Regione, dall’intervento lampo sul teatro Mediterraneo all’annoso immobilismo per Casa Arbore

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Da un lato un caso di intervento immediato da parte della Regione Puglia, in favore del teatro Mediterraneo di Foggia. Dall’altro l’immobilismo da parte dello stesso ente nei confronti di Casa Arbore. E’ stata salutata da un apprezzamento corale e bipartisan la decisione del vicepresidente della giunta regionale Raffaele Piemontese di accogliere il progetto volto a far rinascere il teatro Mediterraneo tra le opere da finanziare, con 6 milioni di euro. Il dossier era stato proposto al numero due di Michele Emiliano solo pochi giorni prima dal dirigente dei Servizi finanziari del Comune di Foggia, Carlo Dicesare, e subito Piemontese si è attivato per consentire, coi fondi regionali, la realizzazione del progetto esecutivo, del valore di 5.956.000 euro, relativo all’atteso intervento sul degradato teatro Mediterraneo, inaugurato nel 1995 e chiuso dal 2010, ormai ridotto ad uno scheletro, spogliato di tutto dai vandali.

Il contenitore, che nel 2006 ospitò il Nobel per la letteratura Bob Dylan, può rinascere grazie al coronamento del lavoro iniziato nel 2020, sotto l’amministrazione Landella, dall’allora assessora alla cultura Anna Paola Giuliani e da Dicesare. Si tratta, nello specifico, di lavori di adeguamento funzionale, normativo e strutturale, progettazione acustica e antincendio del contenitore di via Mazzei, che potrà ospitare 3.159 persone. Il progetto – che porta la firma di Cooprogetti e dell’architetto foggiano Augusto Marasco, già assessore comunale all’urbanistica con Mongelli – è stato finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri tramite l’avviso pubblico Italia City Branding 2020. L’obiettivo del bando era quello di accrescere l’attrattività dei territori valorizzando gli aspetti maggiormente identitari del tessuto produttivo, culturale e sociale (il brand) delle città beneficiarie e rafforzando, al contempo, la capacità delle amministrazioni di operare nel settore.

“La rifunzionalizzazione ed adeguamento dell’anfiteatro Mediterraneo”, spiegava all’epoca Dicesare, “si pone come elemento della più  ampia  strategia  di  costruzione  di  un  forte  segno  culturale  distintivo  ed  esclusivo  della  “città di Umberto  Giordano”, inteso come brand,  sintetizzando  così  notorietà  ed immagine  della  stessa  attraverso  il consolidamento  presso  fruitori  come turisti  e  cittadini,  stakeholder  e  investitori,  della  percezione  di  una città  vivibile,  accogliente  ed  attrezzata,  che  fonda  i  suoi  cardini  in  un  sistema  di  offerta  culturale  e  di sviluppo  della  filiera  economica  da  esso  derivante con  il  beneficio  di  destagionalizzazione  dell’offerta culturale: lirica, concerti, teatro, eventi live”.

L’idea progettuale, a seguito di valutazione da parte della commissione incaricata di verificare l’ammissibilità formale delle proposte prevenute, si classificò quinta tra le 31 città capoluogo beneficiarie di finanziamento con un punteggio pari a 72, prima città capoluogo del Sud e prima tra le tre città della Puglia.

Per questa ragione la Presidenza del Consiglio assegnò a dicembre 2020 al Comune di Foggia un finanziamento di 140mila euro, che si aggiunsero al cofinanziamento comunale di 300mila euro indicato nella domanda di partecipazione.  Negli scorsi anni uno dei più illuminati imprenditori del capoluogo daunio, il patron di Sistemi Energetici spa Marcello Salvatori, valutò l’ipotesi di finanziare i lavori ma gli altri investimenti fatti (da ultimo quelli nell’ex albergo rifugio in Foresta Umbra e nell’hub di Borgo Cervaro) lo costrinsero a rinunciare. Oggi ci si domanda, in città, se i 6 milioni della Regione riusciranno a eliminare le criticità che affliggevano l’anfiteatro, situato a breve distanza dalla stazione ferroviaria.

“I problemi strutturali e di acustica saranno risolti”, spiegano a l’Attacco fonti comunali. “Ci sarà una schermatura molto importante, una barriera fisica con insonorizzazione. Inoltre, non ci sarà più l’anacronistico fossato che separava palco e pubblico creando un distacco fisico ed emozionale”.

Ma mentre si festeggia per il recupero dell’anfiteatro al contempo si assiste al totale stallo rispetto alla realizzazione di Casa Arbore, il museo dedicato ai cimeli del grande artista foggiano.

Renzo Arbore è tornato a parlarne, ieri, sul Corriere del Mezzogiorno, proprio al fine di sollecitare una reazione nel presidente Emiliano, la cui giunta un anno fa, a ottobre 2022, deliberò di approvare lo schema di convenzione tra Regione Puglia, Teatro Pubblico Pugliese e Provincia di Foggia, “per la costituzione di uno spazio espositivo permanente denominato Casa Arbore, al fine di mettere a disposizione della comunità di studiosi, studenti, appassionati e visitatori un patrimonio unico a livello internazionale di oggetti e memorabilia che documentano la vita e l’attività artistica del Maestro Renzo Arbore”. Nell’atto si precisava che “gli impegni di natura finanziaria conseguenti alla sottoscrizione dello schema di convenzione” sarebbero stati “assunti con successivi atti”.

La firma della convenzione avvenne dopo alcune settimane, in seguito all’insediamento a gennaio 2023 del nuovo presidente della Provincia Giuseppe Nobiletti. Ma da allora nulla è cambiato ed è trascorso, ormai, quasi un anno.

“L’iter è inspiegabilmente fermo”, dicono le fonti di Palazzo di città. C’è stato, nel frattempo, anche un passaggio del fascicolo dall’ex dirigente regionale Mario Lerario al Teatro Pubblico Pugliese, fino alle mani di Elio Sannicandro, numero uno di tutt’altra agenzia regionale, Asset.

L’auspicio, da Foggia, è che le parole di Arbore ricordino ad Emiliano l’impegno assunto, citato dal governatore a novembre 2022, nella seduta straordinaria monotematica del consiglio regionale sullo sviluppo della Capitanata: “Soprattutto una delle cose principali sulle quali bisogna puntare è il rafforzamento dell’autostima della comunità foggiana: per questo abbiamo collaborato e investito in cultura, come con il Medimex e Casa Arbore per fare due esempi”.

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet