Ancora una volta i pronostici e le indiscrezioni hanno trovato conferma. A luglio scorso l’Attacco scriveva come i beninformati interni ad Unifg scommettessero su Luigi Follieri quale vincitore della procedura selettiva dell’Ateneo daunio per la copertura di un posto di professore universitario di ruolo di seconda fascia di Diritto privato, mediante chiamata, docente che afferirà al Dipartimento di Studi umanistici. E così è stato.
Sin dalla sua emanazione, era considerato altamente probabile che questo bando potesse consentire a Follieri jr, oggi ricercatore di Diritto privato a Brescia, di trasferirsi a Foggia. Si tratta del figlio dell’ex decano di Giurisprudenza Enrico Follieri, fedelissimo dell’ex rettore Maurizio Ricci.
Il bando è scaturito dalle decisioni assunte il 28 aprile 2021 da senato accademico e cda, con le quali fu deliberato di “destinare 0,70 punti organico a valere sulla quota di turn over riservata alle esigenze generali di Ateneo ai sensi del vigente Regolamento relativo alla programmazione, da parte dei Dipartimenti, del fabbisogno del personale docente e tecnico-scientifico (D.R. n. 235/2020, che ha introdotto il c.d. “borsino” del Rettore) per le esigenze del Dipartimento di “Studi Umanistici. Lettere, Beni Culturali, Scienze della Formazione” e di approvare la conseguente istituzione di un posto di ruolo di professore associato per il settore concorsuale 12/A1 “Diritto privato” settore scientifico-disciplinare IUS/01 “Diritto privato” da reclutare mediante procedura ex art. 18, comma 4, della Legge 240/2010”.
Il rettore Pierpaolo Limone in quella sede ricordò che “il Regolamento relativo alla programmazione, da parte dei Dipartimenti, del fabbisogno del personale docente e tecnico-scientifico, in armonia con le previsioni del Piano strategico di Ateneo, riserva una quota delle disponibilità assunzionali rivenienti da turn over, pari al 20% dei punti organico, per il reclutamento di personale docente e tecnico-scientifico per esigenze d’interesse dell’Ateneo, sulla base di proposte formulate dal rettore”. Per questa ragione Limone rappresentò “le seguenti esigenze del Dipartimento Distum: potenziamento dell’organico di personale tecnico scientifico a supporto delle attività didattiche e di ricerca; potenziamento dell’ambito didattico e scientifico del diritto privatistico” e ha ritenuto “opportuno prevedere l’assegnazione di 0,30 punti organico rivenienti dalla suddetta quota per le esigenze generali di Ateneo per il reclutamento di una unità di personale di categoria D afferente all’area tecnico – scientifica e di 0,7 punti organico, sempre rivenienti dalla suddetta quota riservata alle esigenze generali di Ateneo, per l’istituzione e la copertura di un posto di ruolo di professore associato per il settore concorsuale 12/A1 Diritto privato”, fissando “in 12 il numero massimo di pubblicazioni scientifiche valutabili”.
A meno che Limone non abbia consultato informalmente il dipartimento Distum, sembrerebbe da come sono andate le cose che la decisione di bandire il concorso sia dipesa da una sua autonoma decisione. Non che avesse l’obbligo di consultare il dipartimento, trattandosi di risorse dell’Ateneo. Inoltre, Limoneinformò “sull’esigenza di garantire il rispetto dei requisiti minimi di docenza a sostegno di un’offerta formativa che, nel prossimo anno accademico, vedrà un incremento dei corsi di studio del DIstum e un ampliamento sostanziale della stessa, unitamente a quella di assicurare il mantenimento di tutte le attività di ricerca e di terza missione presenti presso lo stesso dipartimento”. Il consiglio del Distum, in coerenza col proprio Piano di Sviluppo triennale e a valere sul contingente assunzionale assegnato al dipartimento, nel corso della riunione del 23 aprile 2021, propose l’istituzione di due posti di ruolo di professore di I fascia: uno per il settore concorsuale 10/A1 “Archeologia” e uno per il settore concorsuale 10/F1 “Letteratura italiana”, da coprire mediante espletamento di due procedure selettive con priorità alta. Nella seduta congiunta senato-cda il dipartimento espresse altre esigenze rispetto a quelle riportate dal rettore. E ancora, il settore scientifico disciplinare (SSD) IUS/01 non compare né tra gli SSD dei docenti incardinati al Distum né tra gli SSD dei corsi di laurea incardinati al Distum. Di fatto, il dipartimento – a meno che non vi sia stata una apposita modifica del piano di sviluppo del Distum e IUS/01 fosse un settore inserito in futuri corsi – non avrebbe avuto necessità di bandire un posto di associato IUS/01. Va pure detto, però, che non sarebbe un unicum: ci sono altrove dipartimenti di area umanistica dove sono incardinati docenti di IUS/01 e corsi in cui sono inseriti insegnamenti di quell’area. Certo, stupisce che tra tanti IUS presenti negli ordinamenti didattici si sia scelto proprio quello che non c’è.
Ebbene, con decreto del 12 ottobre il rettore Limone ha approvato gli atti della procedura selettiva, da cui si evince che Luigi Follieri è stato individuato dalla commissione giudicatrice, all’unanimità, quale candidato qualificato a ricoprire il posto. Il 7 ottobre c’era stata la relazione finale della commissione, composta dai docenti ordinari Massimo Zaccheo (La Sapienza, componente designato), Fabio Addis (La Sapienza, componente sorteggiato) e Roberto Carleo (Università di Napoli Parthenope, componente sorteggiato).
La sola altra candidata, Maria Barela, ricercatrice di Diritto privato a Roma Tor Vergata, ha rinunciato a partecipare alla procedura e così Follieri jr non ha avuto nessun avversario.
Oggi ci sarà la chiamata di Follieri nel consiglio di dipartimento, integrato appositamente con tale accapo.
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