E’ dura la nota stampa diramata nelle scorse ore dalla Fism (Federazione italiana scuole materne) e dal suo presidente regionale Fabio Daniele in merito ai ritardi del Comune di Foggia nei pagamenti delle fatture emesse dai servizi educativi paritari per i più piccoli. “Due anni di commissari per ripristinare la legalità e la legittimità dell'azione amministrativa – esordisce la Fism Puglia -, questo era l’auspicio. Ma così purtroppo non è stato. A tutto quello che non è stato, denunciamo oggi anche il ritardo dei pagamenti delle fatture emesse dai servizi educativi della nostra città che rischiano di far chiudere la maggioranza delle strutture per debiti, mentre vantano crediti per centinaia di migliaia di euro di risorse allocate presso il Comune. Si annuncia una catastrofe educativa e sociale, con le famiglie che non avranno il loro asilo nido dove poter far frequentare i propri figli e centinaia di educatrici perderanno il lavoro.” Queste le parole del presidente pugliese dell’associazione di categoria che annovera tra i suoi iscritti la quasi totalità dei servizi educativi per la prima infanzia della città.
“Il Comune di Foggia - continua Daniele - è chiamato solo a gestire fondi europei messi a disposizione dalla Regione Puglia e dal Ministero dell’Interno, stanziati per dare sostegno alle famiglie nel pagamento della retta mensile. Cosa non ha funzionato? L’amministrazione non ha adempiuto ai suoi doveri d’ufficio. Eppure, abbiamo scritto al commissario Cardellicchio il 10 maggio scorso, chiedendo un appuntamento urgente ed elencando tutti i ritardi e le problematiche. Non ci ha ricevuti e neanche ci ha risposto. Una disattenzione istituzionale che un prefetto dovrebbe evitare, considerato il compito che è venuto a svolgere, cioè quello di dare legittimità e trasparenza all’azione amministrativa. Abbiamo cercato il dialogo con gli uffici preposti (il Servizio all’Istruzione pubblica del Comune di Foggia, ndr) – prosegue Daniele - spiegando la grave situazione finanziaria in cui si trovano le strutture, ma con scarsi risultati. Ad oggi ai servizi educativi non vengono pagate le spettanze dal mese di febbraio, mentre per i mesi da aprile a luglio addirittura l’amministrazione non ha adempiuto, nei termini di legge, neanche alla sottoscrizione dei contratti. Una situazione senza precedenti e di una gravità assoluta. I danni per le strutture sono ingenti”. Poi l’annuncio: “La Fism sta coordinando una azione risarcitoria nei confronti del Comune di Foggia, nella speranza che la Corte dei Conti accerti le responsabilità personali e non faccia pagare ai cittadini i debiti fuori bilancio causati da un’amministrazione che si è dimostrata non all’altezza. Il problema più grande - conclude Fism Puglia - sono i danni sociali che saranno ancor più alti, perché il rischio di avere una città senza o con insufficienti asili nido è grosso. Ricordiamo che i servizi educativi gestiti da enti del Terzo settore coprono il 99% dell’offerta per la fascia da 0 a 3 anni della città di Foggia. Un dato che dovrebbe far riflettere il commissario sulla gravità della sua inerzia a non intervenire immediatamente quando gli è stato segnalato il problema”.
Infine l’appello di Daniele alla politica: “Faccia sentire la propria voce. I candidati sindaci, coloro che hanno già formalizzato la candidatura e quelli che la presenteranno, capiscono di quanto sia fondamentale la presenza di servizi educativi di qualità per la crescita economica e sociale di una comunità?”, si domanda in chiusura il presidente Fism Puglia.
Tant’è. Il responsabile unico comunale del procedimento in questione tornerà lunedì dalle ferie. La posizione organizzativa dell’Ufficio istruzione è stata assente negli ultimi due giorni. Ma l’Attacco è riuscito a fare il punto proprio con la dirigente del Servizio all’Istruzione di Palazzo di Città, e cioè Sara Croce. La quale, dopo aver dichiarato di comprendere appieno le motivazioni alla base delle esternazioni giunte dalle scuole materne, anticipando pure che all’istanza si sta lavorando e che, sostanzialmente, “gli atti sono pronti ma bisognerà aspettare tempistiche indipendenti dalla volontà del Servizio municipale”, tiene quindi a ricordare la farraginosità burocratica della pa in simili pratiche, tanto da portare a periodiche impasse del sistema anche in passato.
Ricorda inoltre che il Servizio da lei diretto ha risposto in questi termini, quasi un mese fa, anche alla Prefettura di Foggia che, dopo aver ricevuto le dolenti osservazioni della Fism già a maggio, aveva quindi chiesto in merito spiegazioni a via Fuiani.
“Si tratta – analizza Croce a l’Attacco – di una procedura molto complessa che impegna il nostro ufficio a gestire 5 milioni di euro per circa 40 unità d’offerta spalmate su asili nido, micronidi e sezioni primavera: tanti atti, tra quelli autorizzatorii, che attengono, per esempio, all’approvazione del programma finanziario e del progetto attuativo con una tempistica che ci viene dettata dalla Regione Puglia, e quelli di liquidazione, operazione per la quale è necessario scaricare caso per caso i Durc, che può capitare non siano presenti sulla piattaforma Inail e dunque vanno richiesti con tempi di riscontro variabili e verifiche o integrazioni sulla regolarità della documentazione stessa, cosa che può portar via altro tempo. Per liquidare è inoltre necessario – prosegue Croce - acquisire la certificazione della Banca dati nazionale antimafia, se non c’è la dobbiamo richiedere, con tempi di risposta di circa 1 mese”.
In sostanza, al momento, non si possono ancora prevedere tempi certi di pagamento .
Infine, sul ritardo altrettanto aspramente denunciato da Fism Puglia rispetto alla sottoscrizione dei contratti attinenti all’ultimo trimestre, “voglio ricordare – puntualizza la dirigente dell’Istruzione comunale, che, visti gli impegni da esso contemplati è stato pubblicato solo questa mattina (ieri,ndr) sull’Albo pretorio, dopo essere stato chiuso qualche giorno fa, il progetto attuativo propedeutico alla firma degli addenda (ovvero la progettazione comunale su quali siano i corrispettivi da riconoscere ad ogni unità di offerta in base alle linee guida regionali, ndr). Ora – assicura Croce sul punto - procederemo velocemente alla firma degli addenda che riguardano le mensilità di aprile, maggio e giugno”.
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