Gianni D’Angelo si prende la sua rivincita, il neomelodico comincia da Parcocittà con il tour Rinascere 2023

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Ci stava lavorando da mesi e alla fine ci è riuscito: Gianni D’Angelo vuole tornare a far parlare positivamente di sé dopo la bufera mediatica che lo ha travolto negli scorsi mesi a causa del brano “Malavita”, pubblicato qualche anno fa e giudicato controverso da un pezzo di opinione pubblica che aveva visto in quella canzone e in quel videoclip una sorta di inno alla criminalità foggiana. Una bufera che era costata a D’Angelo l’esclusione last minute dall’ultimo cartellone degli eventi natalizi del Comune di Foggia (che in un primo momento, invece, aveva ammesso il live da lui pensato per regalare ore di gioia, socialità e spensieratezza al suo Rione Martucci).

Così, il compositore e cantautore – definito dai più “neomelodico”, etichettatura che D’Angelo non ama particolarmente avvertendo più calzante per sé la definizione di ‘interprete della canzone napoletana’ - aveva provato a difendersi dalle accuse sostenendo che quel brano fosse la mera rappresentazione di uno spaccato di Foggia, un po’ come avviene in note fiction di genere, Gomorra in primis. Aveva ritenuto quelle polemiche “strumentali” e in questi mesi ha covato dentro di sé la voglia di riscatto, per mostrare a tutta la città chi lui sia davvero dentro e fuori dal palco, umanamente e artisticamente.

Gianni D’Angelo, cantante e musicista talentuoso, ha studiato pianoforte per 8 anni e canto per 4 anni al Conservatorio. Non ha mai avuto problemi con la giustizia e a 12 anni ha vinto il contest canoro “Talent Scout” di Gigi D’Alessio, riconoscimento che gli diede l’opportunità di salire su uno dei palchi del tour in cui quell’anno era impegnato il big della canzone napoletana. D’Angelo, inoltre, è un ragazzo attivo nel sociale, portando avanti, tra le altre cose, L'Albero della Legalità al Rione Martucci, progetti nelle carceri, iniziative a sostegno dei bambini che soffrono di patologie gravi.

Un mix di pragmatismo organizzativo (per un concerto che sosterrà a sue spese) e valore simbolico della scelta ha portato il giovane musicista a proiettare le sue attenzioni su Parcocittà, quale location per la prima data del suo nuovo tour, “Rinascere 2023”, un titolo che non sembra casuale. Come pure, segno di rinascita (in questo caso di un pezzo di Foggia) può dirsi l’anfiteatro di Parco San Felice riqualificato nel 2016 e gestito da allora da una serie di associazioni che hanno trasformato quel luogo a due passi da Candelaro, prima fortemente degradato, in un baluardo territoriale di rigenerazione urbana, in un presidio attivo di cultura, socialità, legalità. Ora - anche se è probabilmente la prima volta nella sua storia - Parcocittà si appresta ad ospitare il concerto di un cosiddetto “neomelodico”. E le strade percorse da quel luogo e da quell’autore ora appaiono congiungersi. “Quando sono andato a proporre la mia iniziativa, mi sono sentito – dichiara D’Angelo - molto ben accolto dalla gestione dell’anfiteatro (affidata, tra le altre associazioni, all’Aquilone presieduta da Rita Amatore, anima del progetto Parcocittà, ndr). Penso – analizza D’Angelo - che anche il coordinamento comprenda come un genere, che, per carità può non piacere a tutti ma è molto diffuso nei quartieri popolari, può avere la forza di avvicinare tanti giovani ai margini a luoghi e iniziative che offrono alternative edificanti, che veicolano messaggi positivi”. D’Angelo, alla fine ha preferito l’iniziativa privata a scopo sociale piuttosto che chiedere nuovamente sostegno a Palazzo di Città per l’allestimento di un live. “Avrei potuto partecipare al bando del Foggia Estate, ma ho preferito di no: sono ancora troppo scottato per ciò che mi è successo con il cartellone natalizio”.

E allora, il debutto di “Rinascere 2023”, con un concerto gratuito e ricco di sorprese (l’invito si ritira nella sede di via Rovelli o attraverso la pagina fb del cantautore), è previsto per venerdì 30 giugno, a partire dalle ore 20.30 presso Parcocittà.

Nel corso della serata, presentata da Sharon Ritucci e Titty Mancini, l’artista porterà sul palco alcuni dei brani che lo hanno fatto diventare uno dei nomi più conosciuti nel panorama neomelodico.

Spazio anche ad ospiti a sorpresa e a momenti di intrattenimento con la scuola di ballo Mil Pasos, con il tiktoker Patoseno e con il cantautore e performer foggiano Vi Rey, giovane, raffinato e potente cantante soul. “Sono felice di inaugurare il nuovo tour – spiega ancora D’Angelo – nella mia città e in un luogo ricco di significato come Parcocittà, che ringrazio per l’ospitalità. Il nome ‘Rinascere 2023’ non è casuale: dopo quanto accaduto nel dicembre scorso, quando alcune mie canzoni non sono state comprese, finendo al centro di polemiche, ho voglia di raccontare con chiarezza, attraverso la musica, il mio mondo. Il neomelodico troppo spesso è oggetto di pregiudizi e, invece, non tutti sanno che è un genere musicale che recupera e aggiorna la tradizione e gli stili della canzone popolare napoletana che tutti amiamo. Al mio concerto invito proprio tutti, anche coloro che mi hanno criticato, spero si ricrederanno dopo avermi ascoltato. Le canzoni di questo tour - prosegue - raccontano di amori tormentati, di rapporti e relazioni, ma anche di destini segnati, di speranza in un futuro diverso”.

Nel corso del concerto a Parcocittà, sarà possibile ascoltare brani firmati dallo stesso D’Angelo, come – tra gli altri - “Me fatt annammura”, “Tanti auguri amore mio” e “Vengo a vivere cu tte”, ma anche un medley del panorama classico napoletano. “Insieme con il mio staff, che ringrazio – aggiunge il cantante – abbiamo pensato ad un concerto che possa incontrare i gusti di più generazioni. Eseguiremo, quindi, canzoni classiche e senza tempo ma anche brani nuovi, dal sound ricercato e, allo stesso tempo, futurista. Innovare nel neomelodico è sempre una grande sfida, ma è anche la parte più bella del mio lavoro”. Nel corso della serata sarà presentato in anteprima il nuovo brano “Guagliune”, con la proiezione del video girato - nei giorni scorsi - in città e firmato da Cattleya Maestro. “Credo molto nel progetto di questa canzone – conclude D’Angelo – perché racconta storie di ragazzi cresciuti senza sogni, a cui nessuno ha donato la speranza di cambiare; giovanissimi che si trovano a compiere delle scelte che potranno segnare il loro futuro. Il sound è travolgente, adatto al periodo estivo. Spero davvero possa piacere al mio pubblico, soprattutto ai più giovani”.

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet