Si espande ulteriormente l’impero dell’imprenditore foggiano Paolo Telesforo nella sanità privata. Il big del comparto di Capitanata, a capo di Universo Salute e di un gruppo societario in costante ascesa, stando ai beninformati ha compiuto un ulteriore investimento, rilevando il complesso sanitario privato accredito Leonardo De Luca di Castelnuovo della Daunia, unico presidio presente sui Monti dauni. La struttura di De Luca ha rappresentato finora una delle tre sorelle della sanità privata in provincia di Foggia: Telesforo, Tito Salatto (oggi alle prese anche con la presidenza di Confindustria Foggia, oltre che con le proprie cliniche) e per l’appunto De Luca. Una clinica molto apprezzata da queste parti, la più piccola ma con un discreto bacino d'utenza, a fronte di un rapporto con la Regione Puglia sui 4,5-5 milioni di euro. Secondo i rumors, l’acquisizione da parte di Telesforo sarebbe avvenuta, battendo la concorrenza, con una super offerta da 15 milioni di euro. “Si tratta di una struttura forte soprattutto nella riabilitazione cardiaca e molto utile come presidio, specie per la collocazione geografica, tenuto conto del crescente tasso di invecchiamento della popolazione”, commenta a l’Attacco un addetto ai lavori dell’ambito sanitario. “E’ una clinica medio-piccola, rispetto alla quale di sicuro Telesforo avrà un preciso progetto in mente volto allo sviluppo, alla crescita e alla ulteriore qualificazione. In tal modo egli diventa praticamente egemone in questa provincia”. Una posizione di fatto dominante dopo la fuoriuscita da Universo Salute del gruppo Michele D’Alba, incappato nelle maglie elastiche della legislazione antimafia.
“Il complesso sanitario privato accreditato Leonardo De Luca offre un’assistenza qualificata nell’ambito della cardiologia, della riabilitazione e della medicina interna ed unisce al comfort alberghiero una competente prestazione specialistica e strumentale avvalendosi di esperti professionisti e di moderne attrezzature”, si legge sul sito internet.
Unico presidio ospedaliero del subappennino daunio settentrionale, al centro delle tre regioni della Puglia, del Molise e della Campania, è situato in un poggio collinare particolarmente idonea per il trattamento riabilitativo cardiologico e motorio. I servizi offerti dalla struttura sono di tre tipologie: casa di cura, centro di riabilitazione e residenza sanitaria assistenziale.
Il 15 settembre 1944 il professor Leonardo De Luca, docente presso la Clinica medica dell’Università di Roma diretta dal professor Cesare Frugoni, fondò la casa di cura a Castelnuovo della Daunia ristrutturando una vecchia caserma forestale. Dal 1952 al 1967 egli realizzò una imponente costruzione progettata dall’architetto Soncini di Milano, immersa in un parco alberato adiacente alla vecchia struttura. La nuova casa di cura, che porta oggi il suo nome, occupa una superficie di circa 1.500 metri quadrati, si sviluppa su cinque livelli ed ha una cubatura globale di circa 20.000 metri cubi.
Dal 1 aprile 2009 ha assunto le funzioni di direttore medico il professor Italo De Luca, già direttore del dipartimento cardiologico dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Consorziale Policlinico di Bari e docente della Scuola di Specializzazione in Cardiologia ed in Medicina Interna dell’Università degli Studi di Bari.
Italo De Luca è autore di numerosi lavori apparsi su riviste scientifiche italiane e straniere, ha scritto vari capitoli su trattati di cardiologia, ha partecipato ai principali trial clinici sull’infarto miocardico ed ha coordinato in campo nazionale lo studio sull’utilizzo delle eparine a basso peso molecolare nei pazienti con fibrillazione atriale i cui risultati sono stati presentati nei più importanti congressi internazionali. Nel biennio 1988-89 fu eletto presidente della Società Italiana di Ecografia Cardiovascolare. Nel corso del suo mandato, ha fondato la prima rivista italiana sulla metodica, denominata “Ecocardiografia”, divenuta organo ufficiale della SIEC, edita dalla Libreria Ghedini di Milano.
Ha organizzato a Bari con periodicità annuale corsi e congressi di cardiologia e di ecocardiografia; in particolare il meeting internazionale Cardiologia 2000, un incontro annuale di aggiornamento per i cardiologi arrivato alla decima edizione i cui atti sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista American Journal of Cardiology.
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