Forte vento scoperchia vaso di Pandora, giù alberi e pali della luce. Decine di interventi per messa in sicurezza

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E’ stata una due giorni nera per il capoluogo dauno: soprattutto domenica (ma anche ieri mattina) le raffiche di vento con punte fino a 80 km/h, riassunte in un’allerta meteo “gialla”, hanno scoperchiato il vaso di Pandora circa la forte precarietà in cui da anni versa non solo la manutenzione del verde pubblico ma anche il sistema infrastrutturale della pubblica illuminazione. A testimoniare un simile, preoccupante scenario, che minaccia costantemente l’incolumità dei cittadini, sono stati gli innumerevoli alberi, cartelloni pubblicitari e lampioni della luce piegati al suolo dal vento nelle scorse ore, in diverse parti della città (dalle zone centrali a quelle periferiche). Eppure, almeno sul versante dell’illuminazione pubblica, il 2023 sembrava essere partito con il piede giusto. “Entro un anno l’intera illuminazione pubblica di Foggia sarà sostituita con tecnologia led. Gli interventi di riqualificazione sono già partiti. Al momento, le prime operazioni, alcune delle quali già effettuate o in corso (in via Lanza, piazza Giordano e viale XXIV Maggio, ndr), riguardano la messa in sicurezza e la garanzia di stabilita dell’esistente, cui stiamo dando priorità. Proseguiremo, poi, con la sostituzione di tutti i corpi illuminanti cittadini censiti nell’attività d’analisi da noi svolta negli scorsi mesi. Si tratta di un salto epocale”. Erano state queste le parole di Raffaele Bonardi, direttore business to government di Edison Next, nel presentare, il 2 marzo scorso a Palazzo di Città, insieme alla commissione straordinaria che guidava Foggia, il progetto di gestione, efficientamento energetico e riqualificazione strutturale degli impianti di illuminazione pubblica del capoluogo dauno affidato (con ratifica finale giunta a febbraio) dall’ex amministrazione commissariale al colosso italiano dell’energia.

Ed è di 9 anni la durata del contratto dunque firmato da Edison Next con il Comune di Foggia, dopo che la commissione straordinaria aveva aderito alla piattaforma Consip (centrale nazionale per gli acquisti della pubblica amministrazione). Dai led alla sostituzione dei pali: un global service che ammonta a quasi 32 milioni di euro di spesa per le casse di Palazzo di Città.

Fino a prima il Comune aveva investito circa 4 mln di euro l’anno, mentre con la convenzione Servizio Luce 4 saranno 3.522.297,34 euro. L’esatto ammontare del costo complessivo della convenzione deriva dal canone (28.818.796,48 euro per i 9 anni) e dall’importo extra canone a consumo - pari al 9% del totale del canone - definito in 2.881.879,65 euro, utilizzabile da parte dell’amministrazione comunale per remunerare attività e interventi di manutenzione straordinaria aggiuntivi rispetto a quelli compresi nella proposta.

Il progetto di finanza su cui lavorava l’ex sindaco Landella (oggetto di procedimento penale in corso per tentata concussione contestata dalla Procura all’ex primo cittadino) valeva invece oltre 53 milioni di euro per 20 anni, pari a circa 2,65 milioni annui.

Detto ciò, per quanto annunciato da Edison Next: “Il nuovo progetto prevede l’efficientamento dell’intero perimetro impiantistico cittadino, con la posa di oltre 19.500 corpi illuminanti a led di ultima generazione, e garantirà un risparmio energetico annuo pari al 70%, con notevole riduzione di emissioni in atmosfera. Le opere strutturali che saranno realizzate – aveva inoltre spiegato a marzo la società - consistono nella messa in sicurezza elettrica e statica dell’infrastruttura impiantistica e prevedono, in particolare, la sostituzione di più di 2.100 sostegni, l’adeguamento normativo di circa 240 quadri elettrici, con la sostituzione del 90% di essi, e la riqualificazione di oltre 40 km di linee elettriche. Gli interventi di riqualificazione illuminotecnica prevedono anche l’installazione di un sistema di telecontrollo su tutti i quadri elettrici di alimentazione: tale sistema, rilevando i dati di performance dell’infrastruttura, permetterà al gestore e all’amministrazione comunale di verificare sia la corretta gestione che il regolare funzionamento degli impianti. Il termine dei lavori, già iniziati, è previsto entro un anno. Il servizio di gestione includerà la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’infrastruttura impiantistica, la fornitura dell’energia elettrica, l’energy management ed il servizio di gestione degli impianti”.

Ad inizio agosto, poi, come da annuncio del Comune, erano cominciati i lavori di riqualificazione e potenziamento del sistema di pubblica illuminazione nel Quartiere Ferrovia, “zona nevralgica e molto attenzionata per ragioni di sicurezza”, aveva dichiarato il prefetto Cardellicchio. I lavori avevano riguardato via Isonzo e via Piave, per poi estendersi alle strade limitrofe. “Saranno cambiati alcuni pali di supporto della pubblica illuminazione, perché corrosi, e soprattutto è in corso la sostituzione delle attuali luci con corpi illuminanti a led di ultima generazione”.

Operazioni del tutto parziali che, allo stato dell’arte, evidentemente ancora non bastano a garantire sicurezza ed efficienza del servizio all’intera comunità foggiana.  

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