Foggia, la locomotiva della Villa sarà restaurata. Cataneo aspetta lavori e sostegno del Comune

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E’ partito lunedì mattina il cantiere, per il restauro in loco, della Locomotiva a vapore FS 880-009, dichiarata di interesse particolarmente importante e quindi da tutelare, secondo quanto indicato dal Segretariato regionale per la Puglia del Ministero della Cultura Commissione Regionale per il Patrimonio Culturale della Puglia. L’opera è finanziata dalla Fondazione Fs per 80 mila euro, dopo aver redatto il progetto approvato dalla Soprintendenza, e i lavori dureranno almeno un mese. Pare sia la prima iniziativa del genere intrapresa dall’organismo composto da Ferrovie dello Stato Italiane, Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana proprio allo scopo di valorizzare e preservare il patrimonio storico, tecnico, ingegneristico e industriale del gruppo. Per l’occasione è stata espressa grande soddisfazione, assieme a qualche piccola rivalsa personale, da Pasquale Cataneo, presidente dell’Associazione “Capitanata.Neo” che si è fatto portavoce di una decina di sodalizi che avevano sostenuto l’intenzione di rimettere in sesto un vero e proprio monumento visibile da anni all’interno della Villa comunale di Foggia. 

“Questi lavori di restauro riconsegnano l’originaria conformazione e dignità in relazione alla testimonianza per la memoria, soprattutto per le giovani generazioni, di quanto la storia socio-economica cittadina e quelle delle ferrovie siano fortemente intrecciate da circa 160 anni. Si è concretizzata una vicenda di impegno sociale congiunto – ha dichiarato – dopo una svolta arrivata nell’autunno scorso, con l’accoglimento della proposta da parte di Fondazione Fs e del Comune di Foggia, a fronte di una inerzia delle cittadine Giunte susseguitesi dal 2014 al 2019. Ai detrattori seriali questa cosa potrà sembrare di poco conto – ha aggiunto - ma ai tanti foggiani legati a questa comunità, già cara a Federico II, risulta essere fondamentale ripristinare l’attenzione alla storia socio-economica con il restauro, lo spostamento e la valorizzazione della Locomotiva unitamente alla stele commemorativa del sacrificio dei tantissimi ferrovieri deceduti fuori e dentro il loro servizio. Bisogna ringraziare, quindi, i referenti del Ministero della Cultura della Soprintendenza provinciale, e il direttore generale di Fondazione Fs, Luigi Francesco Cantamessa Armati, e i suoi collaboratori che hanno anche apprezzato, oltre alle motivazioni, anche la riscontrata e non comune sinergia tra le Associazioni locali. Quei simboli, dunque, non sono più abbandonati all’incuria e ai vandalismi”.

Alla fine degli interventi, è stato già stabilito che la locomotiva e la stele saranno spostati e valorizzati, assieme a un segnale a bandiera, in un’apposita piazzola, tra Piazzale Vittorio Veneto e Piazzale Vincenzo Russo, in pratica dov’era collocato l’ex capolinea di Ataf, secondo quanto indicato dal Consiglio comunale in una delibera del 2016.

“Adesso dal Comune di Foggia ci aspettiamo, e lo abbiamo già chiesto anche se finora senza ricevere riscontro – ha aggiunto Cataneo - la sistemazione dell’intera area a partire dalla pavimentazione stradale sconnessa, il riordino dei marciapiedi e della pubblica illuminazione, la pulizia approfondita dei portici e delle aree vicine, oltre a un’adeguata tutela dei beni con protezione passiva (tipo recinzione) e attiva (video sorveglianza). Ma sarà opportuna anche una programmazione di iniziative culturali congiuntamente alla Fondazione FS, alle associazioni promotrici dei due interventi ed altre come gli Amici del Viale, con la finalità di valorizzare i beni e rigenerare urbanisticamente l’importante ma degradata area cittadina”. 

“Sarebbe auspicabile la partecipazione di cittadini privati ma sensibili che, avendo chiara l’importanza dell’economia locale e della storia della nostra terra, possano contribuire a finanziare gli eventi culturali e altri interventi creativi, magari di lighting design. Sono certo che susciterebbero ulteriori emozioni e suggestioni in chi osserverà le opere e ne vivrà lo spazio, cioè i cittadini e gli utenti della stazione e del nodo intermodale. Tutto ciò per poter degnamente commemorare, anche oltre l’80° anniversario dei bombardamenti, l’enorme sacrificio a cui sono stati sottoposti la nostra città ed i foggiani stessi fornendo, nel contempo, una rinnovata immagine cittadina. Quella locomotiva monumentale è un simbolo per la cittadinanza foggiana e, in particolare, per la memoria dei ferrovieri e il resto della popolazione inerme che persero la vita a causa degli eventi bellici”.

Lo stesso Cataneo, infine, è già partito per un nuovo progetto, quello di sistemare e collocare pure il monumento alla vittime dei bombardamenti del 1943. 

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testatina dillo al direttore WEB

 

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