L’odissea dei fisioterapisti Asl: il piano assunzioni della Regione non basta mentre l’Asl Bari li ignora

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Continuano le peripezie dei fisioterapisti vincitori del concorso regionale risalente al 2019 con cui l’Asl Foggia avrebbe dovuto assumere 27 figure professionali. Gli ultimi modesti sviluppi della vicenda, a cui le pagine de l’Attacco hanno dato ampio risalto, si erano avuti alla fine di settembre quando Renato Perrini, vicepresidente della III Commissione Sanità della Regione Puglia, ha portato il caso all’attenzione dell’assessore regionale alla Sanità Rocco Palese: come i lettori de l’Attacco hanno avuto modo di apprendere nel corso degli ultimi mesi, la graduatoria che comprende 208 persone (tra vincitori e idonei) scorre in maniera estremamente lenta. Questa lentezza preoccupa molto i fisioterapisti in quanto, dopo 13 mesi dall’entrata in vigore della lista (che scadrà tra 11 mesi, a fine ottobre 2024), sono appena 65 i professionisti chiamati.

Durante l’audizione tenutasi in Commissione lo scorso 28 settembre, Palese affermò testualmente che “la Giunta è impegnata nelle acquisizioni di personale nel Servizio Sanitario Regionale utilizzando le graduatorie valide, e quindi anche quella foggiana, per la copertura dei posti vacanti”. Problema in via di risoluzione definitiva? Macché. Come infatti spiega a l’Attacco uno dei referenti del comitato spontaneo idonei fisioterapisti “Palese, in quell’audizione, disse che si stava approntando il Piano regionale di fabbisogno del personale e che si sarebbe attinto a tutte le graduatorie, anche quella foggiana. Pur se non proprio soddisfatti, abbiamo aspettato gli sviluppi. Circa un mese fa, con delibera regionale si è deciso di coprire i pensionamenti relativi solamente all’ultimo trimestre 2023 e a tutto il 2024”.

Il riferimento è all’approvazione da parte della Giunta regionale dei piani di assunzione delle Aziende e degli Enti del Servizio Sanitario Regionale che prevede l’innesto di un totale di 1287 unità di cui 65 attinenti al personale di riabilitazione. Tuttavia, questa misura non soddisfa affatto i fisioterapisti: “Le carenze di personale non verranno colmate perché i fisioterapisti che andranno in pensione saranno oltre una trentina, mentre le assunzioni previste sono circa una ventina”, spiega il referente. Ma non basta: giovedì 9 novembre, infatti, la Asl Bari pubblica “una manifestazione d’interesse per il conferimento di incarichi temporanei nel profilo di professionale di fisioterapista, in sostituzione di personale assente a vario titolo”.

Stando a ciò che si legge testualmente nell’avviso, “la manifestazione d’interesse si rende necessaria in quanto non risultano graduatorie valide e/o immediatamente disponibili per il profilo interessato”. Come spiega la fonte de l’Attacco, “si tratta di una situazione ridicola, perché la graduatoria di Foggia è ancora lì. Martedì 14 novembre noi del comitato spontaneo abbiamo inviato una Pec alla Asl Bari con la quale abbiamo segnalato la disponibilità della nostra graduatoria. Non capiamo davvero perché quell’avviso affermi che non ci siano graduatorie”.

Da parte delle istituzioni, intanto, tutto continua a tacere. Nei mesi scorsi, i tentativi di contattare Antonella Caroli, dirigente regionale che si occupa tra l’altro dei rapporti istituzionali e del capitale umano del Servizio Sanitario Regionale, sono tutti caduti nel vuoto: “Non riusciamo a capire il motivo per cui sia stato pubblicato un avviso simile. La Asl di Bari si sta disinteressando della nostra graduatoria per fare gli interessi di qualcun altro? Oppure la Asl Foggia è restia a mettere a disposizione la graduatoria?” si interroga il portavoce del comitato che, però, prova anche a dare delle risposte. Prosegue infatti: “Nel mese di luglio, erano giunte richieste di disponibilità da parte dell’Asl BAT per le posizioni che vanno dalla 61 alla 75. Da parte del Policlinico Riuniti di Bari erano invece arrivate richieste per circa una ventina di posti. Nessuna di esse ha avuto alcun seguito. L’unico motivo con cui siamo riusciti a motivare questo comportamento è l’attesa del piano regionale di assunzioni”.

Ancora una volta, ci si ritrova al punto di partenza: “Non comprendiamo il perché di tutto questo – dice il referente con tono sconsolato – La graduatoria di Bari, pubblicata nel dicembre 2019, includeva 315 figure professionali, è scaduta lo scorso anno ed è stata coperta quasi tutta perché le chiamate sono state 287. Noi siamo quasi al palo e sono state utilizzate solo 65 posizioni, tutte sfruttate dalla Asl Foggia. Il fatto che non ci siano state chiamate da parte di nessun’altra Asl regionale è incredibile. Noi abbiamo pazienza, ma il tempo scorre”.

Nel frattempo, oltre al già citato Perrini il comitato ha chiesto aiuto e sostegno anche ad altre personalità politiche le quali “ci hanno invitato ad inviare la Pec a Bari, però non possiamo continuare a girare a vuoto in questo modo. La nostra paura maggiore è che, nonostante la presenza della nostra graduatoria, i processi di stabilizzazione già in corso nel settore sanitario regionale portino anche alla stabilizzazione delle persone chiamate dalla Asl di Bari a tempo determinato. Questo per noi significherebbe un ulteriore danno e una grandissima beffa”, è la conclusione del portavoce.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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