Botulismo, evitare leggende e inesattezze: dalle conserve alimentari, alle ferite causate dall’intossicazione

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Il botulino era riapparso nelle notizie di cronaca, dopo la presunta morte di una signora in provincia di Avellino, avvenuta al termine della consumazione di una pizza, in un locale. Ma, in seguito alle indagini, è emerso che si tratterebbe di un pesticida che si trovava nell'azienda di famiglia. A prescindere da ciò, il botulismo resta una grave intossicazione causata dalle tossine prodotte dal batterio Clostridium botulinum; infatti, con il termine “botulino” si definisce il microrganismo responsabile dell'intossicazione. Il botulismo si presenta sotto varie forme: alimentare; infantile/adulto; da ferita. È una malattia grave che può avere delle conseguenze mortali, come paralisi respiratoria e asfissia. Per questo è necessario intervenire rapidamente, anche se i sintomi nella sua fase iniziale sono spesso simili a quelli di disturbi meno gravi, come una gastroenterite.

A l’Attacco, lo spiega Leonardo Pennisi, farmacista, ricercatore presso il Centro Antiveleni di Puglia-Policlinico ospedaliero universitario di Foggia, Specialista in valutazione e gestione del rischio chimico, specializzando in Farmacologia e Tossicologia Clinica: “Come accade spesso per le intossicazioni da funghi, anche per il botulismo circolano informazioni a dir poco mitologiche e rimedi che potrebbero richiamare a storie di pura fantasia. Fare chiarezza e dare informazioni utili al fine di mitigare i rischi di tossinfezioni alimentari da tossina botulinica è importante per la tutela della salute del cittadino. Il botulismo è stato identificato per la prima volta intorno al 1700 da alcuni medici tedeschi su pazienti che svilupparono una patologia fatale dopo aver consumato alimenti avariati. Causato da una neurotossina (proteina) prodotta dal batterio Clostridium botulinum è presente in varie forme e quella alimentare è la più conosciuta, causata dall’ingestione accidentale di tossine preformate in conserve preparate in modo improprio”.

Come detto dal dottor Pennisi, la forma del botulismo alimentare è quella più nota e comune, quando la contaminazione interessa conserve sott'olio, carne o pesce in scatola, salumi. Si tratta di un'intossicazione con conseguenze che possono essere mortali. “La tossina botulinica è nota per la sua alta tossicità: 0.05µg di tossina può essere fatale – ha evidenziato lo specialista del CAV Puglia, con sede a Foggia -. Quando ci si espone alla tossina preformata nel cibo contaminato, i sintomi d’esordio sono aspecifici e comprendono nausea, vomito, mal di gola e disturbi addominali. I sintomi neurologici mediamente compaiono tra le 12 e le 36 ore dall’esposizione ma anche dopo alcune ora o fino a 8 giorni. Altri sintomi sono: ptosi palpebrale; diplopia; alterata reattività pupillare; disartria; disfonia; stipsi e debolezza muscolare che porta a paralisi e alla morte. Le conserve fatte in casa rappresentano la maggior fonte di esposizioni tossicologiche accidentali a tossina botulinica, poiché le procedure per la preparazione non sono riconducibili a quelle di tipo industriale – ha precisato Pennisi -. Le conserve contenenti spore non si presentano alterate nei sapori o odori; quindi, è difficile rendersi conto del deterioramento dell’alimento e l’olio rappresenta un ambiente idoneo alla proliferazione di questo batterio anaerobio capace di produrre la tossina. Il consiglio è di evitare la produzione di conserve sott’olio o insaccati preparate in casa, poiché non si hanno strumenti che permettono di garantire la qualità del prodotto, pur sapendo che l’acidificazione e la salatura ne riducono la proliferazione”.

La prevenzione del botulismo si attua evitando di consumare, quindi, cibi sulla cui preparazione e conservazione non si hanno garanzie e i cibi scaduti. Sono ritenute sicure le conserve di alimenti acidi, come le passate di pomodoro e sott'aceto; con alte concentrazioni di zucchero, come marmellate e confetture; sale, come le conserve in salamoia. In tutti i casi valgono le regole d’igiene personale, regolare e scrupolosa. Quando accade di procurarsi una ferita, bisogna sempre disinfettarla accuratamente.

“Pur essedo presente l’antidoto contro la tossina botulinica, esso è in grado di legare la tossina presente in circolo impedendo la progressione della malattia, ma non le manifestazioni neurologiche che si sono instaurate – ha concluso il dottor Pennisi -. Si conosce il pericolo del botulismo, ma l’unica via per azzerare il rischio che un evento accada è quello di evitare la produzione di conserve sott’olio o di insaccati. Una media da 5 a 10 chiamate l’anno al Centro Anti Veleni, non solo su base regionale, le riceviamo”.

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet