C’è subbuglio a Foggia, nel mondo imprenditoriale, rispetto alla procedura agostana del Comune di affidamento della concessione di lavori e servizi di individuazione di operatore economico a cui affidare la gestione (lavori e servizi) del cimitero comunale. Il bando ha ad oggetto la progettazione esecutiva, l’affidamento della concessione dei servizi e dei lavori di costruzione di loculi nel cimitero comunale e della connessa gestione, per la durata di 11 anni e prevede un importo di partenza pari a 18.453.770,49 euro. Pubblicato lo scorso 11 agosto, scadrà l’11 settembre prossimo.
Ad occuparsene sono il dirigente dei lavori pubblici, l’ingegner Paolo Affatato (che ha voluto l’incarico relativo ai servizi cimiteriali nell’ultima ripartizione effettuata), e il responsabile unico del procedimento, il geometra Francesco Pio D’Orta. Oggi è previsto a Palazzo di città un incontro tra i due funzionari, i commissari straordinari (Vincenzo Cardellicchio, Rachele Grandolfo e Sebastiano Giangrande) e i referenti di Confindustria e Ance (l’associazione dei costruttori edili di Confindustria).
Le due organizzazioni di categoria avevano sollecitato tale incontro nei giorni scorsi, segnalando in una nota le proprie perplessità sul bando e sui tempi. Dubbi segnalati anche da Confartigianato in una seconda nota all’ente. Mentre alcune imprese hanno scritto all’Anac (Autorità nazionale anticorruzione).
“Abbiamo chiesto di poter avere questo confronto”, conferma a l’Attacco Ivano Chierici, presidente di ANCE Foggia. “Nutriamo la massima fiducia nei confronti del commissario Cardellicchio, la cui correttezza è per noi fuori discussione. Vogliamo porre alcuni quesiti che interessano in primis l’opportunità di un bando così importante in pieno agosto, quando peraltro le compagnie di assicurazione sono chiuse e non è possibile stipulare polizze fideiussorie. Ci sono poi anche altri aspetti da valutare, come il fatturato annuo di quasi 5 milioni che in quel settore è difficile avere come requisito. Il nostro intento è allargare la partecipazione, garantire la concorrenza che è un bene per tutti. Tempi così stretti e un simile fatturato restringono, invece, moltissimo la partecipazione”, continua l’imprenditore sanseverese che da anni guida gli edili di Capitanata. “Secondo noi su diversi punti il bando può essere migliorato. Ci siamo attivati perché alcuni nostri associati di questo territorio ci hanno sollecitato ad intervenire. Riteniamo che possa essere lo stesso Cardellicchio a chiedere agli uffici di rivedere il bando”.
I concessionari uscenti, ovvero Pfc srl dei confindustriali Marco Insalata e Gianni Trisciuoglio, come avevano preannunciato mesi fa su queste colonne, partecipano alla gara. Sono loro ad aver fatto scrivere dal proprio legale Ursitti ai commissari dopo il comunicato in cui Cardellicchio evidenziava come il delicato settore dei servizi cimiteriali faccia gola alla criminalità organizzata. Pur senza esser stati mai citati, i titolari di Pfc non sono rimasti fermi essendo già stati protagonisti negli scorsi anni di una dura battaglia giudiziaria contro un’interdittiva antimafia sempre ritenuta ingiusta.
“Non sono però solo ad averci chiesto di intervenire”, sottolinea a l’Attacco il presidente di Ance. “Si tratta di altre imprese”. Nessun nome è fatto da Chierici, ma i beninformati sostengono che alcune perplessità siano state palesate da iscritti noti quali Paolo Lops e Michele Gengari. Le tre organizzazioni mantengono i toni bassi, sebbene ci sia tra gli imprenditori chi sospetta di un “bando sartoriale, su misura per qualcuno”.
Un’insinuazione scacciata nettamente da Chierici: “Non posso né voglio pensare a tale ipotesi. Noi riteniamo soltanto che per un discorso di buon senso e opportunità si possano effettuare delle correzioni e modifiche formali. Domani (oggi, ndr) ne parleremo a Cardellicchio, entro pochi giorni dovremo necessariamente sapere che intendono fare visto che la scadenza è vicina”.
L’affidamento dei servizi cimiteriali avvenne tramite il project financing in favore della Progetto Finanza Capitanata, insieme a Italstudi, specializzata nella gestione dei cimiteri (32 in Italia, tra cui quello di Roma Fiumicino, quattro in Puglia con quelli di San Severo, Andria e Canosa). Partì nel 2007 il lavoro dell’ati formata tra Silvia spa della famiglia Trisciuoglio e Italstudi per il project financing per adeguamento, ampliamento e gestione del cimitero comunale. approvato il progetto di fattibilità tecnico economica per la definizione progettuale dell'intero complesso.
Risale ai mesi scorsi l’approvazione, da parte dei commissari, del progetto di fattibilità tecnico economica per la definizione progettuale dell'intero complesso cimiteriale comprensivo del piano economico e finanziario dei servizi cimiteriali finalizzato alla concessione dei lavori e dei servizi a soggetto privato.
Sono state approvate due varianti: la modifica della zonizzazione da verde pubblico a zone a manufatti funerari di previsione di una parte delle aree destinate a verde pubblico poste a nord est delle aree di ampliamento per la realizzazione di loculi cimiteriali comunali secondo lo schema di una nuova tipologia costruttiva “a galleria” finalizzata alla realizzazione di tre lotti funerari per complessivi 5.760 loculi; la modifica della zonizzazione da verde pubblico a “zona per campi di inumazione comuni”, finalizzata alla realizzazione di due nuovi campi destinati alle inumazioni, per una nuova disponibilità di posti pari a 273 fosse complessive.
“Dall’analisi della documentazione afferente alla procedura emergono alcune criticità sia di carattere giuridico che di mera opportunità”, si legge nella nota di Confindustria e Ance. “La procedura aperta riguarda l’affidamento di un contratto di concessione mista di costruzione e gestione. Non si può ignorare l’assoluta inadeguatezza di un termine di 30 giorni per la presentazione di tutta la documentazione richiesta per la partecipazione alla procedura, che attiene alla progettazione esecutiva (di per sé richiesta sufficiente a motivare un termine maggiore), nonché alla redazione di uno piano economico finanziario asseverato, altro elemento critico sia per il periodo che per i tempi di istruttoria necessari. Abbandonando l’analisi dei profili di opportunità, l’attenzione cade sul punto più critico dell’intera vicenda, ovvero i requisiti di partecipazione alla procedura. L’aspetto che va subito evidenziato è rappresentato dall’importo richiesto quale fatturato specifico medio annuo per i servizi di gestione cimiteriale, che risulta essere determinato in misura non rinveniente dall’applicazione di alcuna norma vigente, specie in materia di concessioni, né dall’applicazione di qualsivoglia principio generale dell’ordinamento. Infatti un fatturato specifico minimo annuo pari a 4.945.600 euro, che rappresenta il valore complessivo dei servizi a base di gara per l’intera durata della concessione pari ad 11 anni, non può essere richiesto quale cifra d’affari annua, pena il rendere la presente procedura inaccessibile alla quasi totalità degli operatori economici potenzialmente interessati, in piena violazione della disciplina specifica delle concessioni e del principio generale di concorrenzialità. In conclusione, al fine di rendere realmente la procedura di cui trattasi aperta alla massima partecipazione e concorrenzialità, l’invito all’amministrazione procedente non può che essere quello di procedere ad una rettifica dei termini di partecipazione, proporzionando correttamente i requisiti e garantendo al mercato termini temporali accettabili”.
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