Svelato finalmente l’arcano della criptica (per usare un eufemismo) delibera della Asl Foggia datata 12 ottobre 2023 su cui più di un addetto ai lavori si era interrogato. L’unico elemento noto delle due pagine dell’atto era che riguardava la gara multimilionaria per assegnare il servizio di elisoccorso, il resto è stato coperto da un unico, grande omissis. E invece si scopre che la gara, già finita sotto la lente di ingrandimento della magistratura una prima volta, è stata annullata e di nuovo attenzionata a palazzo di giustizia. A quanto pare, la Asl avrebbe deciso di fermare la gara per una serie di ragioni per lo più legate all’attuale titolare della commessa: Alidaunia.
Esattamente un mese fa l’Attacco aveva pubblicato un approfondimento con il quale si metteva in evidenza il fatto che a distanza di anni e a suon di proroghe fosse ancora la società dei Pucillo a occuparsi di elisoccorso in Capitanata. Alidaunia, peraltro considerata un’eccellenza, detiene infatti la commessa pubblica dal 2011, quando fu espletata la prima gara dalla Asl Foggia. Il contratto prevedeva una durata quinquennale, di conseguenza risulta scaduto dal 2016, ovvero da 7 anni. Da allora Alidaunia continua di proroga in proroga a prestare il servizio di elisoccorso.
Non solo, Alidaunia è finita al centro del terremoto giudiziario che ha portato agli arresti (poi revocati), a dicembre 2021, degli imprenditori titolari dell’azienda Roberto e Valentina Pucillo (padre e figlia), di Antonio Apicella, cognato di Roberto e faccendiere per la società, Rita Acquaviva, ex responsabile dell’area gestione tecnica della Asl Foggia, nell’ambito dell’inchiesta denominata Icaro, i cui indagati sono oggi a processo per quegli stessi fatti.
Nel mirino delle indagini condotte dagli uomini della Guardia di Finanza finì, come detto, la gara multimilionaria per il servizio dell’elisoccorso bandita dalla Asl Foggia (oltre a quella per il trasporto organi aereo del Policlinico Riuniti). In base all’ipotesi accusatoria, il responsabile unico del procedimento della gara della Asl, Acquaviva, avrebbe creato con i Pucillo una “corsia parallela riservata”, come si legge nella nota della Procura, volta a rendere Alidaunia la società “predestinata” ad aggiudicarsi le gare, all’insaputa dei suoi futuri o attuali concorrenti. Corsia, questa, secondo l’accusa, costellata di discovery indebite, di raccolta e recepimento di bozze di capitolati o di controdeduzioni agli argomenti degli ignari competitors, nonché di suggerimenti alle stazioni appaltanti. Con ciò suggellando un’alleanza “contro natura”, la quale, pur non sfociando in una decisione favorevole ai “predestinati”, avrebbe, comunque, minato alle fondamenta e alterato l’intero corso della gara attenzionata. Ragione per cui l’Anac aveva segnalato diversi rischi a carico della società di aviazione tanto da promuovere la nomina prefettizia di un soggetto terzo che ne monitorasse le attività, incarico peraltro in scadenza proprio a giorni.
Ecco perché si guardava con grande attenzione alla nuova gara per l’elisoccorso, bandita a maggio 2022 la cui fase istruttoria era cominciata molto prima.
Pare però che anche a questa seconda procedura si fosse candidata la sola Alidaunia. Il che, insieme ad altre ragioni, pare abbia indotto la Asl ad annullare il bando. Ma se l’obiettivo era quello di limitare la presenza di una società nei guai con la legge non sembra che l’annullamento risolva la cosa, considerato che il servizio non può essere sospeso e che, in proroga, continuerà ad occuparsene Alidaunia. Nei fatti insomma non cambia nulla, se non l’allungarsi dei tempi per arrivare ad una aggiudicazione vera e propria, a seguito di regolare gara.
Trapela anche che la Asl Foggia nei primi mesi dell’anno si era effettivamente mossa per rendere il bando attrattivo anche per altre aziende di elisoccorso. Fonti riferiscono a l’Attacco che furono chiesti a tecnici esterni, anche con la collaborazione di Aeroporti di Puglia, sopralluoghi presso le elisuperfici sparse in provincia di proprietà della Asl Foggia e presso lo scalo del Gino Lisa per dare esecuzione alla loro messa a norma e consentirne l’utilizzo ad eventuali operatori economici esterni. Va ricordato infatti che Alidaunia ha la sua sede e la sua pista a Foggia, altre compagnie non avrebbero questo vantaggio, un gap che la Asl sembra avesse intenzione di sanare mettendo a disposizione le proprie, operazione di cui però non si è saputo più niente.
Sempre a proposito di elisoccorso sarebbe stata messa in discussione anche la necessità del secondo velivolo, impiegato in particolare a Vieste. In quel caso però, indipendentemente dal numero di voli effettuati, si tratta più che altro di una risposta “politica” data agli amministratori dei territori, i quali da sempre lamentano la carenza di medici, di ospedali, di diramazioni dell’emergenza urgenza al servizio di un pezzo di provincia periferico e mal collegato con i centri più attrezzati. “Non si toglie ad un Comune l’ambulanza solo perché non effettua molti interventi e lo stesso vale per l’elisoccorso in aree disagiate, solo perché costa tanto”, il commento di alcuni addetti ai lavori a l’Attacco.
Piuttosto, suggeriscono, bisognerebbe capire quanto è utile il servizio invernale alle isole Tremiti dove risiedono una ventina di persone e, ancora di più, valutare l’opportunità di far alzare l’elicottero in volo, con conseguente aggravio dei costi, nei casi in cui il soccorso potrebbe essere effettuato dall’ambulanza.
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