La principale accusa rivolta allo strumento legislativo dello scioglimento per mafia di un consiglio comunale riguarda una certa “paralisi” amministrativa che la gestione commissariale porterebbe con sé insieme all’incapacità o impossibilità di rimuovere tutte le criticità evidenziate nelle relazioni prefettizie.
E allora anche per il Comune di Foggia, secondo capoluogo di provincia italiano ad aver meritato tale nefasto verdetto, si pone la necessità di analizzare quali cambiamenti la commissione straordinaria stia favorendo. Che sta succedendo, ad esempio, rispetto agli alloggi popolari?
Sono stati due gli sgomberi di occupanti abusivi effettuati a Foggia a settembre, dopo l’arrivo dei commissari. In un caso l’immobile è stato trovato completamente distrutto, mentre nell’altro caso si è potuto subito far subentrare una famiglia di 7 persone. Un numero irrisorio ma comunque migliore dello zero precedente. E’ forse il sintomo che qualcosa si è sbloccato e che la legalità stia trovando spazio più che in passato?
“Siamo in attesa di altri sgomberi su 10 alloggi situati in varie zone della città di Foggia, occupati da nuclei non fragili già individuati dal Comune”, anticipa a l’Attacco l'avvocato Donato Pascarella, commissario di Arca Capitanata.
“Per programmare gli sfratti con l'assistenza della forza pubblica si deve iniziare dai nuclei non fragili, ovvero quelli che non presentano ad esempio minori e invalidi, mentre i nuclei che hanno delle fragilità finiscono in coda e in quel caso bisogna aspettare almeno un anno. Chi accerta la fragilità socio-economica è il Comune tramite i propri uffici”.
Pascarella conferma che “c’è stato un salto di qualità” dopo l’insediamento della commissione straordinaria presso il Comune di Foggia. La sensazione, anche all’esterno, è di una sinergia mai vista prima con Landella. “Sicuramente c'è stata una attività di attenzione e impulso da parte del Comune, con cui stiamo collaborando fortemente. Stiamo mettendo in campo nuove metodologie rispetto agli sgomberi, lo si sta vedendo nella BAT grazie all'attività di impulso della Prefettura di Barletta, dove negli scorsi anni lavoravamo con l'attuale commissaria del Comune di Foggia Rachele Grandolfo, viceprefetta che teneva le fila della cabina di regia relativa agli sgomberi. Con lei abbiamo collaborato anche per gli acquisti di alloggi a Margherita di Savoia alle aste fallimentari”, continua il numero uno dell’ex IACP di via Caggese.
“Abbiamo ritrovato la dottoressa Grandolfo adesso a Foggia ed è stato un bene, perché si tratta di una persona con particolare competenza e sensibilità rispetto a questo tema”.
Pascarella ringrazia anche la commissaria Marilisa Magno. “La loro presenza ci aiuta nei rapporti con la Squadra Stato, senza dimenticare il ruolo della Polizia Municipale. Il Comune ha preso in mano in modo puntuale la graduatoria definitiva, che è stata adottata proprio dai commissari, e la questione delle informazioni da fornire ad Arca sui nuclei fragili e non fragili. Merito anche della dirigente alle politiche abitative Silvana Salvemini e di tutta la struttura di quel settore. Intendiamo continuare lungo questa strada. Di certo la sinergia è diventata più forte negli ultimi mesi col Comune di Foggia. Le cose sono diventate più facili anche grazie alla presenza, finalmente, della graduatoria definitiva degli aventi diritto a un alloggio di edilizia residenziale pubblica. E’ chiaro che adesso, quando un alloggio è libero, trovi subito le persone che hanno diritto a subentrare”.
Lo scorso anno su queste colonne Pascarella fornì un numero preciso: “Ad oggi risultano 383 situazioni, sparse tra Foggia e provincia, di destinatari di decreti di rilascio. Altre 23 sono presenti nella provincia BAT. Sono casi accertati, che noi abbiamo trasferito al tavolo in Prefettura perché l'Ufficio Territoriale del Governo è competente a dare assistenza con la forza pubblica per le esecuzioni”.
E adesso? “Il numero degli alloggi da sgombrare è rimasto importante”, analizza l’avvocato tarantino. “Bisogna continuare passo dopo passo ma quelli che stiamo dando alla città sono segnali importanti, atti anche a dissuadere dal fare occupazioni abusive. E adesso, inoltre, il Comune sta lavorando in maniera più repentina rispetto alle situazioni di sanatorie che teneva nei cassetti. Prima la situazione era più farraginosa. È importante anche l’azione della Prefettura. Attualmente posso dire che c’è un confronto di qualità superiore, anche in termini di competenze, trattandosi di commissari che si sono occupati della materia in precedenza”. C’è moltissimo da fare.
“A Foggia abbiamo attuato, dall'insediamento della commissione straordinaria, due sgomberi e altri 10 sono stati individuati dalla Questura e programmati. Attendiamo anche da altri Comuni della provincia l’analisi delle fragilità. Abbiamo inviato loro l'elenco degli abusivi. Stiamo lavorando in particolare con i Comuni di Mattinata, Chieuti e San Severo”.
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