Come il lieto evento della nascita di un bambino può diventare una vera e propria corsa ad ostacoli

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

La nascita di un bambino è normalmente un lieto evento, sicuramente emozionante, talvolta pericoloso, senza dubbio carico di responsabilità e persino di incombenze burocratiche. Proprio contro queste ultime (e i disservizi ad esse connesse) si è scontrato Giorgio Ventricelli, cittadino sanseverese la cui compagna nei giorni scorsi ha dato alla luce il loro terzogenito. A l’Attacco ha deciso di raccontare la serie di vicissitudini affrontate, da padre, nel giro di questi ultimi giorni “con spirito costruttivo, immaginando che ciò che è capitato a me riguardi anche altre famiglie e nella speranza che si ponga rimedio, visto che si tratta di dettagli che possono fare la differenza e che sono sicuramente alla portata di chi di dovere”. Ventricelli e la sua compagna hanno scelto anche per la terza volta di servirsi della ginecologia del Masselli Mascia di San Severo, considerandolo un buon reparto, anche alla luce dell’arrivo del nuovo primario.

“La mia compagna è stata sottoposta a taglio cesareo, dopo ore di travaglio; per fortuna è andato tutto bene – ha illustrato Giorgio Ventricelli – ma si tratta pur sempre di un intervento chirurgico doloroso, che implica per la paziente tutta una serie di accortezze. Ci siamo trovati tutto sommato bene all’ospedale di San Severo, in occasione della nascita degli altri due figli anche se una maggiore umanità del personale sanitario sarebbe auspicabile. Ma questa volta non abbiamo potuto fare a meno di notare alcune cose decisamente migliorabili e che migliorerebbero la qualità della degenza dei pazienti. Ad esempio, banalmente, attrezzare il bagno del reparto con un box o con una tenda doccia. Al momento i servizi igienici non ne sono provvisti e questo inibisce le mamme perché sanno che l’acqua finirebbe ovunque. Una doccia calda rilassante sarebbe invece un toccasana per le pazienti, specie dopo aver subito il forte stress del parto e questo di fatto non è possibile. Basterebbe davvero poco per rendere più confortevole il bagno, francamente non penso sia un’operazione difficile o dispendiosa”.

Altro nervo scoperto dell’ospedale riguarda l’impossibilità in loco di registrare negli elenchi dell’anagrafe il neonato.

“Questo disservizio ha comportato il disagio di recarci proprio presso gli uffici comunali, lo abbiamo dovuto fare la mia compagna ed io, lei ha addirittura dovuto per qualche ora lasciare l’ospedale, dopo aver subito un intervento chirurgico, per adempiere all’incombenza burocratica. Ci è stato detto che senza il certificato non avrebbero permesso al bambino di essere dimesso. E così ci armiamo di pazienza e sbrighiamo la pratica che trovo assurda. Quindi nel frattempo mi informo e vengo a sapere che esiste un decreto del Presidente della Repubblica, il 396 del 3 novembre 2000, che prevede che la dichiarazione di nascita venga resa entro tre giorni all'ufficio nascite dell'ospedale da uno dei genitori se coniugati e da tutti e due se genitori naturali. Tale dichiarazione viene poi inviata automaticamente all'ufficio di Stato Civile del Comune dove è posto l'ospedale o su richiesta dei genitori al loro Comune di residenza. Ho chiesto spiegazioni ai dipendenti comunali che mi hanno detto che se al Masselli Mascia non si effettua questo servizio dipende dalla Asl. Mi chiedo: perché? Perché non viene adempiuto quest’obbligo di legge, sancito addirittura con un atto del Capo di Stato, così importante? Tra l’altro la casistica di coppie non sposate che hanno figli è altissima, a maggior ragione sarebbe essenziale, in particolare per il benessere della madre, consentire ai genitori di registrare il proprio figlio direttamente in ospedale. Spero che la Asl Foggia provveda quanto prima”.

Ma anche fuori dal presidio sanitario sembra che le cose non vadano meglio per i genitori dei neonati.

“Ho parcheggiato la mia auto fuori dall’ospedale, avendo la mia compagna a bordo con me, nell’apposito stallo dedicato alle donne incinte o neomamme, i cosiddetti parcheggi rosa. Ebbene, mi sono beccato una multa. Ho chiesto spiegazioni agli agenti di polizia locale che hanno emesso la sanzione e mi hanno fatto sapere che è necessario richiedere al Comune una sorta di pass, come quello per usufruire dei parcheggi per disabili. Benissimo, fermo restando che la legge non ammette ignoranza, ci troviamo di fronte a qualcosa che quanto meno desta perplessità. Se si osserva semplicemente la grafica dei cartelli che indicano i due tipi di stallo si può notare come quello per i disabili reca simboli molto chiari di divieto, che lasciano presupporre la necessità di essere autorizzati. Al contrario, il parcheggio rosa sembra essere più un invito ad un atto di gentilezza. Anzi, è proprio scritto così: ‘un gesto di cortesia’. Come può un cittadino intuire che serve un permesso senza, peraltro, l’indicazione di una norma di legge o qualunque altro riferimento? Certo, è vero che i cittadini hanno il dovere di conoscere le leggi ma anche le pubbliche amministrazioni sono tenute a comunicare nel miglior modo possibile le modalità di accesso ai servizi e mi pare che questo non accada”.

Insomma, una vera e propria corsa ad ostacoli, in tutti i sensi.

“Tanto più che il diritto di fatto di avere a disposizione un parcheggio rosa – ha aggiunto Ventricelli – era palese, considerato la mia compagna era lì. Insomma, se i cittadini reclamano i propri diritti gli vengono sbattuti in faccia i propri doveri. Ma che ne è dei doveri di chi deve far rispettare la legge quando per esempio ho segnalato, proprio nei pressi dell’ospedale, la presenza di parcheggiatori abusivi da cui mi rifiuto di farmi estorcere denaro? Spero che anche in questo senso si ponga al più presto rimedio”, ha concluso il cittadino.

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 



Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet