In quindici anni di attività, la Rete Ematologica Pugliese (REP) si è dimostrata fondamentale per l'assistenza ai pazienti ematologici della regione garantendo l'accesso a cure di qualità uniforme su tutto il territorio e pretermettendo l'accesso a prestazioni tecnologicamente avanzate.
La REP ha svolto un ruolo cruciale nella validazione dell'efficacia di terapie innovative attraverso la Real World Evidence (RWE), coniugando al contempo l'appropriatezza delle cure con la sostenibilità economica e implementando i percorsi integrati (PDTA) tra strutture ospedaliere, medicina territoriale e le associazioni dei pazienti, assicurando una continuità assistenziale. Nella giornata di giovedì 20 marzo si è tenuto presso l’Auditorium Santa Chiara di Foggia il meeting “La Rete Ematologica Pugliese – 15 anni dopo – Obiettivi Traguardi Progetti futuri”. Sotto la responsabilità scientifica della dottoressa Lorella Melillo. Il meeting ha rappresentato un'occasione per riflettere sul percorso compiuto dalla Rete Ematologica Pugliese (REP), nata nel 2010 e composta da nove centri dislocati in diverse città pugliesi, con l'obiettivo di creare un network di centri specializzati per la cura dei pazienti ematologici in tutta la regione.
Durante il meeting, i professionisti che hanno contribuito alla nascita e allo sviluppo della REP condivideranno le loro esperienze, insieme ai rappresentanti della Sanità Pugliese. La Prof.ssa Giorgina Specchia è specialista in Ematologia ed in Oncologia, moderatrice di una parte dell’incontro ha dichiarato, invitando i giovani ematologi a continuare la ricerca: “Questo incontro vuole soprattutto essere un messaggio importante per coinvolgere i giovani, i giovanissimi e gli aspiranti ematologici, perché noi con la nostra esperienza e la nostra età possiamo essere utili per i pazienti e soprattutto per i giovani. La storia è la base di una disciplina come quella dell’ematologia, la storia ci ha insegnato com’è cambiata la storia naturale di molte malattie, noi avevamo leucemie acute che erano fulminati e ora sono guaribili, avevamo leucemie come Leucemia mieloide cronica che era curabile ma oggi è guaribile. Quindi opportunità per i nostri pazienti in termini di diagnostica avanzata, in termini di farmaci innovativi che possono consentire loro di curarsi e sé possibilmente guarire però come si è detto c’è ancora molto da fare.”
(A cura di Violeta Fidanza)
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