenne a causa dello scoppio della colonna di lavaggio dell’impianto di sintesi dell’ammoniaca, il più grave degli incidenti avvenuti in relazione allo stabilimento.
Come ogni anno anche stavolta la città di Manfredonia, nella triste ricorrenza, ha acceso i riflettori sullo stato della salute e dell’ambiente, portando avanti il percorso avviato ormai dieci anni con l’inizio della ricerca epidemiologica partecipata.
Diverse le iniziative promosse dalla Casa della Salute e dell’Ambiente di Manfredonia - organizzate nei giorni 26, 27 e 28 settembre e 10 ottobre - per ricordare, riflettere e portare tali temi all’attenzione della ricerca scientifica e della politica.
In mattinata l’aula consiliare ha ospitato un convegno: non solo memoria ma anche, e soprattutto, fari puntati sul presente e sul futuro del SIN del Golfo, il Sito di interesse nazionale rispetto al quale il Ministero dell’ambiente sta procedendo ad una riperimetrazione e che necessita di un monitoraggio attento al fine di controllare che le bonifiche siano realizzate al meglio ed ultimate.
Il sindaco Domenico la Marca: “Verificheremo cosa è stato fatto da Eni Rewind, la comunità attende risposte e gliele daremo”.
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